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Comitti Carlo. Architetto sordomuto 1888-1960

Nato a Roma il 30 marzo 1888, in una famiglia benestante (il padre era il Comm. Enrico Comitti, Referendario della Corte dei Conti nei primi anni del 900, divenne sordo all’età di 3 anni. Educato nell’Istituto Statale pei Sordomuti di Milano. Nel 1917 si laureò in architettura. Fu considerato Primo Sordo della laurea d’Italia. Dopo due anni entrò nell’Istituto Statale di Roma (Via Nomentana) come insegnante di disegno fino al 1941. Fu dei più attivi, dell’associazionismo silenzioso di Roma e presidente dell’Associazione “Silvestri” negli anni trenta che firmò nel 1932 il “Patto di Padova” per la realizzazione dell’ENS. Fu uno dei 10 componenti della Commissione Nazionale dei Sordomuti affidata dai Congressi di Roma e di Milano (1946) per la riorganizzazione legislativa dell’ENS che avvenne nel 1950. Successivamente fu nominato Vice Commissario Governativo dell’ENS (1950-1957) che collaborò attivamente con l’allora Commissario dell’Ente Vittorio Ieralla. Insignito della Croce di Commendatore al merito della Repubblica. Contribuì come consulente architetto alla costruzione dell’Istituto Superiore per Sordi di Padova sotto la gestione dell’ENS. Morì a Roma il 28 maggio 1960. (Zatini, 1994).

 Commoventi onoranze funebri sono state tributate lunedì 30 maggio 1960, alla salma del compianto architetto comm. Carlo Comitti, figura fra i più nobili del sordomutismo. Erano presenti il Presidente Nazionale dell’ENS Comm. Vittorio Ieralla – giunto appositamente da Trieste – il Grand’Uff. Antonio Magarotto per la Direzione Generale dell’Ente, per il Primo Istituto di Studi Medi e Superiori di Padova e per la famiglia Magarotto, numerosi funzionari e impiegati dell’Ente stesso, tutti gli allievi maschi e femmine, degli Istituti Professionali ENS di Roma con gli insegnanti e gli assistenti, il comm. Moro, Presidente del Collegio dei Revisori dell’ENS, il dott. Terranova, Segretario del Consiglio Superiore della Pubblica Amministrazione, il Prof. Guido Francocci, il Segretario e l’Assistente Sociale della Delegazione del Lazio, di cui il Prof. Comitti reggeva da qualche tempo le sorti, le Sezioni di Latina, Terni, Frosinone, Rieti e Viterbo rappresentante dai rispettivi segretari, alle 10 la mesta cerimonia ha avuto il suo inizio davanti alla casa dell’Estinto, al n.167 di Viale Libia, dove altri estimatori ed amici oltre a non pochi minorati dell’udito e della parola si erano raccolti in muto e doloroso silenzio.
Sulla soglia dello stabile spiccavano le bellissime corone iniziate dalla Presidenza e dalla Direzione Generale dell’ENS, dall’Istituti di Studi Medi e Superiori per sordomuti di Padova, il cui nuovo complesso edilizio ha avuto nel Prof. Comitti un collaboratore fra i più esperti e consumati, dalla Delegazione del Lazio e dalle sue Sezioni provinciali, dai familiari e da quanti conoscevano la profonda intelligenza ed il grande cuore dello Scomparso.
Alle 10,20, seguito dalla affranta consorte e dalla figlia in gramaglie, da numerosi congiunti, dai dirigenti centrali dell’ENS, dai funzionari e dagli impiegati, dagli allievi delle Scuole professionali di Roma, e da moltissimi estimatori, il carro funebre, su cui spiccavano le corone ed i cuscini di rose e garofani, si fu diretto verso la Chiesa di Santa Maria Gorretti per la funzione religiosa in suffragio dello Estinto. Le commosse esequie allo Scomparso si furono concluse al Verano, dove il Presidente dell’ENS ed il Gr.Uff.Magarotto, portarono nuovamente all’adorata consorte del prof. C.Comitti e ai famigliari le espressioni del più profondo cordoglio sia personali che a nome di tutti gli organizzati italiani dell’ENS. La salma dell’indimenticabile e infaticabile collaboratore dell’ENS fu traslata nel suo paese natale in Valtellina, dove la famiglia Comitti ha la propria tomba di famiglia (Fonte ENS), ps040 (2000)

Attualmente in onore e ricordo di lui il Gruppo Sportivo dei Sordi di Roma prese il suo nome.