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Don Daniele Slaghenauffi

Don Daniele Slaghenauffi
Nacque a Pazzon di Caprino veronese l’9 agosto 1915. Entrò nell’Istituto Antonio Provolo di Verona come aspirante al Sacerdozio il 7 ottobre 1930. Dopo aver già frequentato la terza ginnasio a Caprino, iniziò e proseguì con profitto gli studi nel Seminario Vescovile di Verona. Dopo l’anno di noviziato, 1936-37, si consacrò per sempre al Signore nell’Opera di Don Provolo l’8 settembre 1940. Fu consacrato sacerdote nella Cattedrale di Verona il 29 giugno 1941 dal Vescovo Mons. Girolamo Cardinale.

Sacerdote dotato, mente aperta e creativa fin dai primi anni del sacerdozio donò il meglio di sé al bene della Congregazione “Compagnia di Maria per l’educazione dei sordomuti”. Fu Prefetto degli allievi aspiranti, Maestro dei novizi, Consigliere, Segretario Generale, Procuratore Generale, Direttore degli Istituti di Gorizia (Istituto Provinciale dei Sordomuti) e di Chiavari (Istituto Giovan Battista Assarotti), Direttore della Scuola di Metodo, Superiore della suddetta Congregazione per vari sessenni.

Resosi angusto e insufficiente l’Istituto di Casa Madre nel 1965 fondò a Chievo la Cittadella del Provolo, opera grande e prestigiosa.

Nel 1967 completo l’opera: Scuola Materna, Scuola Elementare e nuovo Corso Professionale. Al bene fatto ai sordomuti, nel 1975 affiancò in forma sperimentale l’opera di recupero dei giovani subnormali. Mente dotata, lavorò indefessamente per il bene e la promozione umana e spirituale dei sordomuti, il loro inserimento qualificato nella società.

Collaborò nella Diocesi di Verona come Consultore Ecclesiastico per le Cause dei Santi. Collaborò con l’Associazione Focolarini, con la Famiglia Provoliana. Scrisse molti Saggi Didattici e alcuni libri sul Provolo e sulla sua Metodologia, attività che continuò fin in tarda età. I suoi due ultimi libri: Fede in Dio e amore per l’uomo; Don Provolo uomo di fede operante nella carità.

Fu ripetutamente ricoverato all’Ospedale per diversi interventi. Prossimo al 90° anno di età, udì la voce del Signore che lo chiamava: Vieni servo buono e fedele!. Si spense serenamente all’Ospedale di Negrar il 24 giugno 2005. Nella Congregazione lascia una esemplare testimonianza di fedeltà alla vita religiosa e sacerdotale.

Don Eligio Piccoli (da don Antonio Provolo. La parola è vita n. 14 del 2005)

PER SAPERE DI PIU’

Istituto Antonio Provolo