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Onu: il prossimo 3 dicembre si celebra la giornata per i diritti dei disabili (Newsletter della Storia dei Sordi n. 596 del 30 novembre 2008)

Onu: il prossimo 3 dicembre si celebra la giornata per i diritti dei disabili . Verrà celebrata, il 3 dicembre prossimo, la “Giornata Internazionale dei diritti delle persone con disabilità”. Si tratta di un evento organizzato dall’Onu il cui scopo principale è quello di coinvolgere e sensibilizzare l’opinione pubblica sui problemi dei cittadini disabili e delle loro famiglie, sostenendo la loro dignità e la piena integrazione. Il MiBAC (Ministero per i Beni e le Attività Culturali) parla dell’evento come: “Un giorno all’anno tutto l’anno” così intende sottolineare la necessità di tenere sempre viva l’attenzione su questa problematica e non un solo giorno all’anno.

Per questo verranno organizzate iniziative e sperimentazioni che evidenzieranno le migliori e più avanzate pratiche attuate per rendere più accessibili ai diversamente abili i luoghi d’arte e facilitarne la fruizione. Nel corso della giornata, nella sede museale di Castel Sant’Angelo, la Società IBM in collaborazione con l’Istitute Protection and Security Citizen. JRC (Joint Researce Centre) di Ispra, verrà sperimentato il progetto Sesamonet, che prevede un navigatore integrato nel bastone utilizzato dai non vedenti e in grado di guidarli mediante segnali sonori, lungo degli itinerari predefiniti.

Questa soluzione tecnologica potrà sostituire o integrare le guide fisiche presenti nei luoghi d’arte. A conclusione della giornata è previsto un grande concerto nella Galleria Nazionale d’Arte Moderna a Roma. Alle 21 si esibiranno il musicista Alessandro Fontana che eseguirà alcuni brani tratti dal suo ultimo lavoro e gli allievi della scuola di Quartetto del Conservatorio di Musica di S. Cecilia con un repertorio per violino, viola e violoncello con brani di Haydn e Schostakovich.

Redazione Web Prontoconsumatore – Redattore NM  Fonte: pronto consumatore.it

INFO:

In occasione delle celebrazioni del 3 DICEMBRE Giornata internazionale delle Persone con Disabilità, i Sordi italiani hanno scelto di ricordare i diritti ancora negati che a sessantanni dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani…

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Dichirazione Universale dei Diritti Umani

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Giornata Internazionale dei diritti delle persone con disabilità

Il 3 dicembre si celebra la “Giornata internazionale delle persone con disabilità”, che ha lo scopo di promuovere la diffusione dei temi della disabilità, di mobilitare il maggior sostegno possibile per la dignità, i diritti e il benessere delle persone disabili, e di accrescere la consapevolezza dei vantaggi che possono derivare dall’integrazione delle disabilità in ogni aspetto della vita sociale, come stabilito dal “Programma di azione mondiale per le persone disabili”, adottato nel 1982 dall’Assemblea generale dell’ONU.

Quest’anno la Giornata del 3 dicembre viene celebrata, in Italia, con un evento di grande importanza.

È stato, infatti, approvato il 28 novembre 2008 dal Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro Maurizio Sacconi e del Ministro Franco Frattini, il disegno di legge che ratifica la Convenzione sui diritti delle persone con disabilità, firmata il 30 marzo 2007 a New York. Per le tante persone e famiglie che vivono in condizione di particolare vulnerabilità: la convenzione rappresenta infatti una tappa fondamentale nel lungo percorso di riconoscimento pieno dei diritti di cittadinanza, delle libertà e, in definitiva, nel processo di costruzione di una ‘società per tutti.

Dalla ratifica della convenzione troveranno nuovo impulso le politiche di inclusione per la disabilità e i principi di dignità e integrità della vita e delle persone.

Altrettanto importante è aver inserito nell’articolato l’istituzione dell’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità, che rappresenta non solo un’ulteriore garanzia per l’applicazione pratica della Convenzione, ma anche il rispetto per lo slogan delle associazioni dei disabili: ‘Niente su di noi senza di noi’.

Per la “Giornata internazionale delle persone con disabilità”, tutte le organizzazioni interessate (governative, non governative e del settore privato) hanno quindi l’opportunità di centrare l’attenzione su misure innovative, sulla base delle pari opportunità, utili a migliorare le norme internazionali e gli standard di vita riguardanti le persone con disabilità.

Le scuole, le università ed istituzioni simili possono dare un prezioso contributo coinvolgendo la più ampia parte possibile della società in genere ed in particolare il mondo della cultura, dell’economia e della politica.

È importante che a sostegno della Giornata si organizzino eventi, forum, scambi di opinioni e discussioni pubbliche, sia sui modi che maggiormente possano consentire alle persone con disabilità e alle loro famiglie di raggiungere una vita più indipendente, sostenibile e all’insegna della sicurezza economica, sia sui contributi che proprio le persone disabili sanno offrire alle società in cui vivono.

Da parte sua il Ministero per i Beni e le attività culturali, con lo slogan: “Un giorno all’anno – tutto l’anno”, intende sottolineare la necessità di tenere sempre viva l’attenzione su tale problematica, e prenderà le opportune iniziative per evidenziare le migliori pratiche attuate per rendere più accessibili i luoghi d’arte alle persone diversamente abili.

Fonte: governo.it


 Il Presidente Napolitano in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità: “E’ importante che, pure in questa fase di difficoltà per la finanza pubblica, le esigenze di sostegno e di supporto delle persone con disabilità non siano sottovalutate”

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha salutato la “Giornata internazionale delle persone con disabilità” con il seguente messaggio:
“In occasione del 3 dicembre, “Giornata internazionale delle persone con disabilità”, vorrei rivolgere un saluto caloroso alle persone diversamente abili e alle loro famiglie. E ringraziare tutti coloro che nei servizi pubblici, nelle associazioni, nelle organizzazioni del privato sociale e nelle fondazioni, come professionisti e come volontari, si occupano di sostenere gli individui diversamente abili, di accompagnare loro e le loro famiglie perché abbiano tutti una qualità di vita migliore.È importante che, pure in una fase di innegabile difficoltà per la finanza pubblica, le esigenze di sostegno e di supporto delle persone con disabilità e dei loro familiari non siano sottovalutate, perché proprio in questa periodo di crisi, nel quale tanti cittadini italiani sono chiamati ad affrontare nuovi problemi, questa parte della nostra cittadinanza deve sommare i nuovi problemi agli antichi. E il risultato può essere troppo pesante in assenza di supporti adeguati. Vorrei aggiungere che il sostegno diretto in trasferimenti di reddito, detassazioni, servizi è necessario, ma non sufficiente.La Convenzione delle Nazione Unite per i diritti delle persone con disabilità, il cui disegno di legge di ratifica è stato da poco approvato dal Consiglio dei Ministri, sottolinea con chiarezza che “la disabilità è un concetto in evoluzione”, perché è il “risultato dell’interazione tra menomazioni e barriere comportamentali e ambientali”.
Dobbiamo perciò procedere sulla strada di un adeguamento generale del nostro habitat e delle nostre strutture alle specifiche esigenze delle persone con disabilità. I percorsi stradali, i mezzi pubblici devono diventare sempre più agibili per persone con difficoltà motorie e visive; i pubblici esercizi, i musei, le sale per concerti devono potere essere frequentati senza insormontabili difficoltà. Le scuole, le università devono saper valorizzare al meglio le risorse possedute dalle persone diversamente abili e promuovere le loro “abilità fisiche e mentali fino alla massime potenzialità”. Lo stesso vale per la formazione. Anche le attività sportive devono sempre più aprirsi a questa condizione. Perché – come ci ricorda la Convenzione- le persone con disabilità hanno diritto anche alle attività sportive, alla vita culturale e ricreativa. A questo proposito mi fa piacere comunicare che il Palazzo del Quirinale si è attrezzato, nei limiti consentiti da un edificio storico molto complesso, per potere essere visitato ogni domenica anche da persone diversamente abili. Nei concerti domenicali, che si tengono nella Cappella Paolina del Palazzo, abbiamo destinato dei posti, appositamente riservati, per persone con disabilità motorie e visive. Già a partire dal 2000, i Giardini del Quirinale si aprono, in autunno e in primavera, ad esperienze di apprendimento, della durata di una settimana, per ragazzi con disabilità intellettive e relazionali: sono giovani selezionati e segnalati da diverse associazioni del settore. A partire dal 2009, anche le cucine si apriranno per un’esperienza sempre riservata a ragazzi con tale diversa abilità. Il nostro servizio informatico sta lavorando perché il sito internet del Quirinale diventi più facilmente accessibile alle persone con problemi visivi, uditivi e motori. Speriamo di poter offrire presto un sito arricchito nei suoi contenuti e, soprattutto, fruibile da tutti, in ottemperanza al principio, di “progettazione universale” stabilito dalla Convenzione. Secondo tale principio, ove sia possibile, i servizi devono essere pensati e congegnati in modo che tutti, senza discriminazioni e senza superflue separazioni, possano utilizzarli. Vogliamo riformare in senso universalistico la nostra comunicazione, non solo perché è un nostro preciso dovere, ma perché è un nostro profondo desiderio. Per quanto mi riguarda, ricorderò sempre le udienze che hanno coinvolto gruppi ed associazioni di persone diversamente abili; tra queste, la grande cerimonia che si è svolta il 3 dicembre dello scorso anno, in occasione di questa stessa ricorrenza ha costituito per me un momento speciale. Ricorderò le testimonianze offerte da coloro che hanno partecipato, anche quella vivace di Gil Rossellini, che purtroppo nel frattempo è mancato. Ricorderò lo spettacolo teatrale organizzato con grande competenza, la bellissima mostra di quadri, la allegra presenza degli atleti degli Special Olympics. In quella occasione, si diede prova della capacità delle persone diversamente abili di affrontare con determinazione le difficoltà, di vincerle, anche brillantemente. Non mancheranno nuove occasioni di incontro e di rafforzamento del nostro comune impegno”.

 


Newsletter della Storia dei Sordi n. 596  del 30 novembre 2008