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La Silenziosa si racconta dal 1991 al 2000

1991
Presidente onorario:                            Giuseppe Coppin
Presidente effettivo:                             Ivano Moroni
Consiglieri:                                              D. Paltenghi, A. Tommasi, B. Garroni, D. Manca, F. De Tellis, F. De Tellis, P. Ghezzi, M. Tilocca, V. Castelnuovo.

Problemi per l’atletica leggera
Il Consigliere Domenico Manca, responsabile del settore di atletica leggera, ha rassegnato le dimissioni dal Consiglio Direttivo, motivandole con le voci che da tempo circolano secondo le quali egli è accusato di leggerezza nel comportamento con gli atleti.
Dopo lunga discussione, e dato che quelle voci non sono del tutto fondate, il Consiglio decide di essere solidale con Manca e di respingere le sue dimissioni, reintegrando il Consigliere-allenatore nel suo ruolo.

Dimissioni del Presidente Tilocca
Dopo ben tre settimane di assenza del Presidente Mario Tilocca, in data 21 novembre è giunta al Consiglio Direttivo la lettera di dimissioni dalla carica di presidente di Tilocca, motivate da sue ragioni personali. Egli resta Consigliere.
Dopo ampia discussione, si decide di accettare tali dimissioni e, non essendo previste elezioni prima del 1993, si nomina Presidente Ivano Moroni e Vice presidente Daniela Paltenghi, la quale mantiene pure la carica di Segretario sociale.

Silenziosa 1991 - 2000 a

Titoli Italiani «Silenziosi» 1991
CANOA – KAYAK
veterani: Armando Varini

PESCA SPORTIVA
acq, int. Individuale: Luigi Cornalba

TENNIS
doppio maschile: Ambrogio Testa – Armando Varini

TIRO CON ARCO
maschile individuale: Alberto Paoli
Totale titoli n° 4

1992
Presidente onorario:                    Giuseppe Coppin
Presidente effettivo:                     Ivano Moroni
Consiglieri:                                      D. Paltenghi, A. Tommasi, B. Garroni, D. Manca, F. De Tellis, P. Ghezzi, M. Tilocca, G. Soliani.

Tre «Cavalieri» acclamati dall’Assemblea
L’annuale assemblea della Silenziosa si è tenuta domenica 23 marzo nel salone del Circolo ENS. A presiederla è stato chiamato il socio Giorgio Mazzucchelli, a segretari verbalizzante la socia Giuseppina Pessina Pogliani.

Nella sua relazione morale, il presidente Moroni fa osservare che l’attuale momento «è doro!», scarseggiano i giovani che si accostano allo sport con passione. Poi segnala il problema del campo di via Prinetti, necessario per gli allenamenti, ma inutilizzabile perché il Pio Istituto lo ha trascurato e sono cresciute le erbacce. L’accordo promesso non si è realizzato.

In campo sportivo i risultati sono stati soddisfacenti sia per gli allenamenti dei ragazzi, sia per i risultati ottenuti nel campionato FISD, settore Silenziosi, ma fa pure cenno al lassismo di alcuni, nell’atletica che sbiadisce, nel badminton con i soliti elementi, e in particolare nel calcio, mentre nel ciclismo e nella pesca sportiva, invece, i ragazzi raccolgono premi e coppe. Anche lo sci va abbastanza Bene, mentre nel tiro con l’arco c’è un campione, Alberto Paoli.

Il Vice presidente dell’ENS provinciale, Virginio Castelnuovo, dopo la premiazione degli atleti vincitori di titoli FISD, e dei soci per la loro fedeltà associativa (25 o 50 anni), chiama in pedana i tre neo-Cavalieri al Merito della Repubblica insigniti dal Capo dello Stato: Giuseppe Coppin, Ivano Moroni e Manlio Marcioni (questi Cavaliere Ufficiale, non presente all’Assemblea, perché impegnato a Londra in un Convegno della Federazione Mondiale dei Sordi), nominati per meriti sportivi i primi due e per meriti sociali Marcioni). Castelnuovo conclama i meriti dei tre neo-Cavalieri, ma anche la loro fedeltà alla Società Sportiva Silenziosa e all’ENS, e al loro impegno in tali campi.

Marcioni Manlio

1993
Presidente:                                    Ivano Moroni
Consiglieri:                                    G. Soliani, A. Tommasi, B. Garroni, G. Brambilla, P. Ghezzi,P. Matera, M. Tilocca, D. Paltenghi,

Relazione sportiva
Anche quest’anno ci si può ritenere soddisfatti per i risultati dei nostri atleti: nel Tiro con l’arco il bravo Alberto Paoli ha conseguito un titolo italiano e altrettanto ha fatto la squadra di pesca sportiva con Morini-Bezza-Pescatore-Orlandi. Nel Tiro a Segno l’intramontabile Giovanni Calissano ha ottenuto il titolo italiano nella specialità 60 colpi a terra. Nel badminton altro titolo, questo femminile, con Zanni, Valla, Bolzoni e la giovanissima Roberta Vaghi., mentre Lorella Saini ha conquistato il titolo nello sci mentre Armando Varini, ha vinto il titolo nella nuova specialità di Canoa-kajak.

Il socio Osvaldo Zavattaro si lamenta di essere sempre uno dei primi a fare critiche. Egli vorrebbe che il settore Calcio partecipasse al campionato provinciale di 3a Categoria FIGC,  quindi con gli udenti, come s’usava un tempo. Poi la Silenziosa avrebbe bisogno di un campo sportivo, riferendosi a quello promesso, ma non accordato dal Pio Istituto Sordomuti, in via Prinetti. Su questo punto il presidente nazionale FISS, Renzo Corti, chiede pubblicamente spiegazioni e il presidente provinciale ENS, Guglielmo Invernizzi, interviene affermando che questo è un argomento scottante; si è in attesa di una firma per il benestare, ma la burocrazia, si sa, è lunga, ma comunque si spera di costruire sul campo di via Prinetti, sia il campo di calcio, sia la palazzina di cui si parla da tanti anni.

Titoli Italiani «Silenziosi» 1993

BADMINTON
singolare femminile: Roberta   Vaghi
doppio femminile: Roberta Vaghi – Elisabetta Valla
doppio maschile: Massimo Zanni– Giuseppe Bolzoni
doppio misto: Elisabetta Valla – Massimo Zanni

CANOA – KAYAK
seniores: Armando Varini
veterani: Armando Varini

NUOTO
maschile mt. 50 stile libero: Rolando  Riva
mt.200 misto: Rolando  Riva

PESCA SPORTIVA
acq, int. Individuale:  Luigi Cornalba
Alla trota ind.: Francesco Bezza

SPORT INVERNALE
Supergig. Masch.: Oscar Laina

1994
Presidente:                                    Ivano Moroni
Consiglieri:                                    G. Soliani, A. Tommasi, B. Garroni, G. Brambilla, P. Ghezzi,P. Matera, M. Tilocca, D. Paltenghi,

Silenziosa attiva «grazie ai dirigenti
Cari Soci e Socie, la nostra gloriosa Società Sportiva Silenziosa, malgrado la profonda crisi che affligge da tempo tutti i settori, è riuscita a rimanere attiva, pur con enormi sforzi di ciascuno di noi, poiché non abbiamo ricevuto, come invece in passato, nessun contributo dalla Regione Lombardia, e neppure dal Comune di Milano, mentre poco ha potuto elargire l’Ente Nazionale Sordomuti.

Se la Silenziosa ha potuto restare attiva lo dobbiamo alla determinazione dei Dirigenti, degli Atleti e degli stessi Soci, soprattutto a coloro che oltre a versare la propria quota, hanno dato molto di più, e a costoro rivolgiamo un sentito «Grazie!».

Oltre tutto, pensiamo che serve molto entusiasmo per poter sostenere moralmente questa nostra Società, ed è con tale entusiasmo e spirito di sacrificio che la Silenziosa potrà ritornare a essere forte e gloriosa com’era un tempo non lontano.

Augurandoci che ciò avvenga, ci siamo dovuti   adeguare al difficile passo del tempo attuale, cambiando sistema e  contenendo le spese nelle varie attività agonistiche, ma abbiamo voluto essere sempre presenti sui campi di gara, con l’obiettivo di dare soddisfazione a coloro che si sono impegnati nella loro disciplina sportiva.

Il prossimo anno, 1975, la Silenziosa compirà il 70° di fondazione, ed è doveroso, in quell’occasione, festeggiare degnamente l’evento, fidando anche nella collaborazione di tutti i soci.

Un caloroso «Grazie!» a tutti.
(dalla relazione del Presidente Ivano Moroni)

Titoli Italiani «Silenziosi» 1994

ATLETICA LEGGERA
maschile mt. 100        Oscar Lainati

BADMINTON Sing.
singolare femminile           Roberta Vaghi
doppio femminile                         Roberta Vaghi
doppio misto                                Roberta VaghiI – Massimo Zann

MOUNTAIN BIKE
Femminile crono salita        Elena Bramati
cross country    Elena Bramati
combinata          Elena Bramati

PESCA SPORTIVA
acq. Interne individuale      Sergio Pescatore
Alla trota                           Sergio Pescatore

Totale titoli n° 9

1995
Presidente:                                    Ivano Moroni        (da luglio: Paolo Ghezzi)
Consiglieri:                                    G. Soliani, A. Tommasi, B. Garroni, G. Brambilla, P. Ghezzi, P. Matera, M. Tilocca, D. Paltenghi,

«70 anni portati bene»
Una società sportiva che compie 70 anni di vita è un avvenimento straordinario in un secolo che sta quasi per chiudersi e affrontare le incognite del Duemila.

Nei 70 anni di vita, la Silenziosa ha attraversato  tanti avvenimenti lieti e tristi, a cavallo tra il fascismo e la 2a Guerra Mondiale, per poi arrivare a un lungo periodo di tranquillità e benessere.

Prima che sorgesse la Silenziosa, in Italia i sordomuti si occupavano solo di Mutuo soccorso e di altre questioni sociali. Ora questo ideale e questa fiaccola che da 70 anni continua ad ardere, deve continuare sulla strada che i nostri Pionieri ci hanno insegnato. Si facciano dunque avanti i giovani dell’ultima generazione, sulle orme dei loro predecessori, li emulino, li superino anche raddoppiando il numero degli allori, senza indietreggiare di fronte ai notevoli sacrifici.

In alto sempre, anzi più in alto ancora sia lo stendardo della cara e amata Silenziosa.
(da un articolo di Manlio Marcioni)

Alcune dediche (sull’apposito Albo)
In occasione della Mostra per i 70 anni di Fondazione della Silenziosa, sono state raccolte delle dediche. Eccone alcune fra quelle più significative.

Guido Giovanetti Dirigente FISS):  «Sono orgoglioso di essere cresciuto nella Silenziosa, dove mi sono formato dirigente».
Don Emilio Puricelli (Assistente ecclesiastico ENS): «Quando vogliono, i sordi ci sanno fare… e come! Complimenti e ad multos annos!»
Luigi Capocasale Gruppo Giovanile ENS): «Spero di seguire le orme di questi valorosi atleti e dirigenti».
Mario Tilocca ex presidente della Silenziosa: «Eterno amore per i 70 anni della Silenziosa.
Silvana De Pieri (ex atleta della Silenziosa): «Sono felicissima e orgogliosa di aver lasciato pure io delle tracce sul cammino storico e immortale della Silenziosa.

Titoli Italiani «Silenziosi» 1995
CANOA KAYAK
K1 seniores 500 m.                                 Armando Varini (2’10’’)
K1 veterani 1000 m.                          Armando Varini  (4’45’’)

CICLISMO
cronometro fascia “40-55”                            Bruno Garroni
velocita’ in linea fascia “40-55”                    Bruno Garroni

MOUNTAIN BIKE
Femminile cross country                    Elena  Bramati
cronodiscesa                     Elena Bramati
cronosalita                        Elena Bramati

NUOTO
Maschile                       mt. 100 stile libero           Rolando  Riva (1’04”4)
mt. 100 delfino                 Rolando  Riva (1’14”7)

TIRO A SEGNO
Carabina libera  60 c         Giovanni  Calissano (p.572)
Totale titoli n° 10

 1996
Presidente:                    Paolo Ghezzi
Consiglieri:                    G. Soliani, A. Tommasi, B. Garroni, G. Brambilla, P. Matera, M. Tilocca, D. Paltenghi,

Contributo della FISD per le belle prestazioni nella pallanuoto
Il presidente della Federazione Italiana Sport Disabili, FISD, Vernole, ha inviato una lettera per complimentarsi delle belle prestazioni fornite dalla nazionale italiana   “silenziosi” di pallanuoto, in cui milita anche il nostro nuotatore e pallanotista, Rolando Riva.
Alla lettera di congratulazioni era allegato l’assegno di £. 1.700.000 quale contributo alla Società per incoraggiamento allo sport della pallanuoto.

Silenziosa 1991 - 2000 b

 Separazione dalla FISD
Il presidente Amedeo Tommasi relaziona della sua partecipazione alla Assemblea Nazionale  tenutasi a Roma, in cui il settore sportivo dei «Silenziosi»ha deliberato di dividersi dalla FISD (Federazione Italiana Sport Disabili) e divenire autonomo dagli altri disabili. Lo stemma Fisd non è più quello dei sordi

 1997
Presidente:                                    Amedeo Tommasi
Consiglieri:                                    D. Paltenghi, G. Soliani, P. Ghezzi, B. Garroni, G. Brambilla, P. Matera, M. Tilocca, L. Tavella

IVANO MORONI – L’EREDITÀ DI UN ESEMPIO MORALE
Ivano Moroni, nato a Luino 72 anni fa ma residente a Milano dalla tenera infanzia, ha trascorso altre mezzo secolo come socio, atleta, dirigente e negli ultimi anni presidente della Società Sportiva Silenziosa, nota in tutta la Penisola come la sigla “SSS”, fondatrice dello Sport Silenzioso Italiano e capostipite delle società sportive silenziose. Nel 1995 dopo la serie di manifestazioni sportive per i 70 anni di vita della “Silenziosa”, che corrispondevano anche con le sue settanta primavere, aveva deciso di ritirarsi dalla carica di presidente e anche da dirigente del sodalizio milanese: diceva che era vecchio per guidare i giovani…! Tuttavia, uscito dalla porta, rientrava costantemente dalla finestra e lo si ritrovava sempre nell’ufficio della società sportiva, di cui era consigliere “onorario” e primo tifoso.
C’è voluta un’auto impazzita guidata da uno sconsiderato e incosciente automobilista, venerdì 10 ottobre 1997, alle ore 18.30, in Via Varesina a Milano, proprio di fronte al negozio di “Targhe e timbri Moroni”, che era il vanto professionale di Ivano, sordo profondo dalla nascita ma attivo ed “inserito” socialmente a tutto campo, per chiudere improvvisamente il capitolo della sua vita di vero Sportivo e di vero Uomo. Tutti coloro che lo hanno conosciuto ricorderanno qualche aneddoto che evidenziano la profonda umanità di Ivano Moroni. Quando, nel 1990, gli fu conferito il cavalierato per meriti sportivi, commentò con bonomia “…mi hanno fatto cavaliere senza spiegarmi come si conduce un cavallo!”. Io in particolare, che ho avuto in Ivano non solo un Amico sincero che mi è stato vicino sia nei momenti felici (testimone ai due matrimoni), sia quando il Mondo era parso crollarmi addosso (la scomparsa prematura della mia prima moglie), ma anche un attento collaboratore ed un pacato interlocutore nei molti anni trascorsi con lui alla guida della Società Sportiva Silenziosa milanese: ricordo molte discussioni, anche accese quando le nostre idee non collimavano!, ma mai abbiamo litigato, accettavamo il voto della maggioranza e ci rispettavamo a vicenda consapevoli della buona fede di entrambi. Ora che Ivano non c’è più, che i ricordi di una vita trascorsa per un ideale umano e sportivo comune restano scolpiti e indelebili nella memoria, cosa si può dire alla moglie Giovanna, ai figli Gianmario e Atonia, ai nipotini Ludovica, tre anni, Edoardo di due e Flavio, otto mesi, che devono ancora scoprire gli affanni di esistere? Le parole servono a poco, ma il vuoto che in questo momento Ivano ha lasciato sarà colmato in parte da quanto egli ha seminato con il suo esempio di elevata moralità.
(da storia dei sordi.it)

Ivano Moroni 1915 1997


1998
Presidente:                            Amedeo Tommasi
Consiglieri:                                                   Consiglieri:                            D. Paltenghi, G. Soliani, P. Ghezzi, B. Garroni, G. Brambilla,  P. Matera, M. Tilocca,  L.Tavella

«Grazie per l’omaggio alla memoria del mio amato papà!»
Spettabile Consiglio e cari Soci, ho deciso di scrivervi un piccolo fax, perché sono sicura di non potere partecipare all’Assemblea che avete organizzato per domani, 15 marzo.

Voglio esprimervi la mia gratitudine per l’omaggio che avete voluto fare alla memoria del mio amato papà: aprendo la busta di convocazione, mi sono commossa nel vedere la sua foto  impaginata in modo così romantico e con così dolci parole. Scelgo la parola «romanticismo» proprio perché papà provava, per la Silenziosa, un amore senza riserve e ammetto che noi, la sua famiglia, a volte provavamo un sentimento di gelosia, come verso un’amante segreta.

Papà aveva affetti certi nella sua vita: la sua famiglia e la «Silenziosa» di Via Boscovich. A tutti e due ha regalato grandi momenti di felicità e la sua dedizione.

Come quando ci si emoziona, quando si ricorda qualcosa o qualcuno grazie ad un profumo sentito per caso o ad una fotografia saltata fuori da chissà dove, così è fortissima la sensazione della presenza di papà quando vedo il marchio della Silenziosa.

Sono certa che ora, papà, pensa a noi e a voi e per questo ci sarà sempre un posto nel mio cuore per la vostra, «nostra» Società Sportiva Silenziosa.

Grazie di tutto anche a nome della mamma e di mio fratello. Grazie! Antonia

Il saluto del Presidente Amedeo Tommasi
E’ trascorso già un anno dalla mia elezione a presidente di questa società. Mi sono reso conto di tutti i problemi che ci sono e di dover cercare di risolverli in futuro. Innanzi tutto, devo tenere sempre presente  lo scopo di questa associazione, cioè quello di evitare l’isolamento dei sordi tramite lo sport. Abbiamo quasi 200 soci, ma tra i soci mancanti dobbiamo purtroppo ricordare il compianto Ivano Moroni, che ora non è più con noi e ci manca moltissimo.

Come sapete, abbiamo organizzato all’Arena di Milano la semifinale e finale del torneo di calcio della FISS: è stato per noi uno sforzo finanziario, ma anche una bella impresa sportiva, e abbiamo ricevuto i complimenti del presidente della FISS, Renzo Corti, e del Segretario Generale , Angela Ricciardi.

Riteniamo che, al di là dell’attività sportiva per sordi, potremmo anche coinvolgere i familiari udenti dei soci «per stare insieme».
(Estratto dalla Relazione Morale del Presidente Amedeo Tommasi.)

Silenziosa 1991 - 2000 d

1999
Presidente:                            Amedeo Tommasi
Consiglieri:                           D. Paltenghi, G. Soliani, P. Ghezzi, B. Garroni, G. Brambilla,  P. Matera, M. Tilocca, L. Tavella

Amedeo Tommasi eletto Consigliere provinciale dell’ENS
Per le prossime elezioni dell’ENS  provinciale, il presidente della Silenziosa, Amedeo Tommasi, ha intenzione di candidarsi, e chiede il sostegno del Consiglio Direttivo della S.S.S., che approva. Alla assemblea elettiva dell’ENS, tenutasi il 15 novembre, Tommasi è stato eletto e pertanto alla conclusione del suo mandato,  non si presenterà candidato al Consiglio Direttivo della Silenziosa.

Tre calciatori milanesi in nazionale
L’anno sportivo 1999 è stato, purtroppo, assai scarso di risultati per la Silenziosa. Solo due titoli, nel campionato regionale di pesca sportiva, sono da mettere nella bacheca sociale.

Per i campionati italiani, non abbiamo conquistato nessun titolo.

Nel campionato di calcio (a 11) a Torino, la Silenziosa si è classificata al terzo posto, e tre nostri calciatori, Abbate, Eppacher e De Paoli sono stati convocati ai campionati Europei svoltisi in Norvegia..

2000
Presidente:                            Amedeo Tommasi
Consiglieri:                             D. Paltenghi, G. Soliani, P. Ghezzi, B. Garroni, G. Brambilla,   P. Matera, M. Tilocca, L. Tavella

Via Rubino e 75 anni di storia sportiva
Sabato 13 maggio 2000 è una data da lasciare incisa per la Storia dei «silenziosi» a Milano, ma in prospettiva è estensibile a tutti i sordi italiani.

In mattinata, è stata ufficialmente scoperta la targa della nuova Via intestata a Francesco  Rubino, «ideatore dello sport per non udenti», come indicato sulla piastra della nuova strada, mentre nel pomeriggio di quello stesso giorno si è celebrata la ricorrenza dei 75 anni dalla fondazione della Società Sportiva Silenziosa Milano, che è la capostipite di oltre 150 società sportive per non udenti oggi operanti in ogni provincia italiana con lo scopo «di diffondere fra i propri associati le sane discipline ludiche e agonistiche…».

Francesco Rubino, nato a Sanremo (IM) il 16 agosto 1907, è uno degli uomini più illustri e stimati della storia dei sordi. Divenuto sordo a quattro anni, frequentò gli Istituti per sordi di Napoli, Palermo e Milano, si è in seguito diplomato Maestro d’Arte in una scuola normale, a Monza ed ha poi esercitato la professione di disegnatore progettista tessile. Nel tempo libero, si dedicava alle problematiche dei silenziosi. Fu presidente della Sezione Provinciale ENS milanese, quindi presidente della Federazione Sport Silenziosi d’Italia  e vice presidente del Comitè International Sport Silenceux, CISS, e Vice presidente nazionale ENS.

Per il ruolo  sociale da lui svolto, l’ENS ha chiesto al Comune di Milano di intestare una Via in sua memoria, e furono presentate delle istanze ai sindaci che si sono avvicendati alla guida dell’Amministrazione cittadina negli ultimi venti anni. Finalmente la domanda ha trovato riscontro dal sindaco Gabriele Albertini, ottenendo di intestare a Francesco Rubino una traversa di Via Rizzoli, di fronte alla fermata della metropolitana MM2, a Crescenzago, in una zona molto frequentata e dove quella Via e quella mozione, «Ideatore dello sport per non udenti» espongono la sintesi di un’enciclopedia di vita. Vigili urbani in alta uniforme erano presenti mentre il figlio di Francesco, Giovanni, scopriva la lapide ai lati della Via Rubino, attorniati da molti sordi.

Nel pomeriggio, per commemorare un cammino lungo 75 anni e iniziato il 10 maggio 1925, è stata celebrata una Messa all’Istituto Gonzaga di Via Vitruvio,celebrata da Mons. Emilio Puricelli, socio dal 1958, il quale ha santificato un evento che, come ha dichiarato nella omelia, «… è sogno e poesia…», e come tale si è consolidato attraverso le imprese umili ed epiche di moltissimi atleti e tifosi sordi in tre quarti di secolo. E tali imprese sono poi state ricordate  durante l’assemblea  tenutasi nell’Aula Magna dell’Istituto, dai protagonisti di quella che dura da 75 anni.. L’ultimo socio fondatore, Giovanni Pina, di 94 anni ben portati nonostante gli acciacchi, ha voluto essere presente per dimostrare il suo affetto ed augurare alla Silenziosa altri 75 anni di vita e anche di più.

Si sono quindi succeduti  molti altri soci a ricordare il reciproco ruolo nella storia sportiva della Silenziosa milanese .

Alle ore 19, nella sede di Via Boscovich 38, è stata scoperta la stele offerta da Gianmario Moroni, figlio di Ivano, tragicamente scomparso nel 1997, dedicata ai 75 anni della Silenziosa, dove sotto il glorioso stemma sono elencati i 192 atleti che, con la maglia della “SSS” hanno conquistato titoli nazionali e i nomi dei soci rimasti fedeli alla Società per più di 25 anni.. 

75° di Fondazione S,S.Silenziosa
In concomitanza con il 75° di Fondazione della S.S. Silenziosa di Milano, si chiude anche un periodo storico, quello del secondo Millennio, pertanto, per i dirigenti della società sportiva diventa motivo di profonda riflessione valutare quanto è stato fatto fino a oggi e porre le basi per continuare in futuro con lo stesso spirito battagliero e tenace per mai dimenticare le tradizioni e l’impegno che avevano sempre contraddistinto i Fondatori e i promotori della Silenziosa.

Purtroppo per diverse ragioni, non ultima la chiusura delle Scuole Speciali, che erano la fucina delle nuove leve di sportivi sordi, il numero di atleti silenziosi è andato progressivamente assotigliandosi. Ciononostante, la Silenziosa continua imperterrita nel suo cammino, convinta che lo Sport sia il mezzo più efficace per l’inserimento sociale.
(a cura di Marco Luè)

PER SAPERE DI PIU’
Tutta la storia “Silenziosa”

Sport Sordi Italiani

500 anni Leonardo. Francesco Rubino 40 anni della dipartita