Iscriviti: Feed RSS

Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi

Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi e i Sordi
Carlo Azeglio Ciampi é stato il 10° Presidente della Repubblica Italiana eletto il 13 maggio 1999 e la sua carica termina al 15 maggio 2006.

Il 25 novembre 1999, si é svolta una storica udienza di tutti i Membri del Consiglio Direttivo e di quello Nazionale dell’ENS, con il Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, al Palazzo del Quirinale. L’immagine dell’ENS ne é uscita rafforzata e meglio qualificata come Rappresentanza per la tutela e la difesa dei diritti dei cittadini privi dell’udito. Ecco il seguente testo del discorso ufficiale del Presidente della Repubblica: Sono particolarmente lieto di ricevervi qua al Quirinale, che è la casa di tutti gli italiani ed è, quindi, la vostra casa. Spero, anzi, che abbiate potuto anche visitare la parte più monumentale del Palazzo, che ci ricorda tanti secoli di storia e che ci rende orgogliosi, tutti quanti, di essere italiani.
Voi avete avuto dalla natura questa menomazione: dei cinque sensi dell’uomo ve n’è stato negato uno, l’udito e, con esso, la voce. Ma ritengo che questa menomazione abbia acuito l’intensità, la validità degli altri quattro sensi e, vi permetta, quindi, di vivere, come di fatto accade, appieno la vostra vita professionale, la vostra vita familiare, la vostra vita di appartenenti a una grande comunità che è la nostra Patria.
Il vostro Consiglio, come ha detto la vostra Presidente (Ida Collu, Presidente Nazionale ENS, nd.r.), riflette la struttura stessa delle nostre istituzioni. Voi rappresentate tutte le regioni d’Italia e credo che rappresentate anche tutte le professioni della vita civile del nostro Paese.

Capisco che proprio il fatto che la vostra menomazione non si veda possa creare dei problemi ulteriori, una disattenzione a questa menomazione.
Comprendo, quindi, il vostro desiderio di ricevere una maggiore attenzione nelle richieste che avete formulato. So, ad esempio, che avete lamentato, nella vostra vita quotidiana, la mancanza, nelle comunicazioni televisive, di un’attenzione alla vostra condizione. Mi assicurano che la Rai ha deciso di corrispondere alla vostra richiesta: a cominciare dal prossimo futuro, farà sì che, ad esempio nei notiziari, vi sia la possibilità di comunicare, anche a voi, le notizie, la vita del Paese. È, questo, un importante segno.
La vostra Presidente ha fatto anche cenno ad altri aspetti e atti che vi attendete dal Governo e dal Parlamento. Non ho ora presente quali siano in particolare. Vi prometto che me ne informerò e cercherò, per quanto sta in me, di vederne almeno una parziale soddisfazione.
Il sentimento che ci lega è quello di vera solidarietà che si deve esprimere proprio nel quotidiano.
Penso che coloro che soffrono di menomazioni hanno diritto a questo, non tanto a manifestazioni risonanti, quanto proprio al venire incontro alle esigenze della vita di tutti i giorni.
Mi permetto anche di esprimere per voi un augurio, un auspicio che è anche un’esortazione: proprio questa menomazione che avete vi spinga sempre di più a essere i primi laddove la menomazione non sia di impedimento. In molte delle vostre attività professionali, avete la possibilità di eccellere e di far sì che quello che la natura vi ha negato diventi uno stimolo attraverso l’esercizio delle altre vostre facoltà mentali, spingendovi nel vostro ambiente, nella vostra professione, nella vostra attività di uomini e di cittadini a dare il meglio di voi stessi.
Capisco che deve essere un peso enorme avere sentimenti entro di sé e non avere la possibilità di manifestarli con quella immediatezza che solo la voce può dare, di non avere la possibilità di percepire immediatamente, attraverso l’udito, quello che avviene intorno a noi. Capisco che basta solamente pensarci e si avverte qualcosa di profondo, direi al limite dello smarrimento.
Ma voi avete dimostrato – vedo qua persone che certamente lo hanno fatto – di essere riusciti a crearvi una vostra vita, una vita personale e professionale piena, che avete avuto la forza di superare tutto questo, evidentemente, con il sostegno degli altri modi che la natura ci ha dato per esprimerci.
Penso che la vostra facoltà intellettuale, la vostra facoltà di riflessione, in qualche modo, si deve essere accentuata ed acuita proprio per il limite che avete nell’ascoltare e nel parlare.
Questo incontro non vuole essere solamente un’occasione “una tantum”, fare solamente un atto di cortesia e di solidarietà nei vostri confronti.
Vuole essere anche un inizio di quello che vorrei chiamare un dialogo che, a mio avviso si potrà esprimere – ne sarò lieto – non solo con altri incontri nel tempo, ma anche con la manifestazione, attraverso le vostre organizzazioni, di problemi, di suggerimenti, di proposte che possano aiutarci a far sì che voi tutti possiate sentirvi, a tutti gli effetti, nella pienezza dei diritti di cittadini italiani e di uomini. Grazie.

 

Un’altra storica udienza avvenuta al Palazzo del Quirinale il 4 ottobre 2004 per l’incontro ufficiale del Presidente della Repubblica con il Consiglio Direttivo dell’Ente Nazionale Sordomuti e gli Atleti Italiani dello Sport Silenzioso.Ecco il discorso rivolto alla Presidente Nazionale dell’ENS Comm. Ida Collu:
Gentile Presidente,
quando vi ho incontrato qui al Quirinale nel novembre del 1999, vi ho promesso che quella non sarebbe stata solo una visita, un incontro di cortesia ma l’inizio di un dialogo fecondo fatto di altri momenti, di suggerimenti, di idee. Oggi siete qui nuovamente e con voi una delegazione degli atleti italiani dello sport silenzioso e sono sicuro che da quest’incontro potranno scaturire proposte positive.
Nell’era della globalizzazione si richiede sempre di più la rapidità e i concetti vengono rappresentati da simboli e da icone in grado di parlare per immagini sintetiche. Questo modo di comunicare i non udenti lo hanno usato per secoli e oggi attraverso le nuove tecniche di insegnamento e le tecnologie multimediali, apre possibilità di integrazione e di crescita straordinarie. Grazie ai nuovi linguaggi “parlare” – nel silenzio – è divenuto più facile e la comunità silenziosa è informata, consapevole e preparata.
In questo quadro e come per ogni altro tipo di diversa abilità lo sport costituisce uno strumento indispensabile, fondamentale per l’integrazione e il miglioramento della qualità della vita. L’agonismo e la disciplina nello sport sono, per i vostri giovani, momenti importanti. La costanza negli allenamenti educa all’impegno e al sacrificio per raggiungere una meta, rafforza il carattere e la capacità di adattamento.
Per tutto questo e’ necessario confermare e sollecitare l’impegno concreto delle istituzioni. L’Ente Nazionale per la protezione e l’assistenza dei sordomuti da anni s’impegna attivamente per sostenere i vostri diritti. Fare questo vuol dire adottare iniziative che favoriscano il pieno sviluppo di tutte le potenzialità individuali, promuovendo un modello adeguato anche attraverso l’apporto dell’associazionismo e del volontariato. Il valore sociale che voi rappresentate è direttamente proporzionale al nostro impegno. Dovete essere protagonisti del vostro futuro partecipando a pieno titolo alle scelte della collettività. Dobbiamo collaborare tutti per costruire un progetto nuovo di cultura della diversa abilità che ne valorizzi la ricchezza sociale, utilizzando il contenuto di potenzialità come occasione di crescita collettiva.
L’umanesimo del nuovo millennio si indirizza verso la migliore qualità della vita e la pienezza dell’esistere, parametri che coincidono con quelli del rispetto e della promozione della dignità e della libertà della persona.
Anche per tutto questo è importante che una rappresentanza italiana sia presente alle Olimpiadi Silenziose che si terranno a Melbourne in Australia dal 5 al 16 gennaio prossimo. I campioni che sono presenti qui oggi con la loro attività e la loro tenacia hanno raggiunto non solo traguardi sportivi importanti, ma hanno vinto la loro disabilità. Come ho già detto ai vostri colleghi che mi sono venuti a trovare di ritorno dalle Olimpiadi di Atene mi fate sentire fiero di essere italiano. Davanti a questa nuova sfida impegnatevi per l’Italia, per voi stessi, per tutti noi. Io sarò sempre al vostro fianco.
Viva l’Italia, Viva gli azzurri nw023 (2006)

 

ARTICOLO CORRELATO

La morte di Carlo Azeglio Ciampi, amico dei sordi italiani 


 

Onorificenza:

2 giugno 1999
Paolo Petrucci, Cavaliere al Merito della Repubblica

27 dicembre 1999
Gianfranco Ruzzene, Cavaliere al Merito della Repubblica
Giuseppe Traetta, Cavaliere al Merito della Repubblica

2 giugno 2000
Angelo Lo Barco, Cavaliere al Merito della Repubblica

27 dicembre 2000
Guido Antonelli, Commendatore al Merito della Repubblica

2 giugno 2002
Ettore Lodovico Ferrari, Cavaliere al Merito della Repubblica

28 maggio 2003
Ida Collu Commendatore, al Merito della Repubblica (Decreto “motu proprio”)

2 giugno 2003
Franco Zatini, Commendatore al Merito della Repubblica

27 dicembre 2003
Camillo Galluccio, Cavaliere al Merito della Repubblica
Giancarlo Severini, Cavaliere al Merito della Repubblica

2 giugno 2004
Manlio Marcioni, Commendatore al Merito della Repubblica
Virginio Castelnuovo, Cavaliere al Merito della Repubblica

27 dicembre 2004
Maria Rosaria Cialdella, Cavaliere al Merito della Repubblica
Tommaso Zonda, Cavaliere al Merito della Repubblica

2 giugno 2005
Biagio Meschino, Cavaliere al Merito della Repubblica
Vincenzo Passerò, Cavaliere al Merito della Repubblica
Anna Maria Querini in Casella, Cavaliere al Merito della Repubblica

27 dicembre 2005
Serena Corazza, Cavaliere Ufficiale al Merito della Repubblica
Niccolino Caravaggio, Cavaliere  al Merito della Repubblica

ns023 (agg. 2008)