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Parlamento europeo: sottotitoli per tutti i programmi delle TV pubbliche (Newsletter della Storia dei Sordi n. 466 del 9 aprile 2008)

Sottotitoli per tutti i programmi delle TV pubbliche. Tutti i cittadini devono avere pari accesso all’informazione, all’istruzione e alla cultura e, in tale contesto, la televisione pubblica ha un ruolo da svolgere. Il Parlamento sollecita quindi la Commissione a presentare una proposta legislativa che richieda alle emittenti pubbliche di sottotitolare tutti i loro programmi. Ciò garantirebbe il pieno accesso alle trasmissioni da parte degli spettatori con problemi d’udito e, allo stesso tempo, favorirebbe l’apprendimento delle lingue.

All’apertura della seduta (8.4.08), il Presidente ha annunciato l’iscrizione al processo verbale – e quindi l’adozione formale da parte del Parlamento – di una dichiarazione sottoscritta da 427 deputati che sollecita la Commissione a presentare una proposta legislativa volta a richiedere «alle emittenti televisive del servizio pubblico nell’Unione europea di sottotitolare tutti i loro programmi».

Per il Parlamento, infatti, l’Unione europea deve assicurare la parità di accesso all’informazione, all’istruzione e alla cultura per tutti i cittadini, mentre la televisione pubblica svolge una funzione di servizio pubblico che consiste, tra l’altro, «nell’informare ed istruire gli spettatori». In tale contesto, ritiene che la sottotitolazione di tutti i programmi televisivi del servizio pubblico europeo sia «essenziale» per garantire a tutti gli spettatori, comprese le persone non udenti o con problemi di udito, «il pieno accesso a tali programmi».

D’altra parte, il Parlamento sottolinea che nell’UE più di 83 milioni di persone sono affette da una perdita parziale o totale dell’udito e che, con il progressivo invecchiamento della popolazione europea, «il problema continuerà ad aumentare». Osserva inoltre che la tecnologia moderna consente di «sottotitolare i programmi televisivi, compresi quelli dal vivo, al momento stesso della loro diffusione», tanto che la BBC «ha deciso di sottotitolare tutti i suoi programmi a partire dall’aprile 2008».

La sottotitolazione dei programmi televisivi del servizio pubblico dell’UE, notano infine i deputati, «favorirebbe anche l’apprendimento delle lingue straniere».

Background – La sottotitolazione nei programmi televisivi in Italia e in Europa

La Radiotelevisione italiana (RAI) ha cominciato a trasmettere programmi televisivi con sottotitoli a partite dal maggio 1986 fornendo un importante supporto informativo alle persone non udenti o con problemi d’udito.

Da quanto emerge da uno studio di Lino De Seriis per Intralinea, il Servizio Sottotitoli di Televideo RAI attualmente trasmette tutti i giorni, per oltre 90 ore settimanali, programmi sottotitolati in lingua italiana (alla pagina 777) e per 10/12 ore a settimana in lingua inglese (pagina 778). Il 18% dei programmi trasmessi sulle tre reti RAI è sottotitolato nell’arco delle 24 ore. Con il Contratto triennale di Servizio stipulato fra il Ministero della Comunicazione e la RAI stessa per il triennio 2007-2009, peraltro, l’azienda pubblica si è impegnata ad ampliare progressivamente l’attuale servizio di sottotitolazione fino ad arrivare, entro 6 mesi, alla realizzazione di almeno un’edizione al giorno di Tg1, Tg2 e Tg3, ed entro 12 mesi di una edizione del TGR regionale in ciascuna regione, tradotte nella lingua dei segni e con sottotitoli. La RAI, nell’arco di tre anni, incrementerà progressivamente il volume della sua offerta fino ad almeno il 60% della sua programmazione complessiva.

Per quanto riguarda le altre emittenti europee, la BBC sottotitola attualmente il 90% dei programmi e, a partire dall’aprile 2008, arriverà al 100%. In Francia, dove sono attualmente coperti da questo servizio circa il 35% dei programmi, si stanno gradualmente innalzando i livelli di sottotitolazione. In Spagna, Svezia, Danimarca e Paesi Bassi, la sottotitolazione si aggira sul 50%.

Firmatari italiani

Gabriele Albertini, Alfonso Andria, Roberta Angelilli, Sergio Berlato, Giovanni Berlinguer, Vito Bonsignore, Iles Braghetto, Marco Cappato, Carlo Casini, Giulietto Chiesa, Luigi Cocilovo, Paolo Costa, Beniamino Donnici, Claudio Fava, Alessandro Foglietta, Monica Frassoni, Giuseppe Gargani, Jas Gawronski, Donata Gottardi, Lilli Gruber, Umberto Guidoni, Sepp Kusstatscher, Andrea Losco, Mario Mantovani, Mario Mauro, Luisa Morgantini, Roberto Musacchio, Cristiana Muscardini, Pasqualina Napoletano, Gianni Pittella, Guido Podestà, Giovanni Rivera, Luca Romagnoli, Guido Sacconi, Francesco Enrico Speroni, Antonio Tajani, Patrizia Toia, Armando Veneto, Riccardo Ventre, Stefano Zappalà.

Fonte: europa.eu – nw466


 

TV pubblica con sottotitoli! Lo chiede il Parlamento Europeo. L’ENS soddisfatto, invoca tempi rapidi.

Il Parlamento Europeo ha chiesto alla Commissione Europea di presentare una proposta che imponga a tutte le televisioni di sottotitolare i programmi per garantire pieno accesso all’informazione a chi ha problemi di udito e per la diffusione dell’apprendimento delle lingue.

“Siamo davvero soddisfatti – commenta il Presidente dell’ENS, Ida Collu – per la posizione espressa dal Parlamento Europeo. Sono anni che lottiamo per avere in Italia una tv accessibile ai sordi, e nonostante gli sforzi fatti in questi anni, la Rai ancora oggi disattende le promesse fatte e il contratto di servizio.”

Sono 427 i deputati europei che hanno sottoscritto una dichiarazione per sollecitare la Commissione Europea a mettere a punto una proposta di legge.
Sull’esempio della britannica BBC, che dai primi di aprile sottotitola il 100% delle sue trasmissioni, tutte dovranno presto assicurare un servizio pieno per i non udenti. Gli 83 milioni di persone con problemi uditivi in Europa, numero destinato purtroppo a salire, saranno presto informati pienamente.
Gli eurodeputati sottolineano, nella nota, l’importanza anche dell’uso dei sottotitoli per la diffusione delle lingue nel vecchio continente. Un terreno su cui l’Italia deve crescere, considerando che appena il 33,8% dei cittadini non parla nemmeno una lingua straniera.
Sul fronte della copertura televisiva negli altri paesi, a parte l’Inghilterra, che con la BBC appunto copre tutte le trasmissioni, la Francia sottotitola solo il 35% della programmazione.
Spagna, Svezia, Danimarca e Paesi Bassi hanno introdotto programmi sottotitolati nel 50% dei casi. La Rai, stando a quanto dichiarano gli eurodeputati, copre il 18% delle trasmissioni, al momento e vuole portare al 60% la soglia, come da contratto di servizio.
Conosciamo bene gli imegni della Rai – commenta Ida Collu – ma sappiamo bene che, come in occasione delle ultime elezioni, spesso l’azienda televisiva di Stato disattende gli accordi. Solo grazie ad una nostra forte pressione, abbiamo ottenuto una copertura in differita e non su tutto degli appuntamenti elettorali, in vista del voto del 13 e 14 aprile.
Ora, grazie a questa proposta dei deputati europei – conclude il Presidente dell’ENS – speriamo che la Rai e tutte le altre emittenti del vecchio continente si adeguino. Da parte nostra, come sempre, assicuriamo un impegno forte per ottenere il riconoscimento di un diritto che dovrebbe già esser acquisito.”

Fonte: ens.it 


Newsletter della Storia dei Sordi n. 466 del 9 aprile 2008