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60° anniversario della Costituzione Italiana (Newsletter della Storia dei Sordi n.354 dell’8 novembre 2007)

Il 27 dicembre 1947, è nata la nostra Costituzione e con lei la nostra identità di popolo.
In 139 articoli la Costituzione racconta chi siamo, da dove vengono i nostri valori e dove ci porteranno i nostri ideali.
Il presidente del Consiglio Romano Prodi, ha presentato il 25 ottobre nella sala stampa di Palazzo Chigi, insieme ai  ministri Vannino Chiti  e Barbara Pollastrini, le iniziative del governo in occasione del 60° anniversario della Costituzione italiana; una campagna di informazione  per far conoscere meglio ai cittadini la Carta Costituzionale.
Prodi ha dichiarato che ” i principi fondamentali della Costituzione sono ancora validi.
logoE’ un  testo chiaro, moderno, che  va direttamente al cuore dei problemi, con un linguaggio ancora comprensibile 60 anni dopo”.
Il testo fu il risultato di “un compromesso serio, approfondito tra i diversi partiti e dimostro’ come il compromesso possa essere una parola alta, la sintesi tra diverse visioni della società.”

Documenti da scaricare: Le iniziative del Governo (il testo del documento è in formato .pdf)

Fonte: Governo.it


 Intervento del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, durante la cerimonia per la presentazione del “Quaderno della Costituzione” in occasione del sessantesimo anniversario della Costituzione Dal Palazzo del Quirinale, 19 dicembre 2007.

 Voglio rivolgere un saluto cordiale a voi tutti, e innanzitutto – se mi permettete – un saluto particolarmente affettuoso e rispettoso a due giovani deputati dell’Assemblea Costituente che sono stasera qui con noi: Emilio Colombo e Oscar Luigi Scalfaro.
Con loro e con tutti voi inauguriamo, in questo momento, le celebrazioni del sessantesimo anniversario della Costituzione. Il 1° gennaio del 1948 entrò in vigore la Costituzione approvata il 22 dicembre 1947: abbiamo davanti un anno per ricordare che cosa sia stata questa creazione straordinaria della sensibilità e della sapienza dei democratici italiani.
Sono qui anche per esprimere complimenti vivissimi all’Osservatorio permanente Giovani Editori, ai suoi promotori, a tutti coloro che contribuiscono al lavoro di questo importante Osservatorio che vuole innanzitutto – si è detto – rilanciare l’educazione civica nelle scuole. Badate: c’è un bisogno nuovo e stringente di educazione civica nel nostro paese, non solo per i giovani e per i giovanissimi, ma per tutti gli italiani. Quindi, bene l’iniziativa del quotidiano in classe, bene l’iniziativa di questo Quaderno della Costituzione. Che, spero, voi tutti – insegnanti, ragazze e ragazzi – saprete diffondere e valorizzare.
In quella Costituzione sono scolpiti dei principi e dei valori di straordinaria importanza. Abbiamo sentito or ora una ragazza e un ragazzo, che si sono dedicati al loro studio, ricordarli. Tra questi, certamente – come ha detto la ragazza di Terni – il valore del lavoro e della tutela del lavoro che è anche tutela di chi vive nel lavoro e di lavoro.
Sono valori sempre giovani. Questa Costituzione è una signora che ha sessant’anni, ma che presenta assai più valori giovani che rughe. D’altronde, come sappiamo, si possono ben togliere le rughe dal volto di una bella signora. E questo credo che dobbiamo farlo. L’importante è che rimangano intatti, conosciuti e amati, i suoi lineamenti fondamentali, quelli che hanno fatto della nostra Repubblica una democrazia, una scuola e un presidio di libertà
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Fonte: quirinale.it  – nw354 (agg. 5.1.2008)

Presidenza della Repubblica Italiana
il quaderno della costituzione
60 anni della Carta fondamentale Repubblica
(Scarica Quaderno in formato pdf)


 Newsletter della Storia dei Sordi n.354 dell’8 novembre 2007