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L’ostacolo dei sordi è «il sordo»

L’ostacolo dei sordi è «il sordo»

Sei un abisso d’ignoranza
simile a chi è senza cognizione.
Non è colpa tua. Poco ti hanno istruito.

Ogni giorno maneggiavi parole
su tonalità di voci e sintassi.
Ma l’Ostacolo regnava tristo e
per la mente la loquela spenta
attendendo infuso di gesto vocale.

Hai disperso il canto, poeta: e il sogno.

Svaghi nelle sere sul litorale
per non cedere alla Prepotenza e
invitti si credono nella Menzogna.

L’Angelo ritornerà sulla Terra
non celando i misteri di Dio e
aspre saette sulle istituzioni e
nella pugnace lotta prevarrà.

«Era un uomo» qualcuno dice.
«Che resta di lui?» insiste. «Un’icona.»

Laura, studiosa di pedagogia, dice:
«L’Ostacolo dei sordi è il sordo

Renato Pigliacampo

Dalla silloge inedita Penite animus.

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