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Al giornalista Franco Bomprezzi anche il Riconoscimento ENS 2007

Al giornalista Franco Bomprezzi anche il «Riconoscimento ENS 2007». Franco Bomprezzi, nato a Firenze il 1 agosto 1952, è un giornalista e scrittore italiano.
Affetto, dalla nascita, di osteogenesi imperfetta, malattia che lo costringe su una sedia a rotelle, è stato caposervizio presso Il Mattino di Padova per molti anni, e ha collaborato anche con la redazione de Il Resto del Carlino, prima di trasferirsi a Milano, dove ha ricoperto la carica di caporedattore centrale nell’Agenzia di Stampa  AGR.

Collabora  attualmente con diverse testate tematiche, occupandosi delle difficoltà delle persone disabili ed è direttore responsabile di DM, il periodico della UILDM (Unione italiana lotta alla distrofia muscolare). È stato direttore della rivista Mobilità, che ha cessato le pubblicazioni a fine 2008, ed ha fondato il portale superando.it, che ancora dirige, ed è il portavoce di Ledha, la Lega per i diritti delle persone con disabilità

È stato responsabile della comunicazione sociale per il Comitato Telethon Fondazione Onlus ed è membro del comitato scientifico della Fondazione Vodafone Italia. Ha partecipato a numerosi programmi radiofonici e televisivi, fra cui Il coraggio di vivere, Maurizio Costanzo Show, I fatti vostri, Check-up, Casa per casa, Unomattina, Quelli che…, La notte dei misteri, Chiamate Roma 3131, Diversi da chi?.

Nel 2005 gli è stato assegnato l’Ambrogino d’oro dal Comune di Milano. Nel 2007 è nominato Cavaliere della Repubblica dal presidente Giorgio Napolitano. Nel 2009 si presenta alle elezioni provinciali di Milano nella lista che sostiene la candidatura di Filippo Penati a presidente della provincia: ottiene 637 voti, che non gli sono sufficienti per essere eletto. In vista delle elezioni municipali del 2011 a Milano si candida al Consiglio comunale nella lista Milano Civica X Pisapia Sindaco, elogiando lo stesso Pisapia per la sua attenzione nei confronti dei diversabili.

Franco Bomprezzi è stato premiato dall’ENS  perché sia d’esempio per la sua determinazione umana. Costretto in carrozzella a causa della grave malattia congenita, non si è mai perso d’animo e la sua vita è una straordinaria testimonianza d’amore, un inno alla vita e un invito a viverla sempre fino in fondo.

Quando nacque, nel 1952, gli riscontrarono venti fratture ed in clinica, a sua madre, pronosticarono per il neonato pochi giorni di vita. Ora Bomprezzi, considerata quella partenza complicata, ritiene che tutta la sua vita sia stata invece “un capolavoro”, soprattutto perché piena e intensa. Fra un lavoro e l’altro di giornalista free lance, egli conduce tavole rotonde, viaggia, è ospite di programmi radiofonici e televisivi. Così ha incontrato anche i sordi e con loro si è trovato in sintonia, affermando un po’ ironicamente, ma conscio delle reali problematiche, che «… la disabilità vive male la crisi economica …», ma invitando ad essere ugualmente positivi, la comunità dei sordi avendo più volte dimostrato di essere forte, e la Lingua dei Segni dei sordi è ammirata in tutto il mondo, per cui «… il vostro futuro è contrassegnato da importanti novità», aveva detto con convinzione, quel 10 ottobre 2007, concludendo il suo discorso con  un’esortazione all’unità: «… da solo non ho mai realizzato niente di buono … con gli altri sì!» e una constatazione di reciprocità, «… abbiamo un linguaggio comune: capiamo i problemi degli altri».

Bomprezzi, oltre che un uomo di spirito e di grande umanità, è un giornalista vero, coraggioso, di quelli che non temono di scendere in campo per denunciare l’ingiustizia e far sì che l’informazione divenga strumento di reale cambiamento culturale nella nostra società.

Oltre ai numerosi incarichi già evidenziati è utile rimarcare che egli è un esperto valutatore di progetti presso la Commissione Europea contro la discriminazione delle persone disabili, e ha realizzato sul campo il motto che mai fu più appropriato: «Nulla su di noi senza di noi».
Marco Lué – nw096

La morte di Franco Bomprezzi

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«La storia è testimonio dei tempi, luce della verità, vita della memoria, maestra della vita» (Cicerone)
«La storia non è utile perché in essa si legge il passato, ma perché vi si legge l’avvenire» (M.D’Azeglio)
«Bisogna ricordare il “passato” per costruire bene il “futuro”» (V.Ieralla)
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“Storia dei Sordi. Di Tutto e di Tutti circa il mondo della Sordità”, ideato, fondato e diretto da Franco Zatini