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CISS 2001. Aggiornamento della storia.

Un libro ritenuto importante e necessario dagli sportivi
Il libro «CISS 2001», edito dal Comité Internationale Sports des Sourds in occasione dei XIX Deaflympics, Roma 2001, è la settima edizione, riveduta ed aggiornata. La prima edizione fu stampata nel 1934, la seconda nel 1949, la terza nel 1958, la quarta nel 1966, la quinta, cui contribuì l’italiano Francesco Rubino, nel 1974, e la sesta fu riveduta nel 1985.
Il nuovo volume è stato predisposto con la supervisione di John Michael Lovett, il Presidente del CISS poi scomparso, aveva 60 anni, il 30 0ttobre 2003.
Composto di 194 pagine e nello stesso formato, 15×21, dei precedenti aggiornamenti, il libro si apre con un significativo messaggio del Presidente dell’International Olympic Committee, Juan Antonio Samaranch che, nell’imminenza del termine del suo mandato, rammenta che proprio all’inizio della sua carica, nel 1981, ebbe modo di conoscere ed apprezzare, durante i Deaflympics (allora si chiamavano World Games) di Colonia, in Germania, l’organizzazione del Comitato Sportivo internazionale dei Sordi, ed in questo lasso di tempo il CISS ha avuto una grande espansione tra i Paesi del mondo e, anche per quel motivo, è orgoglioso di contribuire, con quella prefazione, al nuovo prontuario del CISS.
John M. Lovett, nell’introduzione, riferisce che il proprio coinvolgimento nella preparazione di questo nuovo libro risale a quando egli iniziò a collaborare con Jerald Jordan, insigne professore sordo della Gallaudet University di Washington e suo predecessore alla presidenza del Comitato Internazionale Sport dei Sordi, alla compilazione e alla stampa del sesto libro storiografico del CISS, quello del 1985. Fu per lui un’esperienza meravigliosa, il libro era ritenuto importante e necessario dai molti sportivi sordi di tutto il mondo.
In quell’introduzione, Lovet riconosce che il merito principale della stesura di quel libro, lo si deve alla collaborazione e alle ricerche di due giovani studiosi sordi americani, Terry Giansanti – nato da genitori italiani – e Jordan Eickman, che hanno svolto un lavoro incessante ed accurato.
I Presidenti e i Segretari Generali del CISS
Le origini del CISS erano state esposte anche nei libri precedenti: fu il sordo francese Eugène Rubens Alçais a proporre nel 1924, alle poche federazioni sportive nazionali tra sordi allora esistenti, di organizzare a Parigi, dal 10 al 17 agosto di quell’anno, i primi Giochi Sportivi internazionali per atleti sordi. Vi aderirono il Belgio, la Cecoslovacchia, la Francia, la Gran Bretagna, i Paesi Bassi e la Polonia, mentre furono ammessi anche concorrenti di Ungheria, Italia, Lettonia, Norvegia e Romania, paesi dove ancora non c’era un’organizzazione nazionale.
Le discipline praticate erano l’atletica leggera, il ciclismo, il calcio e il tiro a segno.
L’entusiasmo fu tale, che si decise di organizzare i Giochi ogni quattro anni, come le Olimpiadi.
La storia del CISS è bella ed estesa, la riassumeremo, aggiornata, in altra occasione.
Ora la presentazione di quel libro ci suggerisce di limitarci a sintetizzare il suo contenuto.
E proprio dalla biografia di Rubens Alçais si scopre la natura altruistica di quell’uomo, tanto grande, quanto modesto di mezzi finanziari, che presiedette il CISS dal 1924 al 1953.
Il libro riporta, nelle pagine seguenti, le biografie degli altri cinque presidenti che si sono poi succeduti alla guida del Comitato Internazionale Sport dei Sordi, lo svedese Oscar Ryden (1953-55), il danese J.P. Nielsen (1955-61), il francese Pierre Bernhard (1961-71), l’americano USA Jerald M. Jordan (1971-1995), e per ultimo l’australiano John M.Lovett, che come già detto è rimasto in carica sino al 30 ottobre scorso, quando è deceduto per un male inesorabile.
Ci sono poi i profili dei quattro Segretari Generali del CISS, dal belga Antoine Dresse, che lo è stato per ben 43 anni (1924-67), allo svedese Osvald Dahlgren (1967-73), al danese Knud Sondergaard (1973-97), all’attuale Segretario, la statunitense Donalda Kay Ammons.
Tra gli italiani, ricordato Rubino e le imprese sportive di Calissano e di Fabra Ci sono anche i ritratti biografici di alcuni altri membri dell’«Executive Committee» del CISS che si sono conquistati dei meriti particolari, come il polacco Kazimierz Wlostowshi, il tedesco Heinrich Siepman, lo statunitense Sanford Robey Burns, la messicana Maria Dolores De Bendeguz e l’italiano Francesco Rubino.
Proprio di Rubino, che fu nell’Esecutivo del CISS dal1957 al 1971, si è detto che «…era uno degli uomini chiave del presidente Jerald Jordan…», e a lui si deve l’ottima organizzazione dei Giochi Mondiali dei Sordi di Milano 1957, e in seguito anche il massimo riconoscimento del CISS, la “statuette Rubens-Alcais” nel 1969, per il contributo dato dall’Italia alla diffusione dello sport tra i sordi nel mondo.
Tra i 10 atleti sordi che hanno conquistato più medaglie ai Deaflympic (ex World Games), figura al primo posto il tiratore italiano Giovanni Calissano, con ben 19 medaglie d’oro, 14 d’argento e 5 di bronzo conquistate in 8 edizioni dei Giochi quadriennali a cui ha partecipato, mentre tra i 10 atleti sordi che meglio si sono distinti anche alle Olimpiadi “normali”, è evidenziato ancora un italiano, il lottatore Ignazio Fabra, con due medaglie d’argento conquistate nel 1952 Helsilky e poi ancora nel 1956 (Melbourne), mentre alle Olimpiadi del 1960 (Roma) e del 1964 (Tokio) pur non essendo salito sul podio, aveva ottenuto posizioni di tutto rispetto (5° e poi 4° posto).
Il libro contiene quindi le statistiche, con l’elenco dei 33 Giochi disputati, 19 edizioni di quelli Estivi 14 di quelli Invernali, di cui tre si sono disputati in Italia, quelli Estivi di Milano 1957 e Roma 2001 e i Giochi Invernali di Madonna di Campiglio 1983, e tutti i risultati dei vari sport praticati ai Giochi olimpici dei Sordi e si conclude con la foto dei membri del Direttivo CISS 2001, quando era presidente Lovett e suo vice l’italiano Renzo Corti. Il primo è deceduto e il secondo è uscito anzitempo dal congresso internazionale.
Gli errori sono inevitabili … le critiche anche!
Il libro è preciso, molto più delle versioni precedenti: ma Rafael Pinchas, un sordo russo poliglotta laureatosi alla “Gallaudet University” e poi stabilitosi definitivamente negli States, pur avendo contribuito alla realizzazione del testo stesso – sue sono le classifiche con le biografie dei 20 migliori atleti sordi del mondo, tra i quali gli italiani Calissano e Fabra – ha contestato la stesura di «CISS 2001» perché egli avrebbe trovato 202 errori, cioè «…fatti questionabili, omissioni, inesattezze ed errori ortografici dei nomi…», e ritiene che ciò potrebbe trarre in inganno i futuri ricercatori del CISS o gli studiosi di storia dei sordi.
Tra le manchevolezze riscontrate da Pinchas, c’è l’omissione della lista dei Direttori Tecnici del CISS (o CISS TD) dei vari sport, che pure hanno giocato, ciascuno, un importantissimo ruolo nella costruzione e nel progresso dello sport internazionale tra i sordi. Mancano pure i nomi dei giocatori componenti le squadre che hanno vinto le medaglie ai Deaflympic e inoltre ci sono anche diversi refusi nella trascrizione dei nomi, che possono fuorviare i futuri ricercatori e che dovranno quindi essere corretti nella stesura, quando sarà il momento – tra 10 o 15 anni – di pubblicare la 8a edizione storiografica del CISS.
Importante è che la Storia del CISS ci sia e che sia periodicamente aggiornata e che lo Sport continui a progredire perché, come dice il logo stesso del CISS, per un’altra non giustificabile dimenticanza, non pubblicato nel memorandum CISS 2001, «Lo Sport per l’uguaglianza» deve continuare la sua Storia edificante. rc046 (2002)

Marco Lué