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Antica Associazione Provinciale “Pro Mutis” di Sondrio (Newsletter della Storia dei Sordi n.231 del 23 aprile 2007)

Dell’Associazione Provinciale pro Mutis in Sondrio. E’ con l’animo pienoni gioia che rendiamo di pubblica ragione la lieta novella dell’erezione in Ente Morale della nostra benemerita Associazione Provinciale pro Mutis, ratificata agli ultimi del mese di dicembre mediante Decreto Luogotenenziale..
Con questo utile provvedimento la benefica Istituzione potrà proseguire vigorosamente nel suo cammino ascendente: Avendola fatta assurgere a persona giuridica, le abbiamo con ciò steso infuso novella  vita; la pubblicità dei suoi atti, un più facile e più esteso controllo della sua beneficenza verranno ad eliminare tutte le dubbiezze e diffidenze che la sua azione – come ente privato – poteva, sia pure a torto, lasciar supporre; con ciò l’Associazione nostra, circondata da maggiori simpatie per lasciti e donazioni, potrà trovare larghezza di risorse che favoriranno il suo primo sviluppo e potrà procurare sempre più nuovi amici e nuovi benefattori a tante infelici creature.

Questo trasformarsi dell’Associazione che il Comitato privato della stessa ritenne proficuo per l’incremento della buona, pietosa causa  dei sordomuti, richiese di necessità più che modifica, una vera rinnovazione dello Statuto, che si dovette coordinare alle disposizioni legislature sulle Opere Pie, dovendo essa appunto per l’avvenire  svolgere la sua attività colle garanzie e sotto la tutela delle norme sancite per le Istituzioni della Beneficenza Pubblica.
L’Assemblea generale dei soci, il Consiglio Provinciale e Comunale di Sondrio, affrettarono col loro voto incondizionato e plaudente l’atteso Decreto di erezione in Ente Morale della Pro Mutis.

Ed era – dinanzi al fatto  compiuto – ci piace ricordare il passato modesto, ma prezioso della benefica Istituzione, attingendo alla chiara relazione morale-finanziaria sulla stessa, letta dell’egregio avv. Guido Casotti in occasione della solenne commemorazione del compianto comm. avv. nob. G.G. Paribelli.
Sono ormai trascorsi due lustri dacchè ad iniziativa di un benemerito Comitato si affermava solennemente la costituzione dell’Associazione per Sordomuti poveri della Provincia di Sondrio con una mobilissima Circolare in data 28 dicembre 1899 – compilata dall’ottimo prof. Ferruccio Martini, già Provveditore  agli studi di Sondrio ed attualmente a Roma.

La carità cittadina commossa dal triste spettacolo della degradazione intellettuale e moprale in cui versano in Provincia numerosi sordomuti, non rimase sorda al caldo appello rivoltole, cosicché fu possibile al Comitato di iniziare l’azione sua veramente benefica, con l’anno 1901, attingendo i mezzi da un fondo raccolto, tra versamenti di Soci benefattori ed azionisti e di oblazioni libere, di £  9079,08.

Collocava infatti in tale anno presso l’Istituto dei sordomuti in Como tre ragazzi coll’onere della spesa a carico dell’Associazione salvo un tenue concorso per parte delle famiglie degli interessanti, e altro allievo ammetteva nell’anno successivo.
Avuto riguardo ai mezzi di cui l’Associazione disponeva, potè sembrare grave l’impegno da essa assunto ed invero grave lo era, poiché si trattava di una spesa annua non lieve ed impegnativa per tutto il periodo necessario al compimento dell’istruzione ai sordomuti, normalmente cioè di 7 anni.
Tuttavia questo primo esperimento diede ottimo risultato ed ancora si ricorda in Sondrio con simpatia e con commozione il saggio scolastico – datosi il 3 ottobre 1909 – il quale oltre ad otto alunni redenti per la munificenza della Cassa di risparmio, l’Associazione presentava tre muti fatti parlanti dalla pietosa opera di carità valtellinese.
Ormai le prime difficoltà erano superate e l’Associazione usci dalla prova più confortata, più sorretta dalla benevolenza della pubblica opinione, e acquistò maggior vigore, la disponibilità dei suoi mezzi che si era ridotta a sole £ 5.000 circa, sali – per affluire di generose oblazioni e per nuove iscrizioni di Soci fondatori – a oltre £ 10.000. Tutto ciò permise all’Associazione di esplicare una maggiore attività e di diffondere una maggiore propaganda a pro dei nostri poveri sordomuti.

Il buon risultato del saggio pubblico dato in Sondrio fu di incitamento al Consiglio per ripeterne altri nei più piccoli e dispersi Comuni.

Si tennero cosi in quest’ultimo quinquennio ben 58 saggi scolastici in quasi tutti i passi della nostra Provincia e si accettò la geniale iniziativa della stampa e diffusione degli almanacchi illustrati per sordomuti; saggi di almanacchi che apportarono all’Associazione utili materiali, ma soprattutto morali, non indifferenti.

E nel 1913 l’Associazione compilò un opuscolo di 160 pagine intitolato Charitas redemit – allo scopo di raccogliere idee e fatti, scritti ed opere di uomini e di istituzioni, che efficacemente promossero la redenzione cristiana e civile dei nostri poveri sordomuti.

L’Associazione ebbe quindi un secondo periodo nel quale potè svolgersi più provvidamente moltiplicando i suo benefici ai sordomuti; una allieva venne ammessa a carico dell’Associazione nell’anno scolastico 1910-1911; cinque altre nell’anno 1911 – 1912; due nel 1912 – 1913 tre infine 1914 – 1915. Cosicché oggi tiene ricoverate quasi esclusivamente a intero proprio carico ben undici povere sordomute, di cui sette presso il Pio Istituto Canossiano in Lodi e quattro presso l’Istituto dei sordomuti in Como, con un onere di spesa di  annue £ 2540.

Lo stato patrimoniale delle Associazione nostra al 31 dicembre 1914 era il seguente:
Buoni quinquennali del tesoro £ 8000, – Avanzo di Casa £ 3.269.02. Totale consistenza patrimoniale £ 11.269.02.
Osservando queste cifre è consolante il constatare come, pur di fronte agli aumenti impegni dell’Associazione, ed allargamento della sua beneficenza a favore di un maggior numero di infelici, il patrimonio iniziale di £ 9079.08 si sia aumentato di £ 2.200 alla fine del dicembre 1914. Tale consistenza patrimoniale si è accresciuta di £ 15 mila per la generosa elargizione della Cassa di Risparmio assegnata su proposta del suo Presidente S.E. Marcora.
Altra nuova segnalata erogazione fu quella di £ 500 della vedova e dei figli del compianto comm. Paribelli che sollevo onorare la memoria del loro autorevole capo, dimostrando di seguirne l’esempio e circondando di grande affetto questi poveri infelici anelanti alla loro redenzione.
La situazione finanziaria quindi raggiungeva nel 1914 £ 25.769.02 delle quali si capitalizzarono £ 23.500.
In questo ultimo quinquennio l’Associazione si vide coadiuvata nel raggiungimento delle proprie finalità benefiche dalla munifica Cassa di Risparmio di Milano, la quale – accogliendo una precisa domanda di una più larga assistenza ai poveri sordomuti, inoltrata dall’On. Deputazione Provinciale di Sondrio – elevava, in data 11 novembre 1909 da tre a sedici le borse di studio a pro dei sordomuti valtellinesi.
Concludiamo segnalando ancora una volta al plauso incondizionato di tutti i buoni e alla riconoscenza di tanti disgraziati redenti:
1) Il compianto comm. avv. nob. G. Paribelli, che fu l’uomo provvidenziale per i poveri sordomuti valtellinesi. Egli pur conservando sempre la modesta carica iniziale di Segretario dell’Associazione, ne divenne ben presto l’anima, incentrando in se – man meno che la morte diradava le file dei primi volenterosi – tutte le cariche del Consiglio Auguriamo di cuore che lo spirito sereno del Commendator Paribelli aleggi sempre – pieno di gaudio – in mezzo a noi.
2) Il compianto mons. Cav. Luigi Casanova di Milano, che incoraggiò il     sorgere – nel 1899 – della nostra Associazione pro Mutis, promovendone poi nel 1909 – con ardore d’apostolo – la rinascita col primo saggio scolastico di sordomuti valtellinesi istruiti o in corso di istruzione. Caldeggiò anche coll’opera sua la nuova generosa designazione di borse pei sordomuti poveri valtellinesi presso la Cassa di Risparmio di Milano. Che lo zelo di questo santo sacerdote pei poveri sordomuti riviva sempre nei suoi confratelli di ministero.
3) Il prof. Comm. Ferruccio Martini, che ebbe il vanto di iniziare – nella sua breve ma preziosa permanenza a Sondrio come Provveditore agli studi – la nostra Associazione, dettando la prima mobilissima Circolare, e tenendo a benefico della stessa alcune Conferenze Dantesche. Se ogni Provincia evesse la ventura di possedere un Provveditore agli studi dello stampo del comm. Martini, tutte le cause buone trionferebbero.
4) Il comm. ing. nob. Francesco Sertoli, il quale – come rappresentante la Provincia di Sondrio presso la Cassa di risparmio – ebbe modo di suggerire e di appoggiare la nuova designazione di borse. Non dubitiamo che l’ottimo comm. Francesco Sertoli  – in omaggio alla santa memoria dei suoi due indimenticabili amici Casanova e Paribelli – continuerà la sua preziosa benevolenza alla nostra Associazione.
5) L’avv. Guido Casotti, il quale – come Segretario della Deputazione Provinciale e come segretario interinale – dopo la morte del comm. Paribelli – dell’Associazione, ebbe campo di dedicarsi con intelletto d’amore alla causa civile e pietosa di redenzione dei poveri sordomuti. A lui si deve di aver promosso la solenne riuscitissima commemorazione del comm. Paribelli il 10 gennaio 1915 nonché la compilazione della lunga laboriosa pratica per l’erezione in Ente Morale della Pro Mutis.
In lui trovammo sempre il Segretario ideale che nel disimpegno delle varie pratiche pone mente e cuore. Serenità e prontezza ecco l’elogio migliore che ci sgorga dal cuore.
6) Il comm. Emilio Quadrio, il quale favori sempre la nostra Associazione, come presidente della Deputazione Provinciale prima e attualmente come pubblicista e rappresentante la Provincia di Sondrio nella Cassa di Risparmio.
Infine ricordiamo con animo grato il senatore avv. G. Botterini, il comm. avv. A. Longoni, il cav. uff. avv. Giuseppe Guicciardi, il dott. Ulderico Giacomoni, i due rappresentanti in Parlamento; Martora e Credano, Mons. Teodoro Valfrè, Mons. A. Archi, Mons. P. Majolani, il cav. D. Luigi Albonico e il venerando vecchio Mons. Giacomo dei Nobili Merizzi di Tirano.
A tutti grazie vivissime e una preghiera ardente di assistere anche in avvenire la nostra benemerita Associazione Provinciale pro Mutis.
Dal “L’Ordine” (1916).

Vedi la storia dell’Istituto Provinciale Pro Mutis dei Sordomuti di Sondrio, fondato nel 1926.

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Newsletter della Storia dei Sordi n.231 del 23 aprile 2007

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