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Ricordando Oscar Luigi Scalfaro, amico dei sordi

Ricordando Oscar Luigi  Scalfaro. Padre Vincenzo Di Blasio, animatore nazionale del MAS (Movimento Apostolico dei Sordi), rammenta di aver avuto due bellissimi incontri con il personaggio straordinario che era Oscar Scalfaro, oltre che un politico competente, e per un settennio capo dello Stato, anche un convinto uomo di fede cristiana.

Scalfaro aveva partecipato, con sensibilità e attenzione, alle iniziative sociali e cattoliche di cui almeno due di quegli eventi  avevano coinvolto espressamente, fra gli anni Ottanta e Novanta, il «mondo dei sordi»: uno è  stato l’incontrò con i ragazzi della scuola Gualandi di Giulianova, in occasione della sua visita alla Fondazione Piccola Opera Charitas di Padre Serafino Colangeli  per i disabili di quella città, Giulianova, e poi c’è stata un’altra indelebile memoria, quella dell’incontro con i sordi del Gruppo Movimento Apostolico Sordi (MAS) di Novara, sua città natale, avvenuto in presenza del Vescovo Renato Corti e l’assistente ecclesiastico Don Giuliano Ruga, purtroppo anche questi è scomparso da poco, il 17 novembre 2010.

Ecco una foto ricevuta allora da  P. Vincenzo: Oscar Luigi Scalfaro
con Don Ruga e lo stesso Padre Vincenzo,  due sacerdoti educatori
dei sordi e il Vescovo emerito di Novara S.E. Renato Corti.

Inoltre, l’On. Scalfaro era stato membro del Gruppo Interparlamentare Amici dei Sordi, fondato nel 1948 e diretto dall’On. Mario Saggin, primo presidente di detto gruppo, poi dall’On. Giuseppe Riva, secondo presidente e promotore della Legge sul collocamento obbligatorio al lavoro per i sordi (Legge 308/58, n.d.r.), carica che poi fu ricoperta da un altro parlamentare, l’On.le Luigi Gui e dall’On.le  Tina Anselmi, dopo il suo ritiro parlamentare il medesimo gruppo ora praticamente inattivo.

In occasione dell’onorificenza OMRI  (Ordine al Merito della Repubblica Italiana), l’allora Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro aveva  ricevuto in udienza, nel 1996 al Quirinale, il dr. Cesare Magarotto, consegnando a lui personalmente l’attestato di “Cavaliere di Gran Croce”. Scalfaro, infatti, aveva conosciuto molto bene Cesare Magarotto, e lo apprezzava assai sin dai tempi dell’Assemblea Costituente (1946) e dopo la consegna di quell’attestato si intrattenne con Cesare in  una lunga conversazione, ben due ore, oltre il  protocollo previsto dell’udienza del Capo dello Stato.

In quella cordiale conversazione, Magarotto aveva fatto presente al Capo dello Stato  i tempi grami dei sordi del passato, rispetto alle conquiste legislative ottenute per i sordi attuali, con la crescita sociale ottenuta grazie all’instancabile lavoro compiuto dall’ENS, e in primo luogo dal ruolo avuto nell’istruzione dalle scuole statali per i sordi  avviate dall’ENS oltre alle varie opere di carità intraprese, e Scalfaro aveva ascoltato con profondo interessamento e attenzione, ammirando il proficuo cammino compiuto da quel magnifico «mondo dei sordi».

A cura di Franco Zatini – nw22

Scalfaro Oscar Luigi e Storia dei Sordi