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Pasqua senza sorrisi per i Sordi poveri (50 anni fa)

Pasqua senza sorrisi per i Sordi poverissimi. Ricordando di 50 anni fa (1956) che  “…siamo arrivati anche alla Pasqua. La festa della Risurrezione del Signore dovrebbe essere festa per tutti i cuori generosi, per tutti le menti buone, per tutto quel vastissimo mondo di benefattori che deterge lacrime che lenisce dolori, che allevia e cancella afflizioni e che fa trovare sul desco del povero quasi sempre il pane e spesse volte il companatico. In una giorna a come questa non si dovrebbe pensare né al male né alla miseria. Tutto dovrebbe passare in seconda linea, per non disturbare la festa della Cristianità.

Ma come si fa a dimenticare chi soffre, chi langue e chi delira per la miseria che batte costantemente alla porta? Come si fa a non sentirsi rabbiato, rattristato, diremmo quasi offeso, di fronte alla tragedia che incombe quotidianamente sui poveri?. Già altra volta abbiamo detto della situazione disperata in cui versano i  minorati sensoriali inabili a qualsiasi lavoro; già nello scorso numero abbiamo illustrato come la fame si faccia tristamente sentire nelle case dei sordomuti poveri. E’ già nello scorso numero abbiamo fatto intendere come fosse facile arrivare a lenire l’afflizione della fame e a cancellare lo spettro della miseria con l’adozione da parte del Governo di una legge atta ad aumentare di poche migliaia di lire l’assegno alimentare fisso che l’ENS concede ai minorati meno abbienti.

E’ Pasqua ma i sordomuti poveri quasi ne ignorano la lietezza. Sanno che la festività é fatta anche per i loro cuori di credenti e di fedeli, ma sanno anche che la  loro tavola é nuda di pane e vuota anche del più misero companatico. Sanno tutto questo e non imprecano alla sorte matrigna; capiscano che la povertà é soltanto miseria ma capiscono anche se solo se volesse compiere appieno i desideri del Redentore, la fame cesserebbe nei loro corpi, la miseria (quella tragica, che ha le sue nelle desolante povertà economia della famiglia) non avrebbe diritto di esistere, i malanni derivano dalle privazioni conoscerebbero soltanto le strade della sconfitta. Forse per questo, in occasione della Santa Pasqua, i sordomuti italiani non hanno creduto opportuno di far conoscere la loro disperazione, ma si sono fatti largo, tra la folla anonima del mondo in cui vivono, per entrare nella Casa del Signore e per chiedere la sola, unica grazia che si agita, fremente, nei loro cuori generosi: “Sia il Signore con noi e infonda negli esseri che tutto possono la volontà di adoperarsi per cancellare dalle nostre case la miseria e la fame”.

Un invito al Governo da parte dell’ENS a nome dei sordomuti italiani di 50 anni fa (1956): Parole modeste, quelle dei minorati sensoriali, e non prive di alto significato cristiano. Pregano perché hanno fede: e hanno fede in Gesù,  loro Signore e Padrone, ed hanno anche fede in coloro che potranno mutare le sorti della loro estrema povertà concedendo con l’approvazione di una Legge giusta ed umana (come é stata equa e tempestiva quella approvata per i fratelli d’ombra, i ciechi – n.d.r.) quello che potrà servire soltanto per l’acquisto del pane quotidiano. E chi ha pane, é noto, non muore di fame. Sia dunque la Pasqua odierna, apportatrice di gioia per tutti: per quelli che possono e per quelli che attendono. Questo augurio che l’ENS invia a tutti i minorati sensoriali italiani poveri, degni di godere di quell’assistenza morale e materiale che fino ad oggi é loro quasi totalmente mancata…”.

Quel tempo non c’erano alcune leggi – come oggi – a favore dei sordi: provvidenze economiche, assunzione obbligatoria al lavoro, patente di guida, ecc.

L’unico ENS, nella sua lunga battaglia, dà “il Pane &  la Vita” ai Sordi Italiani con la storica conquista legislativa della “pensione mensile” (ovvero “assegno mensile”) a favore dei Sordi che avverrà negli anni successivi.

In occasione delle feste del Cristo Risorto i Sordi ricordano in omaggio i sacrifici dei Sordomuti del passato che hanno combatutto per Noi nel loro alto valore della dignità e per i Sordi di nuova generazione per migliorare sempre di più i propri diritti di autonomia e di determinazione.

Benefici auguri di Buona Pasqua  con tanta Felicità & Serenità.


Newsletter della Storia dei Sordi n.13 del 15 aprile 2006