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Sisma Giappone e l’Apparizione della Vergine. Il miracolo di Suor Agnese Katsuko Sasagawa

Sisma Giappone e l’Apparizione della Vergine

+ VANGELO (Lc 5,27-32)
Non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori perché si convertano.

+ Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù vide un pubblicano di nome Levi, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi!». Ed egli, lasciando tutto, si alzò e Lo seguì. Poi Levi gli preparò un grande banchetto nella sua casa. C’era una folla numerosa di pubblicani e d’altra gente, che erano con loro a tavola. I farisei e i loro scribi mormoravano e dicevano ai suoi discepoli: «Come mai mangiate e bevete insieme ai pubblicani e ai peccatori?». Gesù rispose loro: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori perché si convertano». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Continuiamo a sentire notizie sconvolgenti che arrivano dal Giappone, una vera apocalisse, il terrore dello tsunami, l’inferno dal mare con onde gigantesche che avvolgono tutto. Abbiamo visto immagini toccanti, che ci danno l’idea dell’aggressività della forza della natura.

Il bilancio sarebbe stato superiore di molto se non ci fosse stata la prevenzione dei giapponesi, hanno costruito palazzi antisismici proprio per la zona altamente sismica in cui vivono. In Italia sarebbe stata una strage immane.

È stato un terremoto considerato trentamila volte più devastante dell’Aquila, e sappiamo quali danni ha provocato nell’Abruzzo. Figuriamoci questo del Giappone, valutato 8,9 della scala Richter. Uno dei terremoti più violenti della storia, precisamente il quarto per intensità da quando esistono le apparecchiature e i rivelatori sismici.

I giapponesi sono molto bravi nell’elettronica e in tanti altri campi, ma non è un popolo credente, non capiranno che la natura è stata benevola con loro, perché se fosse successo più vicino alla città di Tokio sarebbe stato un disastro.

I cristiani sono intorno al 2% su 127milioni di abitanti, quindi quasi 3milioni di credenti, non solo cattolici ma anche protestanti e altre comunità ecclesiali cristiane. Un popolo da convertire, e il desiderio di Gesù è di fare giungere anche lì la sua Parola, fare conoscere la sua misericordia.

Già nel 1973 il Signore inviò la Madre Santissima per suscitare devozione e fare riflettere una Nazione dedita scrupolosamente e diligentemente al lavoro. Leggiamo una breve storia.

«Le apparizioni di Akita, in Giappone, hanno per protagonista suor Agnese Katsuko Sasagawa, una religiosa dell’Ordine delle Serve dell’Eucaristia.
Il 12 giugno 1973, suor Agnese sente una voce (la religiosa è completamente sorda), e mentre prega vede una luce brillante provenire dal tabernacolo, questo fenomeno si verifica per diversi giorni.
Il 28 giugno, sulla sua mano sinistra appare una ferita a forma di croce, è molto dolorosa e le provoca una copiosa perdita di sangue.
Il 6 luglio, il giorno della prima apparizione, vede prima il suo Angelo Custode e poi sente una voce provenire dalla statua della Vergine Maria. Lo stesso giorno alcune delle sue consorelle notano del sangue uscire dalla mano destra della statua. Il sangue fuoriesce da una ferita a forma di croce identica a quella di suor Sasagawa.
Di lì a poco suor Agnese riceve dalla Madonna un messaggio nel quale le viene chiesto di pregare per il Papa, i Vescovi e i Sacerdoti e in riparazione ai mali degli uomini.
Nella seconda apparizione, il 3 agosto, la Vergine dice tra l’altro a suor Agnese: “…Affinché il mondo possa conoscere la Sua ira, il Padre Celeste si sta preparando a infliggere un grande Castigo su tutta l’umanità… Pochi pregano, non c’è amore verso Dio”.
Il 13 Ottobre 1973, riceve l’ultimo e più importante messaggio nel quale la Madonna dà alcune importanti indicazioni sulla natura e sulle conseguenze del Castigo. Si tratterà di una punizione più grande del Diluvio (dei tempi di Noè) e avrà luogo per mezzo del fuoco dal Cielo che annienterà gran parte dell’umanità, buoni e cattivi, senza risparmiare né religiosi né fedeli.
Inoltre la Santa Vergine parla delle divisioni, della corruzione e delle persecuzioni che interesseranno la Chiesa, ad opera del Maligno, in un futuro prossimo.
L’Angelo che visitò la prima volta suor Agnese, ha continuato a parlarle per i 6 anni seguenti.
Il 4 gennaio 1975 la statua di legno dalla quale suor Agnese aveva udito provenire la voce della Vergine inizia a lacrimare. La statuetta ha pianto per 101 volte nel corso dei sei anni e 8 mesi successivi. Una truppe televisiva giapponese, mentre realizzava un servizio sugli eventi di Akita, ha potuto filmare la statua della Madonna mentre piangeva.
In diverse occasioni, la statua della Madonna, ha anche sudato profusamente e, secondo vari testimoni, il sudore emanava un dolce profumo. Sul palmo della mano destra è apparsa una ferita a forma di croce dalla quale stillava del sangue. Centinaia di persone sono state testimoni dirette di questi eventi prodigiosi.
Diverse indagini scientifiche sono state eseguite sul sangue e sulle lacrime prodotte dalla statua. Le analisi condotte dal professor Sagisaka della Facoltà di Medicina Legale dell’Università di Akita, hanno confermato che il sangue, le lacrime e il sudore erano veri e di origine umana. Erano di tre gruppi sanguigni: 0, B e AB.
Nel 1981, una donna coreana, la signora Chun, con un cancro al cervello in fase terminale ottenne una guarigione immediata mentre pregava davanti alla statuetta. Il miracolo venne confermato dal dottor Tong-Woo-Kim dell’ospedale St. Paul Hospital di Seul e da don Theisen presidente del Tribunale Ecclesiastico dell’Arcidiocesi di Seul. Il secondo miracolo fu la completa guarigione dalla totale sordità di suor Agnese Sasagawa.
Nell’aprile del 1984 monsignor John Shojiro Ito, Vescovo di Niigata in Giappone, dopo un’ampia e approfondita investigazione durata diversi anni, dichiarò che gli avvenimenti di Akita sono da considerarsi di origine soprannaturale e autorizzò nell’intera diocesi la venerazione della Santa Madre di Akita.
Il Vescovo affermò: “Il messaggio di Akita è la continuazione del messaggio di Fatima”.

Nel giugno del 1988 il Cardinale Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede presso la Santa Sede, espresse un giudizio definitivo sulla vicenda definendo gli eventi di Akita attendibili e degni di Fede».

Queste apparizioni sono opera della misericordia di Gesù che vuole salvare tutti, soprattutto i più lontani, considerati malati nello spirito, bisognosi di cure divine. È commovente la premura di Gesù verso tutti i lontani da Lui, non li perde mai di vista, tocca spesso i loro cuori per suscitare la conversione, ma è difficile che un peccatore improvvisamente lasci la vita immorale per dedicarsi ad un impegnativo cammino di rinnegamento.

Solitamente i grandi peccatori si convertono dinanzi a una sofferenza, una malattia, una prova dolorosa, non c’è altro mezzo. Gesù cerca non i sani nello spirito, perché già sono con Lui, cerca i malati bisognosi di perdono e misericordia. Gesù è il Medico che cura le piaghe e guarisce il cuore.

Bisogna essere umili e lasciarsi curare dal Signore, non dobbiamo resistere ai suoi comandi ma disporci a fare quello che Lui ci chiede per la nostra guarigione.

Perché tutti siamo malati, chi più chi meno.
È Gesù il rimedio di tutti i nostri mali, ed agisce attraverso i Sacramenti, efficaci nel trasmettere la sua Grazia. La Confessione risulta il Sacramento che dissolve i peccati e cambia la vecchia mentalità dedita all’immoralità, all’inganno.
Gesù guarisce prima l’anima poi il corpo, guarisce il nostro egoismo quando permettiamo a Lui di agire nella nostra anima. Ma dobbiamo cercarlo come un malato che sta male cerca il medico.

Gesù è venuto per tutti, non c’è nessuno sulla terra che non sia peccatore, quindi, tutti siamo bisognosi delle sue cure. Coloro che non si considerano bisognosi di cure, sono quelli più gravi.
Quando chiediamo a Gesù di guarirci, sempre ci dice: “Lo voglio, sii sanato”.

Ci accorgiamo della guarigione, quando non ripetiamo più i peccati passati, quando agiamo con umiltà ed amore, quando perdoniamo tutti, quando preghiamo ogni giorno con Fede.

L’uomo è fragile per natura, la Grazia ci permette di diventare forti e perseveranti.

PER SAPERE DI PIU’

Akita

Nostra Signora di Akita

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N.S. di Akita. Suor Agnese Sasagawa