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Uno scriba in soccorso dei non udenti

Uno scriba in soccorso dei non udenti
Scribe è un’applicazione sviluppata dall’Università di Rochester.

Scribe registra una conversazione tramite il microfono dello smartphone e invia il file al Mechanical Turk di Amazon. Qui la traccia viene sbobinata e poi rispedita al mittente. Così chi non ha il dono dell’udito potrà capire cosa gli accade intorno grazie a dei sottotitoli.

Scribe è studiata per offrire una trascrizione della registrazione nel minor tempo possibile“.

Sottotitoli ovunque
Immaginate per un attimo di essere in strada a chiacchierare con un vostro amico, o al lavoro nel corso di una riunione, o ancora al parco comodamente seduti su di una panchina. Immaginate che ogni singola situazione, ogni scena sia sottotitolata per spiegarvi cosa sta succedendo, chi sta parlando e cosa sta dicendo. Potrebbe sembrare fastidioso, no? Ora immaginate di essere sordi, e capirete che quei sottotitoli potrebbero davvero cambiarvi la vita. Questo, almeno, è l’obiettivo di un team di ricerca dell’ Università di Rochester (USA) che sta sviluppando Scribe. Si tratta di un’app che dovrebbe fornire a persone prive dell’udito sottotitoli quasi in tempo reale di quello che accade loro intorno.

Come funzione Scribe
Il funzionamento alla base di Scribe è, allo stesso tempo, tanto semplice quanto complesso. Scribe parte dall’assunto che ogni scambio vocale può essere restituito tramite un testo scritto e si basa quindi sulle registrazioni delle conversazioni cui le persone prive di udito prendono parte. Queste conversazioni, tramite lo smartphone, sono prima registrate e poi inviate in tempo reale a un server centrale collegato con il centro servizi di crowdsourcing Mechanical Turk di Amazon. Qui le conversazioni vengono sbobinate contemporaneamente da vari “ascoltatori”, confrontate e poi inviate, a mo’ di sottotitoli, allo smartphone da cui è partita la registrazione. Chi non ha il dono dell’udito potrà così leggere in pochi istanti quello che gli sta succedendo intorno.

I trucchetti del mestiere
Scribe, per velocizzare le operazioni di sbobinatura, non aspetterà che venga raggiunto il 100% di accuratezza. Gli studiosi di Rochester hanno pensato a dei trucchetti in grado di eliminare automaticamente gli errori di battitura più comuni. Se qualcuno, per esempio, dovesse digitare per errore la parola dsto, Scribe riconoscerà automaticamente che si parla di dato e non di dito, visto che la lettera a è più vicina alla lettera s di quanto lo sia la lettera i. La percentuale media di accuratezza raggiunta tramite questo sistema è del 77%, molto più bassa dell’88,5% che si potrebbe raggiungere con stenografi professionisti. Ma se si confrontano i costi, si capisce che la vittoria è nelle mani dello scriba. (sp)

Fonte: jacktech.it

nw127 – 8 agosto 2012

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