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Onorificenza di Cavaliere della Repubblica a due Persone Sorde (Newsletter della Storia dei Sordi n. 661 del 6 marzo 2009)

Il 27 dicembre 2008 con Decreto del Presidente della Repubblica è stata assegnata l’onorificenza di Cavaliere della Repubblica Italiana a due Persone Sorde, Michele Amato e Vincenzo Mastrodomenico, per l’impegno profuso in termini di sensibilità, intensità di emozioni e di sentimenti.

Amato Michele

 

Michele Amato nato a Bari il 12/12/1955, Sordo dalla nascita, diplomato in ragioneria, lavora come impiegato presso una Banca di Bari. Iscritto alla Sezione Provinciale ENS di Bari dal 1970, si dedica con grande tempo alla causa dei Sordi del territorio per favorire l’integrazione delle Persone Sorde. Dal 2004 è Presidente del Movimento Apostolico Sordi dell’Arcidiocesi di Bari-Bitonto e dal gennaio 2009 è Membro nazionale del medesimo Movimento.

Vincenzo Mastrodomenico, nato a Carbonara di Bari il Mastrodomenico Vincenzo08/01/1959, Sordo dalla nascita, si trasferisce con la sua famiglia a Roma per motivi di lavoro. Dal 1984 lavora come impiegato presso il Ministero per i Beni e le Attività Culturali.  Si è sempre distinto, sin dalla giovane età, per l’impegno, ai valori dello sport. Grazie allo straordinario temperamento e alla volontà è riuscito a conquistare importanti titoli a livello nazionale ed internazionale. Eletto Presidente della Polisportiva Silenziosa Romana nel 1988, conquista per varie volte il titolo di Campione d’Italia in diverse discipline (calcio, calcio a cinque, nuoto, pallamano e pallacanestro). In ambito europeo, nominato Capo Delegazione Italiana della squadra di calcio a Berlino nel 1995, conquista il titolo di Campione d’Europa. In occasione dei Giochi Olimpici che si sono svolti a Roma nel 2001, riceve l’incarico di Capo Delegazione Italiana della squadra di calcio, conquistando il titolo di Campione del Mondo.

Il Presidente Nazionale ENS unitamente al Consiglio Direttivo ENS e a tutti i Sordi Italiani si congratulano per l’evento e rivolgono a Michele e Vincenzo i loro migliori auguri.

Fonte: ENS

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Newsletter della Storia dei Sordi n. 661 del 6 marzo 2009