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Commemorazione di Don Giuseppe Gualandi 14 luglio 2011

Vogliamo ricordare il DECIMO ANNIVERSARIO del riconoscimento dell’eroicità delle virtù del Servo di Dio  Don GIUSEPPE GUALANDI dichiarato Venerabile  dal beato Giovanni Paolo II

Congregazione delle Cause dei Santi
DECRETO SULLE VIRTÙ
LA CHIESA AMMIRA DON GIUSEPPE GUALANDI

Le virtù, di cui fu adorna la vita del Servo di Dio Don Giuseppe Gualandi, furono giudicate dai testimoni come vissute in grado eroico, superiore al comune.
Il suo motto era “Dio solo!”; e veramente questa scelta di fede diviene chiara ostensione nel Servo di Dio, oltre che in una vita di profonda pietà sacerdotale, nella dedizione a trasmettere la conoscenza del Cristo ai sordomuti.
Don Giuseppe Gualandi si mostra poi come uomo pieno di speranza e fiducia nella misericordia di Dio, in modo particolare lampante nella lunga e grave malattia e nelle ardue vicissitudini della Congregazione.
La sua chiara vocazione al servizio dei sordomuti per amore di Dio e per farlo conoscere ad essi rivela chiaramente il grado della sua carità.
Fu prudente nel governo e nell’applicazione del suo metodo educativo.
Fu giusto e generoso nella condivisione dei suoi beni e nei rapporti con il prossimo.
Fu forte nell’affrontare le prove contro la sussistenza dell’Opera, nella disciplina morale, nei lutti e nel perseguire la volontà di Dio.
Fu temperante e sobrio, tanto da risultare un modello di vita sacerdotale.
La  sua castità è caratterizzata da grande delicatezza nella custodia dei sensi e nella purezza del suo tratto coi sordomuti e con gli appartenenti all’Opera.
Proveniente da una famiglia abbiente, il suo spirito di povertà lo condusse a devolvere tutti i suoi beni a favore dei sordomuti, tanto da dover  chieder, in vecchiaia, al suo successore il denaro per qualche elemosina.
Visse nella fede la virtù dell’obbedienza, anche quando ciò implicava sacrificio personale.
Sua CARATTERISTICA, insieme alla carità verso i sordomuti, è l’umiltà.

I testi descrivono la sua vocazione come un SERVIZIO FATTO IN GINOCCHIO per insegnare un mestiere ai suoi protetti e per insegnare a conoscere Colui per il quale aveva rinunciato ad una carriera promettente.
La fama che lo circondò in vita e in morte, oggi assurge a vera fama di santità, comprovata da manifestazioni della sua intercessione presso Dio.

P. Vincenzo Di Blasio pms

Il 27 giugno dell’Anno Santo 2000, i Cardinali e i Vescovi membri della Congregazione delle Cause dei Santi constatarono l’esercizio eroico di tutte le virtù.

Il Sommo Pontefice Giovanni Paolo II
il 24 aprile 2001 ha dichiarato: “Constano le virtù teologali della Fede, Speranza e Carità sia verso Dio, sia verso il prossimo, nonché le Cardinali  della Prudenza, Giustizia, Fortezza e Temperanza in grado eroico del servo di Dio Giuseppe Gualandi”.

Firmato:       + Giuseppe Saraiva Martins        + Edoardo Novak

24 aprile del 2001 Sua Santità Giovanni Paolo II benedice P. Vincenzo Di Blasio, Superiore Generale della Piccola Missione per i Sordomuti, in occasione del riconoscimento dell’eroicità delle virtù del Venerabile Don Giuseppe Gualandi fondatore della Piccola Missione e degli Istituti Gualandi per i Sordomuti.


I Religiosi e le Religiose della Piccola Missione per i Sordomuti organizzano l’evento commemorativo sul Venerabile Don Giuseppe Gualandi per giovedì 14 luglio 2011 presso il Santuario di Boccadirio, fraz. Baragazza, nel Comune di Castiglione dei Pepoli (Bologna).

Pellegrinaggio al Santuario di BOCCADIRIO (Bologna)
(Uscita Roncobilaccio dell’autostrada A1)

Per la solenne commemorazione della morte del fondatore della Piccola Missione per i Sordomuti e degli Istituti Gualandi
Ecco questo il programma di massima:

Ore 16,00 santo rosario
ore 16,30 concelebrazione eucaristica
ore 17,30 rinfresco nel cortile del santuario
ore 18,00 conferenza storica sulla vita e la figura dell’operato di Don Giuseppe GUALANDI

Per contattare il Santuario: telefonare al 0534 – 97618

«La storia è testimonio dei tempi, luce della verità, vita della memoria, maestra della vita» (Cicerone)
«La storia non è utile perché in essa si legge il passato, ma perché vi si legge l’avvenire» (M.D’Azeglio)
«Bisogna ricordare il “passato” per costruire bene il “futuro”» (V.Ieralla)
Per qualsiasi segnalazione, rettifica, suggerimento, aggiornamento, inserimento dei nuovi dati o del curriculum vitae e storico nel mondo dei sordi, ecc. con la documentazione comprovata, scrivere a: info@storiadeisordi.it
“Storia dei Sordi. Di Tutto e di Tutti circa il mondo della Sordità”, ideato, fondato e diretto da Franco Zatini