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Boxe Foligno: L’odissea di Giovanni Improta (Newsletter della Storia dei Sordi n. 473 del 17 aprile 2008)

Il pugile napoletano sordomuto Giovanni Improta è pronto a tornare sul ring. Può proprio definirsi un’odissea la storia di Giovanni Improta, ragazzo non udente che da tanto, troppo tempo attendeva il nulla osta da parte della federazione italiana di pugilato per poter risalire sul ring.

Nato a Napoli il 16 maggio del 1987, Giovanni in pochi anni ha scalato tutte le classifiche della Kick Boxino, arrivando anche a conquistare il titolo di campione del mondo della disciplina Kick Boxino Junior W.K.L.

Grazie ad un carattere tenace, alla competenza del padre, che gli ha trasmesso un’ottima preparazione tecnica, Giovanni sembra nato per il combattimento in qualsiasi disciplina, come dimostrato dai 31 successi per ko ottenuti in ambiti diversi. (PLURICAMPIONE ITALIANO JUNIOR E VINCITORE DI DUE COPPE DEL MONDO C.K.A. NEL KUNG FU SANDA – PLURICAMPIONE ITALIANO E INTERNAZIONALE W.K.M.A.; CAMPIONE EUROPEO W.K.M.A.; CAMPIONE EUROPEO W.K.L. JUNIOR; CAMPIONE DEL MONDO JUNIOR W.K.L. NELLA KICK BOXING – 6 KO A LIVELLO ITALIANO NEL PUGILATO DILETTANTISTICO — QUESTI SOLO ALCUNE DELLE SODDISFAZIONI DI Giovanni Improta).

Adesso Giovanni ha deciso di dedicarsi soltanto al pugilato (categoria 69 kg) e per farlo ha scelto una palestra di tradizione come quella di Foligno, sotto la guida del maestro Claudio Appolloni.

Ma la storia di Giovanni non è tutta rose e fiori come potrebbe sembrare a primo acchitto, perché dopo tre anni sperimentali, nei quali l’atleta ha potuto combattere in territorio italiano (13 match di cui 7 vinti per KO prima del limite), nel 2006 la federazione aveva negato a Giovanni di salire sul ring perché non udente. Da due anni allora è iniziata per il pugile, trapiantato in Umbria con la sua famiglia, una dura battaglia per ottenere il diritto di potersi confrontare a livello agonistico con altri pugili. Sono state tante e soprattutto vane le strade percorse dalla famiglia Improta, a cui veniva negata la licenza di combattere per Giovanni per problemi tecnici soprattutto di arbitraggio e forse anche perché si trattava dell’unico pugile sordomuto a livello europeo. Ma dopo la partecipazione su Rai Uno ad Unomattina, dello scorso 28 marzo, qualcosa si è mosso e, dopo qualche giorno, finalmente per Giovanni si sono riaperte le porte del ring. (Forse anche perché si è scoperto che un pugile Ungherese non udente sarà alle prossime Olimpiadi di Pechino). Ottenuto il nulla osta federale è stata subito premura del maestro Appolloni organizzare un incontro per il talento 21enne, che sarà ben felice di mostrare le sue qualità il prossimo 26 aprile ad Ancona, in qualità di sfidante ufficiale alla corona del centro Italia.

Una storia a lieto fine possiamo dire, la fine di traversie interminabili per Giovanni che lo riqualificano, non solo come atleta, ma soprattutto come uomo in quanto ha dimostrato, sul ring, di non aver nulla in meno degli altri, anzi al contrario forse qualcosa in più come la correttezza, la tecnica, il rispetto e soprattutto un pugno di pietra.
Fonte: spoletonline.it – Venerdì, 4 Aprile 2008  – nw473

INFO:

Mario D’Agata


 

Newsletter della Storia dei Sordi n. 473 del  17 aprile 2008

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