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Francesco e le sue storie a lieto fine

Francesco è nato cieco e a soli 6 anni è entrato in un istituto di Napoli per non vedenti.

Hai mai immaginato cosa significhi non distinguere le cose, non vedere i colori, non poter mai osservare il volto di tua mamma?

Una condizione tragica per chiunque, ma ancora di più per un bambino. ma a volte la vita si dimentica di concedere una tregua e Francesco a 10 anni diventa anche sordo. Scivola nell’isolamento totale, si sente ancora più sfortunato tra gli sfortunati, il silenzio e il buio all’improvviso cancellano i punti di riferimento della sua vita. A 10 anni, vivere nella paura e intato perdere tutto è un dolore che non ha fine.

“E’ stata durissima, ma non avevo scelta – ricorda Francesco – dovevo sopravvivere, resistere, combattere”.

Sopravvivere, resistere e combattere sono le parole che hanno accompagnato Francesco per tanti anni molto difficili, fino ai suoi 15 anni, fino all’incontro con gli operatori della Lega del Filo d’Oro.

Francesco e le sue storie a lieto fine

Aiuta Francesco

Circondato da altri ragazzi come lui, sordociechi, Francesco ha iniziato un percorso lungo e faticoso, imparando ad utilizzare la barra braille, a comunicare con il metodo Malossi, che utilizza le dita della mano come una tastiera.

Francesco racconta oggi il sollievo di essere accolti nella famiglia dell’Associazione che gli ha dato la forza e il coraggio necessari per credere in se stesso e nel suo futuro nonostante la cecità e la sordità.

“Non ero più solo, la Lega del Filo d’Oro ha cambiato tutto e ho pensato che c’era una possibilità di farcela anche per me”.

Nonostante la sua grave disabilità Francesco insieme alla Lega del Filo d’Oro ha potuto addirittura laurearsi in Giurisprudenza, fare il praticantato forese e oggi lavora come legale all’interno dell’Associazione. Dal suo percorso ha imparato una lezione che ha ispirato un finale diverso del mito greco “Orfeo e Euridice” nel quale Orfeo discende negli Inferi per salvare la sua Euridice, ma può salvarla solo se riuscirà a non girarsi per guardarla durante l’uscita. Il desiderio di vedere la bellezza dell’amata però lo tradisce: Orfeo si volta ed Euridice muore per sempre.

Francesco, forte della sua storia riscritta grazie all’aiuto di tante persone e della Lega del Filo d’Oro, ha voluto immaginare un finale diverso ed Euridice torna in vita perché Orfeo… è cieco e non ha bisogno di voltarsi a guardare la sua amata.

“Le nostre storie sembravano copioni già scritti di storie tristi. Noi, con l’aiuto della Lega del Filo d’Oro li abbiamo riscritti, le abbiamo fatte diventare felici” – dice Francesco oggi.

Aiuta Francesco

Quella di Francesco è certamente una storia che ha potuto avere un lieto fine grazie alla determinazione, alla tenacia, al coraggio, all’aiuto, alla professionalità, alla solidarietà e all’amore.

Ma ci sono anche tante storie di bambini e ragazzi che non vedono, non sentono e sono colpiti da disabilità gravi, e ognuno di loro, ognuna di queste storie aspetta un lieto fine, un finale diverso.

Tu puoi aiutarci a scriverlo.

Donazione a favore della Lega Filo d’oro per assistenza ai sordociechi

PER SAPERE DI PIU’

Filo d’Oro

XVII Settimnana della Lingua Italiana