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Papa Giovanni I e il sordomuto

Papa Giovanni I e il sordomuto. Giovanni I. (Toscana ??). Succedette a Ormisda nel 523. Su sua interrogazione Dionigi il Piccolo fissò nel 526 il ciclo pasquale che si usa ancora oggi.

Nel 524 l’imperatore d’Oriente Giustino bandì un editto contro gli eretici e i manichei che li escludeva dalle funzioni civili e militari e riconsacrava le chiese ariane al rito cattolico. Il re ariano Teodorico convocò il papa Giovanni a Ravenna e gli ordinò di recarsi a Costantinopoli a chiedere la revoca dell’editto.

Il pontefice, vecchio e malato, lo scongiurò di mandare qualcun altro, ma Teodorico fu irremovibile. Allora il papa, accompagnato da tre ex—consoli e da alcuni preti, partì. Durante il viaggio — riferisce il Libro pontificale — avvennero numerosi miracoli.

Quando Giovanni varcò le mura di Costantinopoli, un sordomuto lo toccò con un dito e riacquistò l’udito e la favella. Bisanzio gli tributò grandi accoglienze. Giustino andò incontro al vescovo di Roma e si inginocchiò ai suoi piedi, imitato dai prelati e dai dignitari del seguito.

Il giorno di Pasqua, sorretto dal patriarca di Costantinopoli che gli dava la destra, Giovanni celebrò la messa nella chiesa di Santa Sofia.

Al termine incoronò Giustino imperatore, quindi lo scongiurò di revocare il bando, ma senza osare di far cenno all’altra pretesa di Teodorico: che Giustino permettesse a coloro che avevano abiurato all’arianesimo per abbracciare l’ortodossia, di riconvertirsi all’antica fede.

Al principio del 526, stremato dal lungo viaggio e dalla gotta, Giovanni tornò in Italia. Dopo lo sbarco fu condotto al cospetto di Teodorico, che pubblicamente l’accusò di tradimento e lo fece imprigionare.

Morì in carcere il 25 maggio del 526 e la chiesa lo considerò uno dei suoi martiri.
Segnalato da Giuseppe Bolzoni (2008). re124
Fonte: webalice.it 

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Giovanni I

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“Storia dei Sordi. Di Tutto e di Tutti circa il mondo della Sordità”, ideato, fondato e diretto da Franco Zatini