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In ricordo di Gerardo Capuano

IN RICORDO DI GERARDO CAPUANO

Recentemente alla veneranda età di 96 anni se n’è andato un altro dei nostri  Grandi  della Storia silenziosa, Gerardo Capuano napoletano doc, nato in piena prima guerra mondiale, divenuto sordo all’età di dieci anni a causa di una tonsillectomia. Benché discendesse da una famiglia di nobili, la sua vita insieme ai suoi tre fratelli fu costellata di miseria e sacrifici;  ciononostante Gerardo non si lasciò mai piegare anche quando divenne sordo, tuffandosi negli studi artistici e di architettura. Era di carattere forte e indomito, certamente la vita dura lo aveva forgiato per bene tanto che lasciò la casa paterna per costruirsi una dignità attraverso il lavoro che riuscì a ottenere  con un bando presso il Ministero della Guerra (oggi si chiamerebbe  “Difesa”). Sposatosi dopo otto anni di fidanzamento, ebbe tre figli, oggi seri professionisti e sposati con prole.

Ma chi è GERARDO CAPUANO?
Le nuove generazioni non lo conoscono, la nostra invece si; era un uomo dal portamento distinto, dai modi signorili e decisi, colto e con un ottimo bagaglio culturale, era bilingue (linguaggio gestuale e parlato); una scelta questa per mettersi al servizio dei sordomuti dell’epoca, tant’è che dopo un lunghissimo periodo di commissariamento prefettizio della sezione di Napoli, sollecitato dagli stessi sordomuti, nel 1968 ne divenne il primo presidente provinciale; carica che mantenne per tre mandati consecutivi, dedicando tempo, risorse ed energie per elevare la vita dei suoi fratelli e sorelle sordomuti attraverso l’istruzione, tant’è che fece aprire a Napoli tutti i corsi scolastici dalla materna fino alla Ragioneria, insegnando lui stesso nei corsi Cracis istituiti per dare ai sordomuti il diploma per accedere al mondo del lavoro.   Detto e fatto: all’epoca la sezione prov.le Ens di Napoli vantava zero disoccupati sia in città che in provincia!

L’ impeto e la passione non si fermarono a queste iniziative, Gerardo inizio a punzecchiare con forza la Sede Centrale per l’acquisto di una sede sociale capace di accogliere i sordomuti, far funzionare gli uffici, creare spazi per le attività sportive, culturali e ricreative; riuscì nell’intento e la sede venne acquistata permettendo cosi di realizzare altri progetti e iniziative in particolare per lo Sport. Gerardo era soprattutto questo: caparbio, determinato, combattivo e coerente con i suoi principi.

Una rarità al giorno d’oggi, un Uomo di altri tempi provato dagli stenti, dalla sofferenza ma mai piegatosi e autocommiseratosi; un Uomo che dell’handicap ha fatto un’arma vincente, una sfida con se stesso per vincere la sordità “esterna” e il pregiudizio che relegava il sordomuto a derelitto della natura.

Ecco perché Uomini così preziosi e appassionati come Lui ci mancheranno, sono pezzi di mosaico insostituibili; saranno capaci le nuove generazioni di assumersi compiti, responsabilità e impegni così grandi e nobili?

Buon viaggio caro professor Capuano, guidaci anche da lassù.

Ai figli, nipoti e pronipoti il cordoglio sincero e affettuoso di tutti noi.

nw125 – 8 agosto 2012

PER SAPERE DI PIU’

Capuano Gerardo e la storia dei sordi

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