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Un milione di firme per una normativa più forte sulla disabilità (Newsletter della Storia dei Sordi n.169 del 25 gennaio 2007)

 Europa, un milione di firme per una normativa più forte e completa sulla disabilità
L’European disability forum ha avviato la campagna “1 Million 4 Disability” (“un milione per la disabilità”). Vardakastanis (presidente Edf): “Siamo parte del processo d’integrazione europeo come ogni altro cittadino attivo nei 27 paesi dell’Ue”

BRUXELLES – E’ partita ufficialmente la campagna dell’European Disability Forum (EDF) “1 Million 4 Disability” (“un milione per la disabilità”), che ha l’obiettivo di raccogliere un milione di firme per ottenere una normativa europea più forte e completa sulla disabilità.

“Siamo tutti quanti cittadini europei alla pari, e tramite questa campagna stiamo semplicemente dimostrando che possiamo e che continueremo a difendere i nostri diritti. Siamo parte del processo d’integrazione europeo come ogni altro cittadino attivo nei 27 paesi dell’UE” ha affermato ieri Yannis Vardakastanis, presidente di EDF.

Il Forum Europeo della disabilità (EDF) – che festeggia quest’anno (2007, n.d.r.) il decennale d’attività – è una rete di lobby costituita da persone disabili e dalle loro famiglie. Conta membri provenienti da 27 paesi dell’UE e da Norvegia e Islanda. Vi prendono parte tutte le piattaforme nazionali, oltre alle associazioni trasversali europee rappresentanti i diversi tipi di handicap.

Il lancio della campagna ha coinciso sia con l’inizio dell’Anno Europeo per le Pari opportunità per tutti, sia con la relativa pubblicazione dei dati di Eurobarometro sulla discriminazione. Osservando le cifre che riguardano la disabilità in particolare, EDF sottolinea come il 79% degli europei ritiene che essere portatori di handicap rappresenti uno svantaggio reale all’interno della società, mentre per il 91% l’Unione Europea dovrebbe fare di più per questa classe di cittadini a forte rischio discriminazione. Attualmente nell’Europa dei Ventisette vivono oltre 50 milioni di persone con disabilità, che rappresentano il 10% circa della popolazione totale; una famiglia su quattro si compone di un membro disabile, mentre EDF ritiene che siano oltre 200 mila di disabili che vivono in condizioni di deprivazione dei loro diritti fondamentali, rinchiusi in istituzioni e case di cura.

Le firme verranno raccolte sia tramite un massiccio ricorso a Internet (grazie al sito www.1million4disability.eu, ad alta accessibilità), sia a mano. Per ovviare alle diverse regole che regolamentano le petizioni in ogni paese dell’UE, EDF ha scelto di attenersi alle norme belghe, per evitare i problemi di ordine di riconoscimento legale incontrati da altre campagne di questo tipo.

Gli obbiettivi politici della campagna sono delineati in sette punti cardine: una legislazione complessiva contro la discriminazione; la ratifica da parte dell’UE e dei suoi Stati membri della Convenzione internazionale sui diritti delle persone disabili; misure concrete per l’accesso all’educazione; uguale trattamento nell’accesso al lavoro; promozione di leggi nazionali che deistituzionalizzino i disabili rinchiusi nelle case di cure, provvedendo a sistemazioni adeguate, anche finanziate con fondi UE; adozione di standard non discriminatori per l’accesso ai finanziamenti, anche comunitari; introduzione di standard comuni europei per la totale accessibilità ai servizi e ai prodotti di consumo.

La raccolta delle firme continuerà fino al 4 ottobre prossimo, data delle chiusura ufficiale della campagna. Una volta raccolto il numero necessario di adesioni, queste verranno presentate al presidente della Commissione Jose Barroso, al neoeletto presidente del Parlamento Europeo Hans Gert Poettering, e alla successiva presidenza di turno dell’Unione, che spetterà al Portogallo a partire da luglio. L’iniziativa ha comunque già ottenuto il sostegno esplicito da parte dell’Intergruppo sulla disabilità del Parlamento Europeo, attualmente il principale luogo di discussione istituzionale sulla disabilità. (Matteo Manzonetto)

Fonte: Superabile.it

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Newsletter della Storia dei Sordi n.169 del 25 gennaio 2007