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Sostieni le mie mani, spettacolo per non udenti (Newsletter della Storia dei Sordi n.756 del 16 dicembre 2009)

Orizzonti: “Sostieni le mie mani”, spettacolo per non udenti

Realizzata all’Auditorium la più compiuta rappresentazione del genere, organizzata dall’associazione “Leonardo da Vinci Arte”. Testimonial della serata, il cantante Eugenio Finardi di Mariaelena Finessi

C’era già stato un rave ad Agrigento nel 2008, poi un concerto del giovane Daniele Stefani al Metropolitan di Catania all’inizio del 2009. Esperienze musicali, concepite tutte per essere ascoltate da una platea davvero speciale. Quella dei sordi. “Sostieni le mie mani” è però altro: il più compiuto spettacolo mai realizzato finora per coloro a cui non è dato di sentire alcun suono. Niente affatto idea bizzarra, l’evento è andato in scena il 6 dicembre all’Auditorium Parco della Musica di Roma. Ad organizzarlo, l’associazione “Leonardo Da Vinci Arte”, prima scuola d’arte in Italia per sordi e sordo-ciechi i quali trovano nella pittura, ad esempio, o nella scultura e nel disegno un canale di comunicazione preferenziale, capace a volte di sconfiggere persino la depressione.

Testimonial della serata, Eugenio Finardi. «Sono figlio di una cantante lirica, una meravigliosa donna cieca – il cantautore italiano ha motivato così il suo coinvolgimento diretto in questa iniziativa – e poi perché ho una figlia down. Da sempre sono dunque vicino a coloro che devono vivere trovando altri sistemi e in questo mondo ci sono una fantasia ed un’energia particolari».

«Sentimento puro – ha aggiunto Finardi -, troppo spesso udito ma non ascoltato», la musica è soprattutto un insieme di vibrazioni che, ai non udenti presenti all’evento sono state trasmesse mediante l’uso di palloncini da tenere tra le mani, mentre il testo è stato affidato all’interpretazione artistica della Lis, la Lingua dei segni italiana. Per la prima volta, poi, è toccato agli artisti sordi essere tradotti con le parole agli udenti. Sperimentato anche lo “Human beat box” con un rapper ad imitare i suoni di una batteria con l’uso della sola voce.

Obiettivo dell’iniziativa: raccogliere fondi per la scuola “Leonardo da vinci arte”, le cui finanze attualmente versano in un reale stato di difficoltà, tale da comprometterne il funzionamento e la sopravvivenza. Fino a domani, 8 dicembre, è dunque attivo un servizio di sms solidale – numero 48599 – del costo di 1 euro (per i soli clienti Vodafone). Un’occasione per lanciare una più vasta campagna di sensibilizzazione sul tema sordità. Proprio la Lis è al centro di un dibattito acceso per un suo riconoscimento come lingua a tutti gli effetti, così come è già accaduto in Francia, in Sudafrica o in America, e il ddl che lo prevede è in discussione in questi giorni in Prima commissione Affari costituzionali del Senato.

Accorato l’appello del presidente dell’associazione, Ludovico Graziani, artista sordo, autore delle porte di bronzo della Basilica Minore di Crotone: «Noi non veniamo riconosciuti per strada, ma abbiamo grandi difficoltà di inserimento. Sono quattro anni che porto avanti questa scuola, ma ci manca il sostegno. Ho iniziato un percorso con una barca a otto remi, ora mi ritrovo con un remo solo. Chiedo il vostro aiuto. Sono stanco. In futuro vorrei vedere un’esplosione per la mia scuola, vedere i miei ragazzi prendere il mio posto. Questo è il mio augurio». Pone l’accento sul paradosso, invece, il regista Marco Ierva: «Tutto ciò dovrebbe essere assolutamente normale perché i sordi, che sono quasi un milione, vogliono entrare a teatro. Ora siamo pronti, non bisogna solo chiacchierare, si deve agire». Fonte: romasette.it – nw756


 

Newsletter della Storia dei Sordi n.756 del 16 dicembre 2009