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Un miracolo di Papa Pio X

Desiderosi di portare anche noi – se è possibile – un contributo per quanto modesto alla causa per vedere venerato il Pontefice Pio X, l’umile ma più grande Giuseppe Sarto di felice venerata memoria, riferiamo il presente fatto che si deve credere per il semplice motivo che è vivo il graziato, cioè il più vero e attestabile testimonio!
“Un giovane francese di nome Pietro Beaumont faceva parte nel 1912 di un pellegrinaggio a Roma. Contava 21 anni ed era sordo fin dall’età di 2 anni. Tre specialisti avevano tentato tutti i rimedi per guarirlo ma senza risultato.
Era si perciò portato a Roma per ottenere la guarigione per intercessione del papa, che si affermava facesse  dei miracoli.
Hai tu fede? – gli domandò Pio X poiché Gli fu presentato, durante l’udienza.
Il povero giovane non rispose perché era sordo: ma sua madre rispose tosto per lui: Sì, Santità, sì sì.”
Il Papa allora gli diede tre col pettini sul capo dicendo:  <<Sì, sì: egli ha molta fede>>. In quel medesimo istante il giovane udì, e per la commozione si mise a piangere.
Tuttora egli continua ad udire perfettamente…
Fonte: Il Giornale del Sordomuto, 1930

San Pio X
Al secolo di Giuseppe Melchiorre Sarto, nato a Riese (Treviso) il 2 giugno 1835. Fu ordinato sacerdote nel 1858. Vescovo di Mantova nel 1844, cardinale e patriarca di Venezia nel 1893. Dopo 10 anni fu eletto pontefice nel  giorno 4 agosto 1903, succeduto a Leone XIII, con il nome Pio X. Il suo pontificato, caratterizzato essenziale dall’interesse per le questioni religiose, non lo esonerò dall’intervenire con fermezza anche su questioni politiche. Nel 1906 condannò la separazione della Chiesa dallo Stato attuata in Francia e dopo un anno condannò il “modernismo”. Lasciò ai vescovi (1909) la facoltà di concedere ai cattolici il diritto di partecipare alle elezioni politiche e mantenne un atteggiamento duttile con lo Stato italiano. Morì il 20 agosto 1914. Per la sua bontà e la mitezza la Chiesa, sotto il pontificato di Pio XII, lo beatificò nel 1951 e dopo 3 anni fu canonizzato il 29 maggio 1954.
nw119 (2006)


 

Newsletter della Storia dei Sordi n.119 del 16 novembre 2006