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EUD chiede il riconoscimento formale della Lingua dei Segni Italiana dallo Stato italiano

EUD chiede il riconoscimento formale della Lingua Italiana dei Segni dallo Stato italiano. Durante l’Assemblea Generale dell’EUD (Unione Europea dei Sordi), il presidente dell’EUD Berglind Stefansdottir e Humberto Insolera, membro dell’EUD hanno ufficialmente consegnato la lettera di sostegno da parte dell’EUD, firmata dai delegati di 29 paesi membri, a Sebastiano Manciagli (foto), membro del Consiglio Direttivo dell’Ente Nazionale Sordi.

Questa lettera sarà utilizzata per sostenere gli sforzi intrapresi dall’Ente NazionaleSordi per consentire alla Lingua dei Segni Italiana di essere formalmente riconosciuta e sancita dalla legge.

Riconoscimento della Lingua dei Segni Italiana
L’Unione Europea dei Sordi (EUD) è seriamente preoccupata per i recenti sviluppi volti al riconoscimento della Lingua dei Segni Italiana (LIS). La legge, che dovrebbe attestare il riconoscimento della LIS, ha trovato una forte opposizione da parte della XII Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati.

L’EUD incoraggia vivamente il legislatore italiano a cessare immediatamente tutte le misure volte a ridurre il riconoscimento legislativo della LIS. L’indebolimento dello stato della LIS avrebbe un grave impatto sulla Comunità italiana dei sordi e sul loro patrimonio linguistico.

L’EUD desidera sottolineare che l’Italia ha ratificato la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità il 3 marzo 2009 (Legge 3 marzo 2009, n.18). La Convenzione afferma che le misure di protezione, tra cui il riconoscimento delle lingue dei segni, devono essere assicurate e riconosciute dalla legge. (articoli 21 e 30).

Premesso che:

• Il riconoscimento della Lingua dei Segni Italiana è inserito nella proposta di legge C.4207 “Disposizioni per la Promozione della Piena Partecipazioni delle persone sorde alla vita collettiva e riconoscimento della Lingua dei Segni Italiana”, che è già stata approvata all’unanimità dal Senato italiano il 16 marzo 2011.

• La proposta è ora sotto l’esame della XII Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati. Dopo tre sessioni, l’ultima delle quali ha avuto luogo il 3 maggio 2011, il progetto di legge non solo non è stato approvato, ma è stato seriamente messo in discussione, come è evidente dalla lettura dell’ultima sessione della Commissione rapporti stenografici.

• Il Parlamento Europeo ha adottato due risoluzioni sulle lingue dei segni (A2-302/87 del 17 giugno 1988 e 18 Novembre 1998 B4-095/98).

• Il Consiglio d’Europa ha adottato la raccomandazione 1598 (2003) sulla tutela delle lingue dei segni negli Stati membri del Consiglio d’Europa.

• L’EUD ha approvato la Dichiarazione di Bruxelles 2010 sulle lingue dei segni nell’Unione Europea.

• Ogni cittadino ha il diritto di usare la lingua che preferisce, senza restrizioni e discriminazioni. Il diritto ad usare la propria lingua è fondamentale per accedere alle informazioni in maniera paritaria.

• Gli Stati dovrebbero garantire la piena partecipazione di tutti i cittadini sordi nella società, tutelando i loro diritti attraverso una legislazione specifica.

• L’Unione Europea dovrebbe sostenere i suoi Stati membri ad adottare le necessarie misure legali per proteggere e promuovere la lingua dei segni nazionale, al fine di conseguire gli obiettivi della strategia 2020 dell’Europa, che mira ad aumentare l’occupazione e a garantire l’inclusione sociale dei sordi (e dei disabili in generale), nell’Unione Europea.

• L’UE ha approvato la strategia sulla disabilità, che intende dare pari diritti a tutti i cittadini disabili.

• La Lingua dei Segni Italiana, come altre lingue dei segni in tutto il mondo, rappresenta una lingua vera e propria, che presenta tutte le caratteristiche di una lingua naturale.

• E’ pienamente riconosciuta da ricercatori scientifici, linguisti ed altri studiosi in tutto il mondo.

• Riconoscere la Lingua dei Segni Italiana significa proteggere i diritti appartenenti alla singola persona e garantiti dall’articolo 3 della Costituzione italiana.

• Riconoscere la Lingua dei Segni Italiana significa rispettare i diritti civili, l’uguaglianza e la dignità delle persone sorde, come cittadini dello Stato italiano.

C H I E D I A M O:

L’approvazione immediata della proposta di legge approvata dal Senato Italiano;

Il riconoscimento formale della Lingua dei Segni Italiana da parte dello Stato Italiano.
Fonte: eud.eu (traduzione a cura dell’ENS) – 2011

PER SAPERE DI PIU’
Visualizza il sito in lingua inglese Eud

Disegno di legge sul riconoscimento approvato dal Senato della Repubblica

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«La storia è testimonio dei tempi, luce della verità, vita della memoria, maestra della vita» (Cicerone)
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“Storia dei Sordi. Di Tutto e di Tutti circa il mondo della Sordità”, ideato, fondato e diretto da Franco Zatini