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25 anni mai senza Vittorio Ieralla nel cuore dei Sordi Italiani (Newsletter della Storia dei Sordi n. 285 del 25 luglio 2007)

25 anni mai senza Vittorio Ieralla nel cuore delle Persone Sorde. Ricordando del 25° anniversario della morte del Grande Presidente dell’Ente Nazionale Sordomuti (ENS)

Il 25 luglio ricorre il 25° anniversario della morte di Vittorio Ieralla, che fu uno straordinario personaggio nell’ENS, quindi è doveroso per tutti i Sordi italiani anche i giovani ricordare la sua nobile figura grande e insieme media e modesta guida dell’ENS, associazione più amata dei Sordi italiani, oltre che Presidente dei Sordomuti fu un apostolo amabile nel cuore di tutti i Silenti.

Ecco la breve biografia dell’indimenticabile Vittorio Ieralla.

• Nato a Trieste il 3 agosto 1903. Divenne sordo all’età di tre anni in seguito a meningite.
• A sei anni cominciò a frequentare la scuola comunale per sordi a Trieste, seguito con costante attenzione e amore educativo dal noto maestro Giuseppe Calligaris (1868-1959).
• A 14 anni terminata la scuola, continuò a studiare da solo per formarsi una cultura.
• In età giovanile Ieralla ottenne un lavoro come dipendente nella segreteria dell’Opera Nazionale Maternità ed Infanzia di Trieste, fu uno dei pochi Sordi che riuscì ad avere un “posto stabile” ad alto livello in quel tempo, ma dovette lasciarlo con qualche anno di anticipo per essere messo in quiescenza ed occuparsi, a tempo pieno, anima e cuore al nobile servizio dell’Ente Nazionale per la protezione e l’assistenza dei Sordomuti (ENS).
• Si sposò con Livia Staffieri nel 1934 ed ebbe un’unica figlia Maria Livia.
• Lasciò la vita terrena a Pordenone il 25 luglio 1982. È seppellito nel cimitero comunale di Trieste.


Visita di Vittorio Ieralla alla scuola Gualandi di Firenze (1969)

Presidente dei Sordomuti per 60 anni
• Nel mondo dei Sordi il giovane Ieralla esordì nella comunità associativa, iniziando da quella di San Giusto a Trieste nel lontano 1920 con il primo incarico di Segretario e poi Presidente come è riferito nella seguente autobiografia: “A 17 anni assieme ad alcuni sordomuti triestini, fondò l’Associazione fra i Sordomuti della Venezia Giulia con sede in Trieste, venne eletto prima Segretario e quattro anni dopo Presidente, carica che ricoprì ininterrottamente sino al 1950 epoca in cui fu nominato con Decreto Ministeriale del 9 dicembre 1950 Commissario Governativo dell’Ente Nazionale Sordomuti (ENS)”.
• A conclusione dell’iter-procedura dell’istituzione organizzativa dell’ENS con il nuovo regolamento per l’esecuzione della Legge 698/50 fu eletto all’unanimità Presidente Nazionale di detto Ente nel 1958 che detenne per consecutive riconferme quadriennali fino alla morte avvenuta il 25 luglio 1982. Per la sua lunghissima presidenza l’ENS ottenne il prestigio istituzionale e i sordi italiani nella loro crescita coi propri diritti sociali (lavoro, pensione, scuola, cultura, ecc.) si rendono partecipi alla vita dignitosa.


Vittorio Ieralla all’ufficio della Presidenza Nazionale ENS

Impegni sociali nazionali e internazionali
• Fu noto relatore delle tesi relative alla riforma dell’art.340 del vecchio codice civile che inabilitava “de jure” il sordomuto prima di nascere…” quindi uno dei “silenti” più attivi, che combatté contro la inabilitazione del sordomuto, difendendo strenuamente la capacità e la valorizzazione della persona sorda in tempi difficili degli anni venti e trenta.
• Seguì con fedeltà le orme di Giuseppe Enrico Prestini, Presidente della Federazione Italiana delle Associazioni dei Sordomuti (FIAS) fondata a Genova nel 1920, considerato “Vice Presidente” della medesima Federazione, ne prese il suo posto nel 1941 e poi dell’Unione Federativa Sordomuti Italiani (UFSI) nel 1944-1945.
• Uno dei firmatari dell’o.d.g. sulla costituzione dell’Ente Unico (Patto di Padova) nel 1932.
• Fece parte della Commissione Nazionale dei Sordomuti designata dai Congressi di Roma e di Milano nel 1946 per la riorganizzazione legislativa dell’ENS (Legge n.889 del 12 maggio 1942) che avvenne nel 1950 con la legge n.698 del 21 agosto 1950.
• Fu Fondatore con Cesare Magarotto e fu Primo Presidente della Federazione Mondiale dei Sordi (WFD) costituita a Roma nel 1951.
• Presidente della Federazione Sport dei Sordi dal 1953 al 1959. Dal 1959 in poi fu Vice Presidente per 20 anni e dal 1979 fu Presidente onorario della suddetta Federazione.
• Fondatore e direttore della testata più amata dai sordi italiani “La Voce del Sordomuto”  (1924-1939) e poi diresse “La Settimana del Sordo” (Parole & Segni, n.d.r.) dal 1963.

Benemerenze e Onorificenze
• Medaglia d’oro al merito dell’ENS (1957)
• Lauro d’onore (oro) della Federazione Sport Silenziosi d’Italia (1960)
• Il Presidente della Repubblica Saragat gli conferì  l’alta onorificenza:   Grand’Ufficiale al merito della Repubblica con decreto 2 giugno 1967.
• Laurea “Honoris causa” in Legge all’Università Gallaudet di Washington nel 1977.
• Numerosi attestati con medaglie d’oro rilasciati dalle varie istituzioni.

Viva Memoria
• La Federazione Mondiale dei Sordi ha istituito, nel 1983, la “Memorial International Award Vittorio Ieralla”  che si assegna quadriennalmente nell’ambito del Congresso Mondiale per meriti internazionali.
• Il Comune di Trieste ha intitolato a “Vittorio Ieralla” il giardino di Roiano nel 1993.
• Nella Presidenza dell’ENS di Ida Collu il consiglio direttivo ha deliberato di intitolare “Vittorio Ieralla” il salone delle riunioni consiliari, nonché il centro di documentazione informazione e storia dei sordi gestito dell’ENS (1996).

25 ANNI MAI SENZA VITTORIO IERALLA
NEL CUORE DEI SORDI ITALIANI
Alcune immagini storiche di Vittorio Ieralla in pps

(in costruzione)

Fonte
• Franco Zatini. I 60 anni di lavoro del Presidente più amato dai “Silenti Italiani”, 1998, Roma, ENS, pp.120.
• La storia dell’Ente Nazionale Sordomuti. Il lungo cammino della Comunità Sorda Italiana, 2004, Roma, ENS, pp.814.
• Vittorio Ieralla in visita alle Sedi periferiche ENS (a cura di Franco Zatini e Maria Beatrice D’Aversa), 2002, Roma, ENS, cd-rom.
• Varie annate de “La Voce del Sordomuto”, “Rinascita”, “La Settimana del Sordo”.
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Newsletter della Storia dei Sordi n. 285 del 25 luglio 2007