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1926 – Istituto Provinciale Pro-mutis di Sondrio

Alla fine dell’ottocento i Sordomuti della Provincia di Sondrio frequentavano il Pio Istituto di Milano e l’Istituto di Como, la conoscenza del Sac. Emilio Citterio con il Rettore del medesimo istituto Mons. Casanova era parte della loro attività caritatevole.
Il sentimento di Don Citterio era irrefrenabile per l’opera a favore dei Sordi nel suo servizio parrocchiale, questo era il primo segno del richiamo di Dio di dedicarsi ai sordomuti.
La sua idea per la fondazione di un’associazione per garantire il recupero sociale dei sordomuti già istruiti mediante le forme di assistenza fu entusiasmamente per lui e per il suo amico laico Gian Giacomo Paribelli, noto uomo di prestigio dell’Amministrazione Provinciale di Sondrio che, premettero per la sorte dell’Associazione per la redenzione dei sordomuti «Associazione Provinciale Pro-Mutis» nel 1900.
Tale Associazione fu riconosciuta di personalità giuridica pubblica Ente morale con decreto luogotenenziale 5 dicembre 1915, n. 1849, e con lo stesso decreto venne approvato lo Statuto sociale e la sua priorità per lo scopo “… l’educazione e l’istruzione dei sordomuti poveri…(art.1) e … con i metodi approvati dalla scienza… (art..2) abilitandoli ad un lavoro professionale in modo da renderli indipendenti nella vita.
I problemi dei posti gratuiti per i sordomuti della circoscrizione di Sondrio all’Istituto di Milano (Pio Istituto) e di Como i quali non erano assicurati da parte dell’organo pubblico di Sondrio e la conseguenza per i sordomuti della mancanza di istruzione a questo scopo allora sforzo l’Associazione «Pro-Mutis» reperì i fondi attraverso le opere di beneficenza per l’apertura di un Istituto per educarli.
Nel 1926 aprì la prima scuola in Sondrio presso i locali di proprietà delle Suore della Santa Croce di Menzingen in Via Carducci 8 con 16 sordomute e dopo dieci anni venne aperta la sezione maschile.
L’Istituto di Sondrio fu riconosciuto idoneo alle scuole pubbliche parificate con D.L. 27 settembre 1928, n.2573 e la scuola materna riconosciuta nel 1952.
La metodologia didattica era applicata nelle discipline stabilite dei grandi Istituti esistenti dell’epoca e l’Istituti collaborava su campo educativo con i noti educatori Terruzzi, Broggi e Volonté.
Nel 1960 venne aperta la nuova sede dell’Istituto in via  Carlo Besta n.3 in edificio moderno e spazioso per accogliere, istruire e preparare professionalmente i Sordi con annesse le attrezzature del Centro audiologico con il contributo delle Opere cittadine.
Il fabbricato fu costruito a spese dell’Amministrazione Provinciale di Sondrio. Negli anni di modernizzazione era innovato dei sussidi e dei trattamenti precoci e dell’educazione acustica ecc., nonostante tutto a spese dell’Opera «Pro-Mutis» per l’attuazione dei propositi del rinnovamento e del graduale inserimento dei sordi nelle classi normali.
Purtroppo la forza maggiore è quella della cessazione dell’attività pedagogica speciale che l’Istituto Provinciale di Sondrio dovette provvedere a chiudere i battenti nel 1977.
A questo tempo gli alunni in corso di istruzione vennero trasferiti all’unico Istituto sopravvissuto «Pio Istituto Sordomuti di Milano».


Tre recenti immagini dell’ex Istituto «Pro-mutis» di Via Besta (2007, foto di O.Ortesio)

Don Emilio Citterio
Nato ad Alserio (Como) nel 1884. Ordinato sacerdote nel 1907. Insegnò ai sordomuti presso l’Istituto Provinciale di Borgo Vico in Como dal 1909 al 1919 e fondò con il laico Gian Giacomo Paribelli l’associazione «Pro-Mutis» di Sondrio nel 1909 e successivamente fu lui il fondatore dell’Istituto Provinciale «Pro-Mutis». Fu parroco di San Carlo Borromeo in Faedo (Sondrio) dal 1923 al 1930.
Nel 1926 fu il primo direttore spirituale dell’omonimo Istituto e con la sua capacità di amore verso i sordomuti riuscì a sviluppare l’opera nonostante i periodi di difficoltà di ordine educativo e finanziario.
Il tempo del fascismo fu molto triste per lui che conseguentemente lasciò la direzione essendo subentrato con prepotenza quello.
Morì a Prasomaso nel comune di Tresivio (Sondrio) il 21 novembre 1955 dove fece Cappellano del noto Sanatorio di Prasomaso dal 1939. Sulla sua opera a favore dei sordi esiste l’opuscolo avente per il titolo: Don Emilio Citterio maestro di fede e di bontà apostolo dei sordomuti valtellinesi  di Carlo Castiglioni (1955, Tip.Ramponi, pp.15).

Le Suore della Santa Croce di Menzingen
È la congregazione che si dedica all’insegnamento non solo per i sordomuti, ma solo nella città di Sondrio presso l’Istituto fondato da Don Citterio. Le prime suore della scuola furono addestrate dalla Scuola di metodo “Cardano” di Milano per l’insegnamento speciale.
La stessa congregazione ospitava l’Istituti medesimo in Via Carducci n.8 fino nel 1960.
La prima superiora della Congregazione per la scuola dei sordi fu Suor Francesca Saveria Acquistapace dal 1930 al 1948 e la seconda superiora fu Suor Dina Tognela dal 1948 al 1972.
Queste Suore oggi non operano più per i sordomuti in quanto l’Istituto è chiuso dal 1977.
Nello spirito di oggi anche loro vanno ricordate perché le loro prime esperienze le hanno fatte alla Congregazione della Santa Croce o Suore di Menzingen per sordomuti e per aver dato il dono della loro parola in Sondrio e provincia.

Note di evidenza e riepilogative
1900 – Associazione provinciale «Pro-Mutis»
1915 – Erezione Ente Morale con Decreto Luogot. 5.12.1915, n.1849 ed approvato il relativo Statuto;
– Prima sede in Via Carducci 8 presso l’Istituto delle Suore della Santa Croce.
1928 – Riconoscimento dello Stato alla scuola pubblica parificata con R.D. 27.9.1928, n.2573;
1952 – Autorizzazione alla Scuola materna ed ai laboratori professionali;
1960 – Nuova sede definitiva in Via Besta n,3 nell’edificio costruito a spese dell’Amministrazione Provinciale di Sondrio;
1962 – Nuovo centro audiologico;
1975 – Innovazione dei programmi di educazione;
1977 – Chiusura dell’Istituto a causa dell’integrazione dei sordi alle scuole normali
is071 (1989) Autore: Franco Zatini

PER SAPERE DI PIU’

Don Emilio Citterio

«La storia è testimonio dei tempi, luce della verità, vita della memoria, maestra della vita» (Cicerone)
«La storia non è utile perché in essa si legge il passato, ma perché vi si legge l’avvenire» (M.D’Azeglio)
«Bisogna ricordare il “passato” per costruire bene il “futuro”» (V.Ieralla)
Per qualsiasi segnalazione, rettifica, suggerimento, aggiornamento, inserimento dei nuovi dati o del curriculum vitae e storico nel mondo dei sordi, ecc. con la documentazione comprovata, scrivere a: storiadeisordi@gmail.com
“Storia dei Sordi. Di Tutto e di Tutti circa il mondo della Sordità”, ideato, fondato e diretto da Franco Zatini