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Giovanni Paolo II sarà presto santo. Il miracolo su un sordo…

Giovanni Paolo II sarà presto santo. E’ vicino il riconoscimento del secondo miracolo di Karol Wojtyla.

Karol Wojtyla santo presto. Il cardinale salesiano Angelo Amato sta lavorando alla valutazione di un secondo miracolo attribuibile all’intercessione di Giovanni Paolo II. Contro gli scettici che fuori e dentro la curia romana spingono per rallentare un processo invocato a furor di popolo, il “ministro” di Joseph Ratzinger incaricato di seguire i processi di canonizzazione e beatificazione di tutta la chiesa cattolica, spinge il piede sull’acceleratore.

E dichiara di essere vicino al riconoscimento del secondo miracolo da attribuire all’intercessione di Karol Wojtyla, il Papa polacco tanto amato da tutto l’orbe cattolico. Il caso di guarigione scientificamente inspiegabile è stato messo «sotto investigazione» dal ministero vaticano delle Cause dei Santi. Dopo la beatificazione del 1° maggio scorso, per essere canonizzato a Karol Wojtyla serve il riconoscimento, da parte della Santa Sede, di un secondo miracolo.

Sono già stati passati al vaglio della Postulazione della causa di canonizzazione di Giovanni Paolo II, un elevato numero di guarigioni miracolose attribuite alla sua intercessione. Una, in particolare, è ritenuta particolarmente rilevante e idonea al definitivo balzo di Karol Wojtyla verso la santità, dopo quello che ha consentito a Benedetto XVI di proclamare beato il suo immediato predecessore e cioè la guarigione della suora francese suor Marie Simon-Pierre dal morbo di Parkinson, la stessa malattia che trasformò in un calvario l’ultima fase del pontificato. L’ulteriore miracolo, avvenuto dopo la beatificazione, verrà analizzato senza fretta e con il consueto scrupolo, assicurano in Vaticano, dove si evidenzia che è ancora motivo di gioia per la comunità mondiale dei credenti la decisione di Joseph Ratzinger di elevare cinque mesi fa agli onori degli altari Giovani Paolo II.

Il secondo miracolo attribuito all’intercessione del Beato Giovanni Paolo II deve essere riconosciuto, per conto del Pontefice, dalla congregazione per le Cause dei santi. Il dossier dei miracoli attribuiti a Karol Wojtyla non ha mai smesso di alimentarsi di nuove segnalazioni.

Già prima della beatificazione, numerosi altri miracoli sono stati presi i n considerazione dalla Santa Sede, come per esempio quelli che riguardano un uomo salvato a Cleveland, negli Stati Uniti, da una grave ferita da arma da fuoco alla testa e un bambino polacco paralizzato alle gambe che ha inspiegabilmente ripreso a camminare dopo aver pregato sulla tomba di Giovanni Paolo II. La guarigione del bambino polacco aveva ricevuto anche l’avallo dell’arcivescovo di Cracovia, Stanislao Dziwisz, braccio destro di Karol Wojtyla in Polonia e in Vaticano per quattro decenni. Il cardinale Dziwisz ha testimoniato che il piccolo, immobilizzato sulla sedia a rotelle da un tumore ai reni, ha ripreso «a camminare dopo aver visitato la tomba di Giovanni Paolo II nelle Grotte vaticane».

Ha confermato il porporato: «Sono stato personalmente testimone di tante grazie fatte da Giovanni Paolo II. Soprattutto su malati di tumore. Il ragazzo polacco ha 9 anni, è di Danzica, non poteva camminare perché colpito da un cancro al rene. E’ stato portato in carrozzina, sulla tomba di Giovanni Paolo II. Lì ha pregato, e appena uscito dalla Basilica di San Pietro, ha detto ai genitori, stupiti: “Io voglio Camminare”. Si è alzato, e ha iniziato a camminare». Del resto, il giorno dei funerali migliaia di persone lo invocarono spontaneamente «Santo subito».

Inoltre a Cleveland, nello stato americano dell’Ohio, un ragazzo di 26 anni, ferito gravemente alla testa durante una rapina, si è salvato e ha recuperato la salute quando ormai era considerato senza speranze dai medici. Il cappellano dell’ospedale ha certificato che la guarigione prodigiosa è dovuta a un rosario benedetto da Giovanni Paolo II. Già nel gennaio 2006 è stato aperto un sito per ricevere le testimonianze dei fedeli in merito a grazie o a miracoli ricevuti dopo la morte di Giovanni Paolo II nell’ambito del processo di beatificazione di Karol Wojtyla.

Al sito, in cinque lingue, sono arrivate decine di migliaia di messaggi. Per prendere in esame la candidatura alla beatificazione la Chiesa esige dei «segni» postumi alla morte di una figura in odore di santità. Così, dal 13 maggio, quando Papa Benedetto XVI aveva concesso una deroga ai cinque anni di attesa dalla morte di una persona per iniziare il processo di beatificazione, è stato deciso anche di raccogliere testimonianze via Internet da tutto il mondo in italiano, polacco, inglese, francese e spagnolo. I fedeli mostrarono di non aver molta pazienza per attendere i tempi della burocrazia ecclesiastica. E, anche dalle pagine del sito, chiesero «santo subito» come al funerale dell’8 aprile 2005.

I casi di persone beneficiate da Wojtyla sono molte decine: un carcinoma al seno scomparso a una palermitana 34enne, un bambino di Baltimora affetto da sordità che, improvvisamente, acquista un udito perfetto di fronte al medico stupefatto, una sposa messicana che desiderava da tempo un bambino e che finalmente l’ha avuto malgrado i medici lo ritenessero impossibile per le sue condizioni di salute.
Giacomo Galeazzi. Fonte: la stampa.it

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