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Santuario della Madonna dell’Ambro di Montefortino (Ascoli Piceno)

Sorge nel territorio di Montefortino nella Provincia di Ascoli Piceno tra monti verdeggianti e rocce maestose del gruppo dei Sibillini, a 683 metri. Secondo un’antichissima tradizione per l’Apparizione della Madonna ad una pastorella, muta dalla nascita, di nome Santa. Il prodigio avvenne nel mese di Maggio. Alla vista della Madre celeste, la pastorella esclamò: “Mamma! Mamma mia!”, acquistando il dono della parola. La fanciulla era stata premiata da Maria per i suoi devoti omaggi di faggio. Il Capitolo Vaticano, nel 1922, decretò una corona d’oro e il Sommo Pontefice Pio XI, nel 1933, arricchì il Santuario di un pregevole Crocifisso. Da “Santuari Mariani legati alla storia dei sordomuti” di Giovanni De Carlis (1971).
Questo Santuario è probabilmente il più antico della regione e sorge tra i Monti Sibillini, nei pressi del posto dove si trova il principale luogo di culto delle antiche popolazioni del Piceno. Secondo un’antichissima tradizione l’origine del Santuario si fa risalire agli anni 1000, per l’apparizione della Madonna al una pastorella di nome Santa, muta sin dalla nascita.


Alla vista della Madonna la pastorella esclamò: “Mamma! mamma mia!”, acquistando così il dono della parola ricevuta in premio da Maria per i suoi devoti omaggi di fiori campestri ad una Sua Immagine posta nella cavità di un faggio.
Sul luogo dell’apparizione sorse un’edicola per custodire il quadro miracoloso.
Nel 1602 l’edicola divenuta troppo piccola e danneggiata dall’usura del tempo, fu ricostruita più grande, ma nell’anno successivo, l’architetto Venturi di Urbino iniziò la costruzione di una nuova grande chiesa incorporandovi la precedente in modo che l’immagine della Madonna, attraverso un ampio finestrone, apparisse come pala dell’altare maggiore. Centro della devozione è la miracolosa immagine della Madonna opera classica del secolo XV scolpita in pietra e colorata ad olio.
La Madonna maestosa e sorridente è seduta su di un trono dorato ed al lato, poggiato sulle ginocchia, ha il Bambino benedicente.
Per la grande devozione verso questa venerata Immagine, insigne per miracoli e grazie, il Capitolo Vaticano il 23 aprile 1922 decretò l’incoronazione la cui celebrazione si svolse il 9 agosto 1925.
La festa con sagra popolare, si celebra il 15 agosto. La prima domenica di settembre si svolge invece la caratteristica offerta delle “canestrelle di grano”, con la processione di un pregevole Crocefisso in legno donato al Santuario da Papa Pio XI nel 1933. (da www.santuari.it)


 Santuario della Madonna dell’Ambro
di Montefortino, Ascoli Piceno

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“Storia dei Sordi. Di Tutto e di Tutti circa il mondo della Sordità”, ideato, fondato e diretto da Franco Zatini