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Santuario della Madonna della Rocca di Cornuda (Treviso)

Il Santuario della Madonna della Rocca  (Via della Madonna) nel Comune di Cornuda (Treviso). È  impossibile conoscere l’anno in cui la Rocca “di guerra” divenne Rocca “di pace”, altrettanto impossibile sapere dove comincia la storia della sordomuta che guari facendo costruire la chiesa in cima alla collina.

Si sa con certezza che dal 1450 in poi il Santuario più volte subì saccheggi e vandalismi ed altrettanti restauri.

Nell’ultimo secolo si sono susseguite opere di abbellimento e di utilità: nel 1924 fu collocato in chiesa il grande altare centrale di marmo proveniente dal Duomo di Oderzo; nel 1946 fu ampliata, inglobando l’atrio con le colonne e la facciata, creando così una sistemazione per l’organo; nel 1972 venne dotata di un prezioso organo, nel 1980 il pittore cornudese Gaetano Fabris adornò la chiesa con tre affreschi raffiguranti l’Annunciazione, la fuga in Egitto e l’Assunzione.

Le parrocchie circostanti si recano ogni anno in pellegrinaggio nel Santuario per adempiere antichi voti.
Fonte: Comune di Maser (2004)

Lapide in lingua latina:

Spectator pie fac sis venerator et cultor perenis virginis
deiparae in cuius honore aediculam primo quoque tempore extructa
arceq nobili septam barbaricis deinde incursionib’ devastata, et
ideo per saecula derelictam nobilis vir et comes Annibal Scala
Cornutensis ecclesiae presidentib’ donavit currete anno Christi
M.CC.XL.II

Eandem postea angustia et antiquitate laborante B,dus Stephanus
Boscalea asulanus eiusdem aedis rector ne pii coditoris penitus
interiret memoria et ut christianorum in deiparentem pietas magis
ac magis in dies augeretur non tam restauranda quam a
fondamentis iterum exedificandam et in nobiliorem et ampliorem
quam aspicis formam redicendam curavit aere proprio scolae et
piorum elemosinis anno nativitatis Christi M.D.CLIX.

Ed ecco la traduzione in italiano:
O pio visitatore, sii sempre devoto e perenne cultore della Madre di Dio in onore della quale il nobile Annibale Scala nel 1242 donò ai preposti della chiesa di Cornuda una piccola cappella costruita già all’interno della nobile rocca, nel tempo antico, devastata poi dalle incursioni barbariche e quindi abbandonata per secoli. Il benemerito rettore della stessa cappella, Stefano Boscaglia, asolano, poiché essa in seguito era troppo piccola e in condizioni pietose per l’età, affinché non venisse meno del tutto la memoria del devoto benefattore e affinché aumentasse sempre più nel tempo la devozione verso la Madonna, si diede da fare non tanto per restaurarla quanto invece per riedificarla dalle fondamenta così da renderla più bella e più ampia, come puoi vedere, a spese della confraternita e con le elemosine dei fedeli. Anno 1659.

PER SAPERE DI PIU’

La storia del Santuario Madonna della Rocca di Cornuda

Comune di Cornuda

Diocesi di Treviso

Cornuda


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