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Santuario reale della Madonna delle Grazie di Racconigi (Cuneo)

Alla fine del secolo 1400 i frati Carmelitani Calzati fecèro costruire una chiesa con un convento sul luogo in cui nel 1493 la Vergine era apparsa ad un giovane racconigese sordomuto,  Antonio Chiavassa, lungo la riva del Torrente Maira.
Nel 1802 la chiesa fu distrutta, il convento bruciato e i Carmelitani vennero allontanati dalla città.

  

Nel 1835 scoppiò il colera asiatico e come già era avvenuto nel 1742, quando dilagava la peste, il popolo di Racconigi si votò alla Vergine.
Il colera cessò e Carlo Alberto incaricò l’architetto Ernest Melano (Pinerolo 1784-1867) di costruire l’attuale Santuario neoclassico.
Il tempio venne terminato nel 1838; Carlo Alberto aveva stanziato 100.000 f per la sua costruzione e chiese ed ottenne dalle autorità ecclesiastiche il diritto di patronato sulla chiesa.
Nel Santuario sono custodite le Tombe Reali dei Savoia.
L’edificio è in stile neoclassico sul modello del Phanteon romano, la pianta è a croce greca. La facciata è occupata da un grosso atrio e da sei colonne che sorreggono un tempio massiccio.
L’interno è dominato da una cupola semisferica. L’altare è in marmo bianco cesellato ed è opera dello scultore Gaggini. Sul pavimento al centro è riprodotto lo stemma sabaudo, realizzato nel 1927 in ringraziamento della guarigione delle principesse Mafalda a Giovanna di Savoia. La parte più importante è costituita dal quadro dipinto su legno di noce, il più antico di Racconigi (1493).

Fonte: Comune di Racconigi, Cuneo.

 


  Il Santuario reale della Madonna delle Grazie
di Racconigi, Cuneo