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Conferenza Regionale Toscana sull’accessibilità: “Estendiamo e promuoviamo i diritti”

“La Conferenza regionale è un appuntamento annuale, fortemente voluto da questa giunta, per fare il punto sulle politiche regionali, sui diritti delle persone con disabilità. Ma non si tratta di una passerella. Tutti i temi affrontati sono al centro di un percorso fortemente partecipato che è già iniziato con i lavori preparatori alla conferenza nel mese di giugno. Siamo ben consapevoli che l’efficacia delle nostre azioni, su questi temi, passa volutamente e consapevolmente da una partecipazione e confronto con le associazioni”. Così l’assessore regionale a sociale, diritto alla salute e sport Stefania Saccardi che stamani ha aperto lo seconda Conferenza regionale sulla disabilità alla Fortezza da Basso, ringraziando tutti coloro che hanno reso possibile la affollata manifestazione – “un lavoro corale che ha dato i suoi frutti”- Grazie agli uffici della Regione per lo sforzo organizzativo, al Comune di Firenze con cui c’è stato un forte coordinamento per organizzare le due conferenze regionale e nazionale, al ministero del lavoro che ha scelto Firenze per l’appuntamento nazionale nei giorni 16 e 17 settembre e al premier Renzi che ha annunciato di voler essere presente alla chiusura della conferenza nazionale,”segno di un’attenzione nuova e di una volontà di dare risposte a chi è più fragile da parte della politica ‘alta’”.

Ma qual è la linea della Regione Toscana in tema di disabilità? “Non spetta a me dire che la Regione Toscana è tra le realtà più avanzate nel campo dei diritti e delle opportunità – ha detto Saccardi – ma certamente ciò che abbiamo realizzato in questi anni non è poco, se pure la strada resta lunga. Ma voglio citare il bando del Fondo sociale europeo per l’accompagnamento al lavoro, le sperimentazioni su modelli abitativi più flessibili rispetto alle residenze sociali, il Fondo per la Vita indipendente, il progetto di adattamento domestico, i bandi per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici pubblici e nelle civili abitazioni, i contributi alle famiglie. Non mancano interventi anche all’interno del nostro ente per migliorare il coordinamento degli interventi, il portale Toscana Accessibile, i tavoli di partecipazione con le associazioni, che sono sempre una ricchezza, uno stimolo e anche un elemento di controllo”.

“La nostra politica – ha detto ancora l’assessore – è improntata a affiancare alle misure di contributi e sostegni azioni concrete per estendere e promuovere diritti verso le persone con disabilità, ma anche per rendere la nostra regione più accessibile, nei diritti fondamentali, verso i servizi, verso le informazioni, accessibile allo sport, alla cultura, al turismo. Non a caso abbiamo intitolato questa conferenza Toscana Accessibile, un termine che pone in positivo il problema della disabilità, perché vogliamo traguardare la persona e non la malattia. Non ci sono disabili, ci sono persone con disabilità o con esigenze particolari, perché il mondo è delle diversità. Ecco, quello di cui c’è bisogno oggi è di compiere un lavoro prima di tutto culturale, per abbattere barriere, diffidenze, pregiudizi. E ben vengano anche le critiche che ci spingono a fare meglio e di più. Sono sicura che la giornata di oggi ci farà fare un passo avanti verso una società davvero a misura di tutti”. Disabilità, ecco i progetti regionali innovativi e gli strumenti di partecipazione Un quadro ricco e variegato quello dei progetti sperimentali innovativi per garantire l’accessibilità che è emerso nei vari seminari e workshop della seconda Conferenza regionale sulla disabilità giovedì 15 alla Fortezza da Basso, precedendo la due giorni della quinta conferenza nazionale sulla disabilità. Tanti anche gli strumenti di partecipazione attivati.

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Progetti sperimentali e Dopo di noi

L’anno scorso sono stati approvati 37 progetti relativi all’area disabilità che propongono modelli di assistenza caratterizzati dai importanti aspetti innovativi, come i training di avvicinamento alla vita autonoma, brevi esperienze di residenzialità per la gestione di emergenze o per il sollievo familiare, l’attivazione di percorsi di auto e mutuo aiuto rivolti alle famiglie, la creazione di soluzioni abitative sul modello del cohousing e dell’abitare “supportato”, la creazione di una rete di servizi finalizzati alla realizzazione della vita autonoma. Uno dei punti di forza di questi percorsi è il fatto che le Società della Salute e le Aziende USL del territorio sono state chiamate a fare sintesi con il privato sociale e le associazioni dei propri territori per proporre modelli organizzativi di servizi per disabili più flessibili. Importante è poi l’attivazione di un percorso “personalizzato”, progettato a misura della persona, con una costante valutazione degli esiti in termini di qualità della vita e di sviluppo dell’autonomia. In particolare, per quanto riguarda il Dopo di noi, si sta studiando l’ipotesi di accreditare un percorso snello dal punto di vista amministrativo, e monitorato e valutato dal punto di vista qualitativo. Tutti gli attori principali coinvolti devono far parte del percorso e concorrere a determinarne, ciascuno per le rispettive competenze, obiettivi e risultati con la finalità di garantire la massima indipendenza possibile. Il progetto di adattamento domestico (Ada) Dopo una fase di sperimentazione di un nuovo modello regionale per il potenziamento dei servizi in materia di disabilità nelle due Società della salute Pratese e Fiorentina N-O, è stato di recente deciso di estendere a tutto il territorio regionale il Progetto di Adattamento domestico per le persone con disabilità, fornendo indicazioni per uniformare le attività. Lo coordina il CRID, con la collaborazione del Dipartimento di Architettura dell’UNIFI e del CNR. Nella fase sperimentale è stata fornita attività di consulenza multiprofessionale a 40 persone con disabilità grave, in raccordo con le UVM zonali e, in alcuni casi, con un contributo per l’adattamento dell’abitazione attraverso soluzioni tecnologiche per superare le barriere architettoniche.

Accompagnamento al lavoro di persone disabili

Con una quota di 14,7 milioni del Fondo Sociale Europeo 2014-2020 è stato fatto un bando per realizzare su tutto il territorio regionale un sistema diffuso e articolato di servizi per l’accompagnamento al lavoro di persone disabili e soggetti vulnerabili in carico ai servizi socio-sanitari territoriali, sviluppando percorsi di sostegno al loro inserimento socio-terapeutico e socio-lavorativo. Sono stati approvati 33 progetti presentati da parte delle zone distretto o Società della Salute. Il Bando prevede la presa in carico con valutazione funzionale iniziale di almeno 2.114 persone con disabilità non occupate e di circa 1.500 accompagnamenti in azienda. Una cabina di regia regionale ha il compito di garantire il monitoraggio sui progetti approvati e alimentare un flusso informativo tra i vari modelli di governance territoriale, promossi a partire dai gruppi di co-progettazione.

Protezione civile e disabilità

La Regione Toscana ha approvato il progetto “Emergenza! Dialogo tra disabilità e Protezione Civile”, frutto della collaborazione tra la direzione Diritti di cittadinanza e Coesione sociale e la direzione Difesa del suolo e Protezione civile, insieme ad ANCI Toscana, al CESVOT e al CRID. L’obiettivo è di migliorare i Piani comunali di emergenza, renderli sempre più adeguati alle esigenze delle persone con disabilità che, in situazioni di calamità, necessitano di particolari attenzioni e procedure. Nel mese di maggio 2016 si è realizzato un ciclo di incontri-laboratorio sul tema “protezione civile e disabilità”, che hanno approfondito i temi del soccorso e dell’assistenza con una partecipazione integrata delle persone con disabilità, vigili del fuoco, volontari e istituzioni. Il progetto ha riguardato 3 Comuni (Poggio a Caiano, Castelnuovo Garfagnana e Monte San Savino) selezionati sulla base del rischio sismico e idrogeologico; a seguito di una valutazione dei risultati si deciderà l’eventuale estensione a tutto il territorio regionale. Grazie a queste nuove azioni sperimentali, alla vivacità della rete istituita e alle trasformazioni dell’organizzazione sociosanitaria territoriale, è stata rimessa al centro dell’attenzione la discussione sul percorso individualizzato per le persone con disabilità, che ha come fine ultimo la progettazione attorno e con la persona, nell’intero arco della sua vita. La tematica, che è stata anche oggetto di uno dei tavoli della Conferenza regionale, ha visto il coinvolgimento delle Federazioni e dei Coordinamenti della associazioni delle persone con disabilità e delle loro famiglie, del territorio (Aziende USL, SdS, Zone distretto, Dip.to Servizi sociali, Direttori della Programmazione di area vasta) e di ANCI Toscana.

Strumenti per la partecipazione

Sono numerosi anche gli strumenti attivati per la partecipazione che hanno contribuito in maniera determinante alla preparazione dell’importante appuntamento di giovedì 15. Tavolo permanente con le federazioni e i coordinamenti delle associazioni delle persone con disabilità Anche rispondendo a una richiesta del mondo associativo si è insediato, ormai da quasi un anno, un tavolo di confronto con le Federazioni e i Coordinamenti delle associazioni delle persone con disabilità di livello regionale. Al Tavolo con FAND, FISH, Coordinamento Di Poi e Coordinamento Salute Mentale sono stati affrontati e discussi molti argomenti, tra cui i contenuti della stessa Conferenza, dove i rappresentanti delle stesse associazioni hanno esposto i risultati raggiunti. Toscana accessibile, il portale regionale sulla disabilità E’ una delle 25 iniziative del programma di governo per la X legislatura regionale e nasce anche su impulso della prima Conferenza regionale. Il Portale Toscana Accessibile ha lo scopo di rendere note le politiche sulla disabilità promosse e implementate dalla Regione Toscana, al fine di migliorare l’integrazione sociale, la qualità di vita, l’accessibilità delle persone. E’ strumento di ulteriore conferma della volontà regionale di mantenere un alto livello di servizi e di promuovere politiche per l’inclusione e l’autonomia, in coerenza con i principi della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità. Il portale è organizzato intorno ai temi degli Ausilii e tecnologie, Barriere e mobilità, Autonomia, Salute, Studio e cultura, Lavoro, Diritti, Sport, Turismo e ambiente. Oltre a dare informazioni sulle attività regionali inerenti le diverse politiche in materia, permette anche di avere aggiornamenti su notizie, eventi e iniziative che si svolgono sul territorio regionale e nazionale. Inoltre è stata attivata una sezione ” sportelli” che mette in rete – dando tutte le info sull’accessibilità – gli sportelli presenti sul territorio, presso i quali il cittadino può ricevere informazioni, orientamento o servizi. I dati statistici sull’utilizzo del portale da parte dei cittadini nel corso di questi 9 mesi fanno registrare 71.132 visualizzazioni di pagina e 19.149 accessi.

Tavolo interdirezionale disabilità

Il tavolo interdirezionale sulla disabilità, già costituito a ottobre 2014 in occasione della prima Conferenza regionale del gennaio 2015 e rinnovato nella sua composizione dopo l’insediamento della nuova Giunta regionale, rappresenta l’indispensabile raccordo tra le Direzioni regionali e si è dimostrato uno strumento essenziale per il coordinamento degli interventi regionali in materia. Le azioni rivolte alle persone con disabilità, infatti, non possono che caratterizzarsi come trasversali e intersettoriali, e la creazione di una rete moltiplica in modo esponenziale l’efficacia degli interventi. Il tavolo è composto da circa 25 rappresentanti di 12 diverse Direzioni ed è coordinato dal Settore Politiche per l’integrazione sociosanitaria. Tra gli obiettivi di lavoro ci sono l’aggiornamento dei contenuti del Portale Toscana Accessibile, l’organizzazione e il coordinamento dell’annuale Conferenza regionale su lla disabilità e collaborazioni su obiettivi anche sulla base delle indicazioni e attività dell’Osservatorio Nazionale sulla disabilità (OND).

Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità (OND)

La Regione Toscana partecipa in qualità di rappresentante delle regioni all’Osservatorio nazione sulla disabilità e al relativo Comitato Tecnico Scientifico, nonché ai gruppi tematici nell’ambito della valutazione della condizione di disabilità, della vita indipendente e dei sistemi informativo-statistici. L’Osservatorio, istituito con legge nazionale (Legge 18/2009 di ratifica della Convenzione ONU), e il Comitato Tecnico Scientifico al suo interno svolgono funzioni consultive e di supporto per l’elaborazione di politiche in materia di disabilità, per migliorarne il livello di efficacia e adeguatezza e il livello di conoscenza e diffusione nel Paese. Toscana accessibile Due parole: Toscana accessibile, che è allo stesso tempo l’espressione di un traguardo atteso da un percorso partecipato, quello per costruire una regione davvero per tutti (ed un portale on line dedicato) ma anche il racconto di quello che già c’è e funziona. Alla Fortezza da Basso di Firenze da stamani si parla di politiche per la disabilità. Se ne parlerà ancora domani e sabato, quando da regionale la conferenza toscana diventerà addirittura nazionale. Ma il pomeriggio del primo giorno è già il momento di una prima restituzione della discussione, con quattro assessori (e dunque metà giunta) lì ad ascoltare e provare a capire, insieme, cosa potrà esser fatto da qui in avanti. “Un confronto vero e non una passerella” rimarca l’assessore alla salute e al sociale Stefania Saccardi, mentre sui grandi schermi del padiglione Cavaniglia le parole diventano, oltre che suono, parola scritta e segni tracciati in aria da un interprete a vantaggio di chi non può udire, per una conferenza accessibile davvero a tutti e realmente polisensoriale I temi La discussione, la mattina alla Fortezza da Basso, si era articolato attorno a sette tavoli tematici, affollati, in qualche caso con più di centocinquanta partecipanti. Si è discusso di progetti di vita autonoma, di case da adattare e adattabili perché siano più comode da vivere a volte più facilmente di quanto si possa pensare, con un pool di esperti pronti a fornire la loro consulenza. Si è parlato di lavoro inevitabilmente (e della dignità che il lavoro porta), perché la crisi ha picchiato duro dal 2008 in poi ma sui disabili forse ancora di più, con una forbice tra chi un impiego lo cerca e chi riesce poi a trovarlo che si è fatta più ampia. Si è discusso anche di risorse, quelle europee, e di come pubblico e privato possono collaborare nella progettazione degli interventi, di accessibilità in senso lato (valore non solo per i disabili). Si è affrontato il tema della mobilità agrave; e dei trasporti, a cominciare dai mezzi pubblici, di turismo anche e della scuola pure, perché è lì che si comincia a fare davvero inclusione. Dibattiti ogni volta a più voci e con più interlocutori. Turismo accessibile “Nel testo unico del turismo, che stiamo riaggiornando, sostenibilità e accessibilità saranno due parole chiave” sottolinea l’assessore al turismo, alle attività produttive e al credito, Stefano Ciuoffo. “Vorremmo anche migliorare l’informazione turistiche, in modo che si muove sappia che tipo di strutture si troverà di informazioni, con notazioni pratiche ma utili, come ad esempio se dal parcheggio all’ingresso c’è un cortile con la ghiaia (dove muoversi con una carrozzina è più arduo) oppure l’altezza del lavabo”. E ci saranno anche agevolazioni nell’accesso al credito per chi vuole rendere le proprie strutture ancor più a misura (anche) dei disabili. “Ma norme e discipline avanzate servono a poco – ammette l’assessore – se non si lavora anche sulla formazione culturale” Investimenti su treni, stazioni e bus Concorda anche Vincenzo Ceccarelli, assessore alle infrastrutture e ai trasporti. “Oltre a norme precise – dice -serve cultura e sensibilità. In Toscana comunque non partiamo da zero”. Ricorda i 62 treni acquistati negli ultimi anni da Trenitalia, con l’impegno anche della Regione, i 300 milioni di investimenti previsti nel contratto ponte da poco firmato e i 37 ulteriori nuovi treni che arriveranno. “L’obiettivo è avere entro il 2018 il 75 per cento dei treni regionali accessibili alle varie disabilità”. Accenna anche ai 52 milioni che Rfi si è impegnata a investire su trenta stazione, 30 milioni per innalzare i marciapiedi ed altri per mappe sensoriali, le sale di attesa o migliorare le informazioni. Passi in avanti raggiunti anche attraverso la coprogettazione. “Migliorerà anche l’accesso ai bus – dice – Il nuovo contratto prevede la sostituzione di 2100 mezzi in pochi anni dei 2900 a l momento circolanti. Quattrocento sono già stati sostituiti negli anni scorsi” “Certo – conclude – è necessario non solo avere bus e treni accessibili, ma intere città”. La scuola, frontiera da presidiare “Le criticità evidenziate – annota Cristina Grieco, assessore alla scuola, al lavoro e alla formazione – devono diventare sfide e obiettivi: traguardi che dobbiamo impegnarci a raggiungere”. Sono tredicimila, secondo le statistiche più aggiornate, gli studenti con disabilità in Toscana. “E uno snodo importante, per l’inclusione ed anche per l’accesso al lavoro, rimane la scuola – afferma l’assessore – con l’alternanza scuola-lavoro che può sicuramente dare una mano”. Conclude il pomeriggio l’assessore alla salute e alle politiche sociali, Stefania Saccardi: “Sappiamo che la strada è lunga e che i pezzetti che stiamo mettendo a punto copriranno solo una parte del percorso. Stiamo comunque affrontando la sfida, mi sembra, nel modo migliore: con un grande spirito di collaborazione e costruttivo, per costruire e dare insieme risposte adeguate”.Fonte: Regione Toscana – Ufficio Stampa

PER SAPERE DI PIU’
V^ Conferenza Nazionale sulle politiche della Disabilità


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«La storia non è utile perché in essa si legge il passato, ma perché vi si legge l’avvenire» (M.D’Azeglio)
«Bisogna ricordare il “passato” per costruire bene il “futuro”» (V.Ieralla)
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