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I nuovi Livelli essenziali di assistenza: Lea (Newsletter della Storia dei Sordi n. 480 del 28 aprile 2008)

I nuovi Livelli essenziali di assistenza. Il Presidente del Consiglio Romano Prodi e i Ministri della Salute Livia Turco e dell’Economia Tommaso Padoa Schioppa hanno firmato il Dpcm contenente i nuovi Livelli essenziali di assistenza erogati dal Servizio sanitario nazionale.

Per il Ministro della Salute Livia Turco, con questo atto “si conclude anche la seconda parte del Patto per la Salute sottoscritto nell’ottobre del 2006 con le Regioni per il rilancio della sanità pubblica italiana attraverso il suo risanamento economico e finanziario e, per l’appunto, con l’aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza per venire incontro ai nuovi bisogni di salute della popolazione”.

I nuovi Lea contengono infatti numerose novità rispetto all’attuale elenco di prestazioni e servizi erogati dal Ssn. Il Dpcm contiene anche il nuovo “nomenclatore tariffario dei presidi, delle protesi e degli ausili” e i nuovi elenchi delle malattie croniche e delle malattie rare esentate dal pagamento del ticket.

In sintesi, i nuovi Livelli essenziali di assistenza ridefiniscono il “paniere” dei servizi e delle prestazioni offerte dal Ssn a tutti i cittadini, per un totale di oltre 5.700 tipologie di prestazioni e servizi per la prevenzione, la cura e la riabilitazione.

Ecco i “numeri” principali dei Lea:

– 500 classi di prestazioni ospedaliere. In queste classi sono comprese tutte le prestazioni giudicate appropriate per il paziente in regime di ricovero ospedaliero ordinario o diurno (tranne quelle esplicitamente escluse, come le prestazioni di chirurgia estetica), cui si aggiungono tutte le prestazioni di pronto soccorso.
– 2.230 prestazioni specialistiche.
– 190 tipi di ausili monouso.
– 1.670 protesi su misura (contando i diversi modelli o misure per tipo, gli aggiuntivi e le riparazioni).
– 1.010 ausili di serie (contando i diversi modelli e misure per tipo, gli aggiuntivi).
– 78 programmi di prevenzione collettiva per altrettante patologie prevenibili.
– 20 tipi di prestazioni termali.
– 10 tipologie di assistenza domiciliare e residenziali per anziani non autosufficienti.
– 4 tipologie di prestazioni riabilitative intensive extraospedaliere.
– 25 altre tipologie di prestazioni per soggetti appartenenti ad aree di bisogno socio-sanitario complesso ( salute mentale, dipendenze, disabilità ecc).
Fonte: Ministero della Salute (23.04.08)


APPROVATO IL DECRETO LEGGE SUI NUOVI LIVELLI DI ASSISTENZA.

Arrivano i nuovi Livelli essenziali di assistenza, i Lea. Difatti, il presidente del Consiglio, Romano Prodi, e i ministri della Salute, Livia Turco, e dell’Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, hanno firmato il Decreto contenente i nuovi LEA, garantiti dal Servizio sanitario nazionale.

Tra le novita’ piu’ importanti, l’ampliamento dell’elenco delle malattie rare esentate dal pagamento del ticket, misure per accrescere l’appropriatezza delle prestazioni (aumentano, ad esempio, quelle fornite in day hospital invece che in ricovero), nuovi ausili (come il comunicatore vocale) per i grandi disabili, e nuove tecnologie, come la pillola con microcamera che effettua l’endoscopia digestiva.

Per il ministro Turco, con questo atto “si conclude anche la seconda parte del Patto per la Salute sottoscritto nell’ottobre del 2006 con le Regioni per il rilancio della sanità pubblica italiana attraverso il suo risanamento economico e finanziario e, per l’appunto, con l’aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza per venire incontro ai nuovi bisogni di salute della popolazione”.

Queste le principali novità: la vaccinazione anti Papillomavirus umano (Hpv, responsabile del cancro alla cervice uterina), per tutte le ragazze tra l’undicesimo e il dodicesimo anno di eta’ (circa 280 mila ogni anno); arriva la fornitura gratuita di prodotti aproteici (a basso contenuto di proteine) alle persone affette da nefropatia cronica;

Quanto alle malattie rare, il decreto rivede l’elenco con l’ampliamento dell’esenzione ad altre 109 malattie o gruppi. Nell’ambito delle prestazioni di laboratorio sono state introdotte diverse analisi per la diagnosi o il monitoraggio di malattie rare (ad esempio, per le malattie metaboliche, il dosaggio degli enzimi mitocondriali e il dosaggio di acidi organici urinari con metodi gas cromatografici). Revisione anche per l’elenco delle malattie croniche, con l’inserimento di 6 nuove patologie gravi (Bpco, Rene policistico autosomico dominante, Osteomielite cronica, Sarcoidosi grave, Malattie renali croniche, Sindrome da talidomide). Tra le nuove tecnologie previste nei Lea c’e’ l’enteroscopia con microcamera ingeribile per i casi di sanguinamento oscuro dopo l’esofago-gastro-duodeno-scopia (EGDS) e colonscopia totale negative. Si tratta di videocapsule monouso, metodologia indicata in quei casi di difficile esplorazione dell’intestino e quando gli esami tradizionali non hanno dato risultato apprezzabili.

Per quanto riguarda le protesi, maggiore attenzione viene prestata ai portatori di gravi disabilita’, con l’introduzione di nuovi ausili informatici di comunicazione e di controllo ambientale (tra i quali i comunicatori a sintesi vocale o a display, i sensori di comando, i sistemi di riconoscimento vocale), ausili per la mobilita’ personale (sollevatori mobili e fissi), ausili per la cura e l’adattamento della casa (stoviglie adattate, maniglie e braccioli di supporto), apparecchi acustici di ultima generazione per le persone con sordita’ preverbale e periverbale.

Novita’ anche nell’assistenza ospedaliera: l’incentivazione dell’analgesia epidurale nel corso del travaglio e del parto naturale e l’inclusione della diagnosi neonatale della sordita’ congenita e della cataratta congenita. Viene poi ampliato da 43 a 108 gli interventi ospedalieri che dovranno essere preferibilmente effettuati in regime di day hospital anziche’ in ricovero ordinario, “al fine di una maggiore appropriatezza delle prestazioni e per una gestione piu’ attenta e razionale delle risorse economiche”.
Ufficio Stampa ENS


NUOVI LIVELLI ESSENZIALI DI ASSISTENZA. Lea: l’incontro tra Regioni e ministero- Analisi e esami diagnostici, faccia a faccia decisivo per il nuovo elenco di quelli rimborsati (Afp)

ROMA – Battaglia sui Lea, al ministero del Welfare. L’elenco delle prestazioni che dovranno essere uniformemente garantiti dal servizio sanitario nazionale (livelli essenziali di assistenza) verrà discusso giovedì con le Regioni dai sottosegretari al Welfare, Ferruccio Fazio e Francesca Martini. Gli assessori si avviano al tavolo delle trattative ben determinati a vendere cara la pelle e a contenere i tagli. La sforbiciata secondo gli annunci iniziali avrebbe dovuto aggirarsi attorno ai due miliardi. Dovevano sparire analisi delle urine gratuite e gran parte della diagnostica per immagini, con. Tac e risonanza magnetica rimborsate solo a certe categorie di pazienti, colpiti da tumori o con gravi traumi. Ipotesi rientrate, in seguito alla protesta delle Regioni.

TETTI DI SPESA – Nell’ultima versione del documento le analisi di laboratorio restano garantite a tutti i cittadini, ma le Regioni si dovranno impegnare a contenere la spesa entro certi tetti. Per quanto riguarda la diagnostica stesso discorso. Tac e risonanza mantengono la gratuità. Si dovrà insistere però sul concetto di appropriatezza e di «modernità» dell’indagine.

SCELTE – Ieri nell’audizione avuta in Senato il sottosegretario Fazio ha però anticipato alcune prestazioni su cui sembrerebbe raggiunto un accordo. Esclusione del test della secretina, elettrolisi e ipertermia. Quest’ultima si è dimostrata scientificamente inefficace. In compenso i Lea si arricchiscono di nuove opportunità. Fazio ha confermato la presenza dello screening per la sordità sui neonati. Oggi non tutte le Regioni lo prevedono e questo determina non pochi problemi dal momento che, come ha denunciato Giancarlo Cianfrone, presidente dell’associazione italiana per la ricerca sulla sordità, la precocità degli interventi è fondamentale per risparmiare ai bambini colpiti da deficit uditivi ritardo di linguaggio e scrittura. La lista positiva, delle nuove prestazioni, resta confermata. I cittadini italiani avranno diritto a vaccinazione contro il papilloma virus, causa di tumore dell’utero (ma solo per le 12enni), al parto indolore (epidurale), ai più moderni strumenti di comunicazione per persone disabili (ad esempio il video telefono ai sordi) e a un certo numero di prestazioni odontoiatriche. Solo giovedì dalla riunione tra assessori regionali e sottosegretari (ore 16) i Lea verranno delineati in maniera definitiva per diventare efficaci entro la fine del mese con decreto ministeriale.

MALATTIE RARE – Dal provvedimento è stata scorporata tutta la parte che riguarda le protesi e le malattie rare. Positivo il commento di Giovanni Bissoni, assessore alla Sanità dell’Emilia Romagna: «Abbiamo evitato il taglio della laboratoristica e della diagnostica per immagini. Ora dobbiamo lavorare sull’appropriatezza. Credo che il problema del mancato risparmio che lo Stato aveva programmato verrà scaricato sul nuovo Patto per la Salute che avrebbe dovuto essere pronto entro il mese. I tempi slittano. Non ne abbiamo ancora parlato». Fazio rassicura: «Gli interventi sui Lea non ridurranno l’ampiezza della tutela sanitaria».
Autore: Margherita De Bac – 23 ottobre 2008  corriere.it

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Newsletter della Storia dei Sordi n. 480 del  28 aprile 2008