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Deaf friendly

Fermo prima città italiana “Deaf friendly”: il progetto presentato nell’ambito della conferenza nazionale “Oltre il muro del suono”
Questo l’obiettivo di un progetto innovativo che mira a fare di Fermo la prima città italiana facilmente accessibile alle persone sorde. Il progetto è stato annunciato ieri da Carlo Nofri, Presidente dell’Osservatorio Nazionale sulla Mediazione Linguistica e Culturale (OSSMED) e Direttore Scientifico del Progetto “Fermo Learning City dell’Unesco”, in occasione della conferenza nazionale sul tema “Oltre il muro del suono. Comunicare e apprendere in una società deaf friendly”.

Fermo prima città italiana
La conferenza è stata organizzata, alla vigilia della giornata mondiale della sordità, da OSSMED in collaborazione con l’istituto universitario SSML San Domenico e con il patrocinio di Unesco, Camera dei Deputati, Consiglio Regionale delle Marche, RAI Responsabilità Sociale, Comune di Fermo e Camera di Commercio di Fermo.

L’evento, che ha avuto luogo in una gremita Aula Magna della Scuola Superiore per Mediatori Linguistici San Domenico, è stato aperto dai saluti del Sindaco Paolo Calcinaro e dalla lettura dell’intervento scritto dal Vice-ministro della Pubblica Istruzione Fioramonti. Il Vice-ministro, dopo essersi scusato per l’assenza dovuta ad un contemporaneo impegno all’estero, ha espresso a nome del governo il suo apprezzamento per l’iniziativa, si è complimentato con il Sindaco per il recente riconoscimento che la città ha ricevuto dall’Unesco e ha promesso una prossima visita a Fermo per seguire da vicino lo sviluppo di questo ambizioso progetto a cui ha assicurato il proprio personale sostegno.

Una manifestazione di vivo apprezzamento per l’iniziativa è venuta anche dal Sottosegreterio del MIUR Salvatore Giuliano, rappresentato alla conferenza dal dirigente Giovanni Simoneschi, il quale ha focalizzato l’intervento su quanto il Ministero ha già fatto, ma soprattutto debba ancora fare, in tema di inclusione scolastica dei disabili sensoriali. Francesca Merloni, Goodwill Ambassador dell’Unesco, ha ricordato nel suo video-intervento i legami nascenti tra Fabriano “Città creativa dell’Unesco” e Fermo “Learning City dell’Unesco”. Legami ribaditi da Carlo Pesaresi, in rappresentanza della Fondazione Merloni, il quale ha annunciato l’intenzione di coinvolgere Fermo nel programma del meeting mondiale delle città creative Unesco previsto a Fabriano nel 2019.

L’Assessore alla Cultura fermano Francesco Trasatti ha raccolto volentieri l’invito e ha illustrato come l’amministrazione si stia impegnando non solo a programmare importanti eventi per dare sostanza alla nuova identità di Fermo città educativa dell’Unesco, ma anche a stabilire rapporti di proficua collaborazione con le altre città marchigiane che hanno ricevuto riconoscimenti Unesco e, in particolare, con l’altra realtà italiana con la quale condivide lo status di Learning City, cioè Torino. E proprio il Sindaco di Torino Chiara Appendino, nel suo intervento inviato alla conferenza, ha sottolineato l’importanza dei recenti incontri tra i suoi Assessori Patti e Leon con il Vice-sindaco Trasatti; la Appendino ha inoltre manifestato il suo più vivo apprezzamento per il tema della conferenza e per la presenza tra i relatori di esponenti della sua città, cioè Andrea Principe, funzionario della RAI di Torino, e Enrico Dolza, Direttore dell’Istituto per Sordi del capoluogo piemontese.

La deputata Mirella Emiliozzi, membro della Commissione Esteri della Camera e parlamentare del territorio, è intervenuta elogiando non solo la conferenza ma anche l’ambizioso progetto con il quale si vorrebbe creare un innovativo corso di laurea per interpreti nella lingua italiana dei segni (LIS), inserito nel contesto di un’intera città degli studi “deaf friendly”, cioè facilmente accessibile a studenti e persone sorde. Oltre a dichiarare la sua ferma volontà di sostenere questo progetto proponendone, di concerto con il Vice-Ministro del MIUR, l’inserimento nell’agenda di governo, la Emiliozzi ha sottolineato che nell’ambito di un rilancio del ruolo degli Istituti Italiani di Cultura all’estero si potrebbe pensare di affiancare alla promozione della lingua italiana anche quella della nostra lingua dei segni. E uno sguardo all’estero l’ha rivolto anche il Vice-Presidente del Consiglio Regionale delle Marche Renato Claudio Minardi che, dopo aver ricordato le iniziative, anche legislative, che la Regione sta intraprendendo a favore dell’inclusione sociale dei disabili sensoriali, ha focalizzato il suo intervento sulle importanti potenzialità di questo progetto in termini di sviluppo di un turismo accessibile. Secondo Minardi, infatti, Fermo, attuando questo progetto, potrebbe diventare una meta turistica particolarmente attraente per milioni di persone sorde provenienti da tutto il mondo.

Sulla stessa lunghezza d’onda l’intervento dell’Assessore Regionale Loretta Bravi che ha sottolineato come le Marche siano una regione all’avanguardia nelle politiche di inclusione sociale e scolastica, ma anche molto attenta alle peculiarità di ogni singolo territorio. A questo proposito, parlando di Fermo come città degli studi, la Bravi ha ricordato il suo recente impegno a favore dell’apertura di un Liceo Musicale in città per creare un nuovo percorso di studi artistici propedeutico all’alta formazione offerta dal Conservatorio Pergolesi; ha assicurato inoltre il pieno sostegno del suo assessorato all’innovativo progetto di una Fermo “deaf friendly” impegnata quindi anche nell’inclusione scolastica degli studenti sordi.

Dopo una prima parte istituzionale, i lavori della conferenza sono proseguiti nel pomeriggio con una sessione tecnico-scientifica di alto profilo. Andrea Principe della RAI di Torino ha presentato i risultati di un progetto d’avanguardia ad alto contenuto tecnologico, vale a dire un software in grado di tradurre brevi testi dall’italiano in lingua dei segni utilizzando degli “avatar”, cioè dei personaggi animati.

Il programma è già stato sperimentato con successo e ha permesso di creare un percorso facilmente accessibile ai visitatori sordi all’interno del Museo della RAI di Torino; un’innovazione che sarà messa a disposizione anche di altre strutture museali. Molto qualificato anche il panel degli altri relatori. Ivano Spano dell’Università di Padova, Commissario dell’Istituto Statale per Sordi di Roma; Davide Astori, linguista dell’Università di Parma; Enrico Dolza dell’Università di Torino, Direttore dell’Istituto per Sordi; Maria Bucci, interprete LIS; Maria De Monte, ricercatrice dell’ISSR di Roma, Laura Santarelli Presidente della FIAS (Federazione Associazioni dei Sordi); Miriam Grottanelli De Santi, Presidente del Mason Perkins Deafness Fund di Siena; Patrizia Ceccarani della lega del Filo d’Oro; Duska Starcevic in rappresentanza della città di Novigrad in Croazia che ha presentato un interessante progetto di “Deaf Friendly Tourism” basato su un’App per smartphone e tablet che verrà messa a disposizione anche di altre città europee.

Folta la partecipazione delle persone sorde, organizzata dalle locale associazione dei sordi e dall’ENS provinciale. Un team di interpreti professionisti ha curato la traduzione da e nelle lingua dei segni per rendere l’evento accessibile a tutti.

“Sono davvero orgoglioso che il primo passo compiuto dall’Osservatorio Nazionale sulla Mediazione Linguistica che ho l’onore di presiedere si compia a Fermo – ha dichiarato il Prof. Nofri nella sua relazione introduttiva – e che proprio qui si tenga a battesimo un progetto di grande respiro con l’obiettivo di creare la prima città deaf friendly d’Italia. Una scelta non casuale per valorizzare ciò che oggi Fermo rappresenta a livello regionale, nazionale e internazionale: un polo d’eccellenza dell’istruzione primaria e secondaria, la quarta città universitaria delle Marche con importati prospettive di crescita, una città educativa riconosciuta dall’Unesco, quindi la comunità ideale dove sviluppare un inedito esperimento di grande spessore sociale, culturale e turistico. I sostegni ricevuti, a partire da quello del Vice-Ministro Fioramonti, ci incoraggiano a proseguire su questa strada per fare di Fermo, come lui stesso ha detto, una città campionessa dell’inclusione sociale e scolastica”.
Fonte: informazione.tv

Giornata mondiale del sordo, l’assessore Bravi a Fermo per un nuovo corso di laurea interpreti Lis

“Un ostacolo alla comunicazione rappresenta anche un ostacolo alla piena inclusione sociale e scolastica. Da Fermo, meritatamente Learning City dell’Unesco, arriva un appello a tutta la società civile e alle istituzioni che va raccolto e sostenuto: la creazione di un nuovo corso di laurea in scienze della mediazione linguistica per interpreti Lis pienamente accessibile anche agli studenti sordi e la diffusione del linguaggio italiano dei segni in tutta la città in modo che possa diventare un punto di riferimento, anche turistico, per la platea di non udenti a livello internazionale”.

Così l’assessore al lavoro, alla Formazione e all’Istruzione regionale Loretta Bravi a Fermo alla conferenza nazionale ‘Oltre il muro del suono – comunicare e apprendere in una società Deaf Friendly’. L’iniziativa si inserisce all’interno della celebrazione della Giornata Mondiale del Sordo, che ricorre ogni anno l’ultima domenica di settembre.

“Fermo – ha continuato l’assessore Bravi – si propone come città di accoglienza delle persone non udenti con un progetto pilota. Non parliamo di disabilità, ma di una diversa abilità che trova supporto nelle nuove tecnologie e in questa forma di linguaggio Lis. Per questo sono necessarie persone con una preparazione adeguata: l’approccio deve essere innanzitutto educativo. Al di là del fatto che azioni di questo tipo sono un segno di civiltà auspichiamo che i principi di inclusione sanciti dalla Costituzione vengano rispettati e venga quindi riconosciuta questa figura professionale specializzata come tante altre per cui in Italia era cominciato un processo con il governo precedente e che auspichiamo continui con il nuovo governo. Assicurata in ogni caso la vicinanza della Regione laddove le risorse europee ci permettono di aiutare questa laurea sperimentale”. Nel corso della conferenza l’assessore Bravi ha colto l’occasione di parlare con i rappresentanti del Miur presenti per rilanciare la proposta di un Liceo Musicale a Fermo .
Fonte: cronacefermane.it

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