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S. Beda il Venerabile. Autore di opere religiose, storice e didattiche

S. Beda il Venerabile (672-735), sacerdote e dottore della Chiesa, è il maggiore rappresentante della cultura anglosassone dell’alto Medioevo. Autore di opere religiose, storiche e didattiche, va ricordato nella Storia dei Sordi per due lavori:

– nel primo, De loquela per gestum digitorum, estese i suoi studi e le sue ricerche sui sistemi di mimica, di dattilologia e di alfabeti manuali. In esso, ci ricorda P.Luigi Selva nel suo manuale di storia “Scuole e metodi nella pedagogia degli anacusici” (Scuola professionale tipografica sordomuti, Bologna 1973) il Beda  “riporta agli antichi scrittori classici la chironomia, al fine di diffonderla nei conventi in modo che, conosciuta dai religiosi, faciliti loro l’intelligenza degli scritti patristici e la retta interpretazione delle sentenze dei Padri. Il Beda spiegava nel suo lavoro le figure e i gesti delle mani con cui gli oratori greci e latini computavano nel foro; faceva conoscere il valore di simbolo numerico che lettere dell’alfabeto greco e latino potevano avere”.

– nel secondo libro racconta  la vita di S. Giovanni di Beverly, il santo protettore dei sordi della Gran   Bretagna.  Questo santo, nato a Harpham in Inghilterra nel 650 e morto a Beverley il 7 maggio 721 era benedettino e poi vescovo di Hexham e Primate di Inghilterra.

Educò con interesse un sordomuto che si era presentato a lui per l’elemosina, con il metodo del Venerabile Beda aggiungendo però l’articolazione delle lettere dell’alfabeto, poi le sillabe, le parole e le frasi (articolazione). Questo fu il primo tentativo di istruire in Europa nel secolo VIII, così almeno pensava l’Arnold, storico dei sordi, nel suo Historical Sketch (Ed. of  the Deaf 1901).

San Giovanni di Beverley (cfr. Di Blasio, S. Giovanni di B. in Effeta 1970 p.35) fu canonizzato da Benedetto IX nel 1037.

Dopo il ricordo di San Beda e di San Giovanni di Beverley è lecito pensare che gli scritti del Beda, diffusi nei conventi, siano venuti a conoscenza, e quindi siano stati di stimolo, del primo educatore dei sordi Pedro Ponce, il quale visse ed operò in un convento benedettino.

P. Vincenzo Di Blasio

INFO:

Visualizza l’articolo di Domegico Agasso su San Beda il Venerabile

San Giovanni di Beverley. Per sapere di più…

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