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Santuario della Madonna di Compigliano in San Vito Romano (Roma)

Nel Comune di San Vito Romano  (Roma) verso il centro merita sicuramente una sosta per ammirare il Santuario della Madonna di Compigliano.

La facciata dell’edificio si presenta assai semplice  una modanatura a rilievo incornicia lo specchio quadrangolare a mattoni nel quale si apre la porta d’accesso, sormontata da un finestrone ovale e ai cui lati sono disposte due finestrelle circolari. La porta è sovrastata da un fastigio a mensole e volute che inquadra il cartiglio con l’iscrizione relativa all’ultimo intervento di restauro dell’edificio. Il coronamento è a timpano curvilineo e spezzato, anch’esso sottolineato da modanature in rilievo; la parte centrale reca il monogramma mariano e un elemento decorativo a conchiglia.

L’interno, a tre navate, è coperto a botte e presenta un’abside a terminazione rettilinea e copertura a cupola; molto articolata è l’incorniciatura d’altare con colonne ioniche, architrave e fastigio con volute. Gli altari laterali sono quattro per parte; elaborata è la decorazione pittorica.

Sulla tacciata è l’iscrizione:
POPULUS / RESTAURAVIT. AMPLIAVIT / A. D. MCMXXV.
Una prima chiesetta dedicata alla Madonna di Compigliano dovette sorgere già nel XVI secolo subito dopo il miracolo operato dalla Vergine di donare la parola ad un fanciullo sordomuto.

Ai primi del ‘600 essa fu terminata e munita di una prima facciata. Notizie di altri interventi non ai hanno fino al 1790, anno in cui per grazia ricevuta un notabile del luogo, Sisto Sallustj fece costruire la Sacrestia, fece rifare la facciata “con elegante frontespizio”, fece abbellire il presbiterio con eleganti decorazioni in stucco.

Un secolo dopo, nel 1890, la chiesa fu ampliate con la costruzione delle due navate laterali e, soprattutto ad opera di Mariano Zazza, segretario comunale, suo figlio Augusto e don Domenico Arceri. arciprete di S. Biagio, si iniziò una fase di interventi di abbellimento dell’edificio, che videro all’inizio del XX secolo l’esecuzione dei dipinti della cupoletta del presbiterio con i quattro Evangelisti e la decorazione a tempera della volta, eseguite dal pittore Antonelli. La cantoria con organo presente in controfacciata fu donata da un sanvitese nel 1918 per onorare la memoria del figlio caduto in guerra, come riporta l’iscrizione posta a fianco della porta.

L’ultimo intervento documentato fu quello che vide il restauro della facciata e l’attuale decorazione della volta nel 1925. La collocazione sulla bussola del dipinto di Aronne Del Vecchio, che ricorda la solenne cerimonia dell’incoronazione della Madonna di Compigliano avvenuta il 22 agosto 1948 e che è un interessante documento di vita sociale del paesedi San Vito, segna l’ultimo momento di fervore artistico per la chiesa.

Dovrebbero appartenere allo stesso periodo anche i dipinti posti ai lati del presbiterio e nel sottarco di eccesso a questo.
re117 (2008)

INFO:

Comune di San Vito Romano

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