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Il Santo Annibale Maria Di Francia si occupava anche dei Sordomuti

Il 7 ottobre 1990 il Papa Giovanni Paolo II aveva proclamato Beato il sacerdote Annibale Maria Di Francia – nato a Messina il 5 luglio 1851 e spentosi sempre a Messina il 1° giugno 1927 – e il 16 maggio 2004 lo stesso pontefice lo ha canonizzato dichiarandolo Santo.

La vita del sacerdote siciliano è stata tutta dedicata ai poveri di Messina, e in quegli anni tra i derelitti si contavano anche la maggior parte dei sordomuti, lasciati ai margini della società.

Annibale, nato dalla nobildonna Anna Toscano e dal cavaliere Francesco, marchese di Santa Caterina dello Ionio, Vice Console Pontificio e Capitano Onorario della Marina, era il terzo dei quattro figli della coppia, ma rimase orfano del padre a soli quindici mesi, e quel fatto influì certamente sulla sua crescita, che si orientò verso uno speciale amore e tenerezza per gli orfani, ed ha caratterizzato tutta la sua vita e il proprio sistema educativo.

Annibale nutriva uno spiccato amore per l’Eucaristia, tanto comunicarsi quotidianamente per chiedere al Signore più vocazioni, e facendo proprio il versetto del Vangelo che dice: «La messe è molta, ma gli operai sono pochi. Pregate – “Rogate”, in latino, N.d.R. – dunque il Padrone della messe, perché mandi operai nella sua messe» (Mt 9, 38; Lc 10, 2).

Quelle parole del Vangelo, ed un incontro con un mendicante cieco che lo mise in contatto con il quartiere più povero della città, costituirono per Annibale una intuizione, per questo decise di diventare sacerdote e il 16 marzo 1878, completati gli studi in seminario, fu ordinato prete e subito chiese ed ottenne dal suo vescovo di poter abitare nel povero quartiere delle Case Avignone di Messina, e lì impegnò tutte le sue forze per aiutare e redimere gli infelici che in quel luogo diseredato vivevano. Fu un’esperienza segnata fortemente da incomprensioni, difficoltà e ostilità di ogni tipo, che tuttavia ancor più lo convinsero dell’utilità e della necessità di quel suo impegno.

Nel 1882 sorse il primo dei suoi orfanotrofi, che furono chiamati antoniani, perché erano ispirati alle regole del Santo di Padova, e ci si preoccupava di dare pane e lavoro, ma soprattutto una completa educazione e un clima di famiglia a quella povera gente.

La parola del «Rogate!» – Pregate! – non era, per il giovane prete, una semplice raccomandazione del Signore, ma fu per lui un comando esplicito e un «rimedio infallibile», per considerare vocazioni anche quelle dei laici impegnati, dei genitori, degli insegnanti e dei buoni governanti.

Per sua iniziativa furono fondate la Congregazione delle Figlie del Divino Zelo e quella dei Rogazionisti.

Egli considerava fondamentale la preghiera, perciò promosse allo scopo varie iniziative ed ebbe frequenti contatti epistolari e personali con i Pontefici del suo tempo ed istituì la Sacra Alleanza per il clero e la Pia Unione della Rogazione Evangelica per tutti i fedeli.

L’annuale Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni, istituita nel 1964 da Paolo VI, può considerarsi la risposta della Chiesa alle invocazioni di don Annibale Maria di Francia, il quale fu sempre profondamente impegnato nella formazione spirituale dei seminaristi.

Le Congregazioni religiose dei Rogazionisti e delle Figlie del Divino Zelo, fondate da Padre Annibale, sono oggi presenti nei cinque Continenti e sono molto impegnate, rispettando gli ideali del Fondatore, a favore dei bambini e ragazzi bisognosi e sordomuti, oltre che gestire centri nutrizionali e di sanità, case per anziani e per ragazze madri, scuole e centri di formazione professionale.

Franco Zatini – re019 – 2012

INFO:

Sito dei Padri Rogazionisti

Suore del Divino Zelo

Istituto Sordi Messina

Istituto Sordi Palermo

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“Storia dei Sordi. Di Tutto e di Tutti circa il mondo della Sordità”, ideato, fondato e diretto da Franco Zatini