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O – Di tutto e di tutti circa il mondo della sordità.

OCCHI VINCENZO
della P.M.S. (1870-1940). Maestro dei sordomuti. Fu direttore dell’Istituto Gualandi di Giulianova (TE) dal 1903 al 1923.

OGGETTIVO (METODO).
Si può chiamare anche metodo “intuitivo-oggettivo”, vuol dire indicare il dito indice gli oggetti (figure, disegni, materiali, ecc.) e usare l’espressione vocale contemporaneamente, affinché il sordo possa comprendere e fissare nella memoria il nome e l’uso dell’oggetto in questione. Questo metodo è stato adottato da molti educatori nel XVII e XVIII secolo, oggi è stato completamente assorbito dal metodo dell’oralismo.

O.L.
Sigla Orolessia.

OLIMPIADI SILENZIOSI.
Vedi Giochi Olimpici fra i sordi.

OLITA DELIA (Antonia?)
delle Suore Salesiane. Educatrice dei sordi. Si avvicendò alla direzione dell’Istituto Sordomute Smaldone di Roma tra gli anni sessanta ed ottanta e dell’Istituto omonino di Napoli fino al 1991. È Superiora Generale della sua Congregazione, eletta nel 1991.

OLIVA MARIA
delle Figlie della Carità di S.Giovanna Antida. Maestra dei sordomuti per 40 anni. Fu Superiora dell’Educatorio Prinotti di Torino negli anni sessanta. Ha ricevuto la Medaglia d’oro dalla P.I.

OLIVIERI GIUSEPPE
di S.P. Nato a Campoligure (GE) il 21.1.1913. Entrò negli Scolopi per studi ginnasiali nel 1924 e dopo 4 anni indossò l’abito religioso. Si trasferì a Firenze per i corsi di teologia e fu ordinato sacerdote nel 1935. Tornò a Genova all’Istituto Nazionale Sordomuti e si diplomò maestro dei sordomuti. Nel 1940 fu chiamato come cappellano militare. Nel 1945 ritornò all’Istituto Sordomuti che trovò purtroppo distrutto dagli eventi bellici, ne divenne direttore nel 1950 e si prodigò per la ricostruzione e lo sviluppo del medesimo. Nel 1971 lasciò il suo Istituto per altri incarichi in seno alla sua congregazione. Morì il 1.11.1990 dopo una lunga e sofferta malattia.

OLLA PAOLO EFISIO.
Uno dei noti dell’ENS cagliaritano. Nato a Cagliari il 19 gennaio 1935m coniugato con due figli. Frequentò in esternato l’Istituto Argiolas per sordomuti di Cagliari  (1946-1951). Dal 1953 lavorò come impiegato presso la Federazione Prov.le Coltivatori Diretti di Cagliari. Si diplomò in privato con la licenza di avviamento professionale (1963) e trasferitosi poi, ai sensi della Legge 308/1958, alla Regione Autonoma della Sardegna il 16 giugno 1965 presso l’Ufficio del Personale. Successivamente, collocato a riposo per aver prestato 40 anni di servizio al 31 dicembre 1992 all’età di 57 anni. Nell’ENS è iscritto dal 1954, eletto Presidente prov.le ENS di Cagliari (1961-1969) e rieletto (1973-1981) dopo di che ebbe l’incarico di Consigliere prov.le (1981-1984) poi ancora rieletto Presidente (1986-1990). Per tredici volte, nell’arco degli anni 1959-1990, Delegato all’Assemblea Generale ENS (Congresso). Con i suoi lunghi anni di dirigenza si dedicò con senso di responsabilità alla crescita sociale della vita istituzionale dell’ENS locale. Per la sua proficua perizia amministrativa (è stato Revisore provinciale ENS di Cagliari)  fu nominato Membro del Collegio Centrale dei Sindaci dell’ENS (1996-1999). Nel novembre 1998 ottenne l’onorificenza ENS del riconoscimento al merito. Attualmente “presta opera di collaborazione volontaria ed assistenza amministrativa/contabile, nonché servizio di piccolo patronato  presso la Sezione Provinciale ENS di Cagliari” sin dal 1990 e cura anche la storia sulla costituzione (1951) della stessa Sezione. (agg.2008)

OLTRE IL SILENZIO.
Nuova pubblicazione trimestrale contro le barriere della comunicazione, costituitasi a Piacenza, diretta da Luigi Villani. Registrato dal Tribunale di Piacenza n.434 del 26.3.1991.

OMBRA E SILENZIO.
Bollettino bimestrale fondato nel 1951 dall’Istituto “Ven. P.Ludovico da Casoria” per cieche e sordomute di Assisi, retto dalle Suore Bigie Elisabettine. Autorizzazione del tribunale di Perugia al n. 87 del 10.11.1951. Venne soppresso negli anni sessanta.

ONETA GABRIELLA.
Figlia della Carità (Canossiana). Fu Superiora l’Istituto Canossiano Scuola Audiofonetica di Mompiano (Brescia) dal 1989 al 1994.

onA.I.R.
è un’Associazione di Promozione Sociale giovane e dinamica composta da esperti, professionisti, ricercatori, giovani in formazione, semplici appassionati o curiosi udenti e non udenti, italiani e stranieri che appoggiano la nostra causa e si impegnano a metterla in pratica. Il nostro scopo è quello di contribuire alla piena integrazione delle persone svantaggiate dal punto di vista linguistico e sensoriale nella comunità in cui vivono o trascorrono un periodo della loro esistenza tramite applicazioni pratiche, discrete e innovative e la diffusione della cultura del respeaking e della sottotitolazione in genere, sia in tempo reale, sia in differita. Le nostre attività sono diversificate e capillari, ma ognuna di esse mira a favorire la comunicazione e l’interazione: sottotitolazione, realizzazione di nuove idee, conferenze, eventi artistici, formazione di giovani e creazione di partenariati con enti pubblici, aziende e altre associazioni non-profit per progetti locali, nazionali e internazionali di carattere inclusivo, culturale e sociale. (2012)

OPERA DI FILIPPO SMALDONE.
Bollettino trimestrale a cura delle Suore salesiane dei Sacri Cuori di Roma. Fondato nel 1967 e diretto dal Prof.Don Mario Ballerini (1989). Autorizzato dal Tribunale di Roma al n.17234 del 22.4.1978. Divulga notizie ed informazioni riguardo l’opera suddetta.

OPERA PIA MADONNA DELLA BOMBA – SCALABRINI DI PIACENZA.
L’origine dell’Opera Pia è derivata dalla fusione, avvenuta nel 1988, di due Istituti piacentini: l’Istituto per sordomuti “Madonna della Bomba” fondata dal Sac. Torta nel 1903 e l’Istituto delle Sordomute fondato dal Mons. Scalabrini nel 1880. Tale opera, successivamente, non si occuperà più dell’educazione dei sordi.

OPERA PIA PATRONATO CAIMI DI MONZA (MI)
(già Luogo Pio Caimi) iniziato nel 1859 in osservanza del testamento lasciato del nobile Caimi per l’assistenza agli ex allievi ed ai sordomuti poveri della città di Monza, luogo natio del suddetto nobile. Era amministrato dal Pio Istituto Sordomuti di Milano e svolgeva una attività specifica a loro favore fino all’istituzione legislativa dell’Ente Nazionale Sordomuti (1942). Vennero poi cessate le sue competenze assistenziali e successivamente il suo bilancio fu assorbito da quello del Pio Istituto tra gli anni settanta ed ottanta.

OPERA PIA PROVOLO DI VERONA.
Vedi Istituto Antonio Provolo.

OPERA PIA SORDOMUTE POVERE
di Crema (Cremona). Fondata dalla madre Margherita Terni delle Figlie della Carità (Canossiana) nel 1852. Ente morale con R.D. 23.11.1885. Equiparata alla scuola pubblica per sordi con R.D. 2.9.1932, n.1542. L’attività didattica venne cessata nel 1970.

OPIZZI PIERA. Canossiana. È Superiora dell’Istituto Canossiano della scuola audiofonetica di Mompiano in Brescia (2006).

ORALE.
(In anatomia: alla bocca). Si basa sulla voce come mezzo della comunicazione o trasmissione. All’opposto: scritto o mimico gestuale (segnico).

ORALISMO,
è il metodo “orale puro” (oralismo) per l’insegnamento ai sordi che è il mezzo metodologico più efficace che permette al sordo di partecipare alla vita sociale dei normoudenti e contribuisce ad una accurata conoscenza delle regole grammaticali della lingua italiana e soprattutto è uno dei sistemi migliori adottati in fase di riabilitazione. La maggior parte degli educatori afferma la necessità dell’oralismo che permette al sordo di esprimere il suo pensiero attraverso il linguaggio parlato e di apprendere attraverso la lettura labiale. Questo metodo non è bene accolto e non è spontaneo nei sordi, ma è indiscutibilmente valido per lo sviluppo della parola, della lettura labiale e della comunicazione nella società civile, insegnando attraverso l’apposita e severa educazione e riabilitazione, che corregge i difetti di pronuncia ed apporta, soprattutto, un arricchimento notevole del lessico personale. Questo metodo è molto importante per i sordi perché facilita i contatti spontanei con i familiari ed i coetanei. Nel 1880 il Congresso internazionale degli Educatori per i sordomuti, dopo un appassionato dibattito sull’importanza dell’argomento approvò questa soluzione: “…che il metodo orale deve essere preferito a quello della mimica per l’educazione e l’istruzione dei sordomuti…” e dichiarò che il metodo orale puro deve essere preferito all’uso simultaneo della parola e dei gesti mimici che nuoce alla parola, alla lettura sulle labbra ed alla precisione delle idee. Nell’ottocento i principali Educatori Italiani sostenitori del metodo dell’oralismo furono: Scagliotti, Provolo, Bianchi, Forni, Anfossi, Balestra, Tarra, Pendola, prime suore canossiane.

ORALISTA.
È colui che sostiene il metodo dell’oralismo cioè: il sordo deve parlare esclusivamente con il linguaggio orale, senza usare alcun segno metodico, e deve apprendere attraverso la lettura labiale. Ciò contribuisce ad uno sviluppo progressivo del linguaggio del bambino sordo e facilita la partecipazione e l’inserimento nella società parlante. In realtà esistono due tipi di educatori oralisti: i primi parlano utilizzando, anche se limitatamente, alcuni segni che contribuiscano alla completa comprensione, ad una migliore formazione intellettivo, culturale e sociale; altri oralisti (che non conoscono il linguaggio dei sordi) parlano e adottano segni naturali e spontanei come ausilio per la comprensione e l’apprendimento della comunicazione da parte del sordo.

ORATORE.
Chi professa l’arte oratoria con capacità parlare con efficacia. I sordi, considerati col grado di “sordità grave”, non sono mai grandi “oratori” al posto di oratoria, usano la lingua mimico-gestuale o la lingua dei segni che lo rende molto simile, salvo i casi eccezionali.

ORATORIA.
L’arte del parlare rivolgendosi a un pubblico su argomenti di interesse collettivo in quanto a precettistica, tecnica, genere letterario.

ORDINAIRE DESIDERIO.
Educatore francese dei sordomuti. Fu uno dei noti successori di De L’Epee alla direzione dell’Istituto Nazionale di Parigi, entrò al posto di Sicard, dopo 10 anni in cui la direzione dell’istituto fu vacante dal 1832 fino al 1893. Rivoluzionò il tradizione sistema d’istruzione orientandolo verso la parola parlata e la lettura labiale, ma affermò energicamente di non essere un rivale del suo maestro De L’Epee. Tuttavia la sua scelta si avvicina al metodo della comunicazione totale di oggi. Scrisse un volume intitolato: “Manuale d’insegnamento pratico dei sordomuti” nel 1827 e un altro “Saggio sull’educazione del sordomuto”.

ORECCHIO.
È l’organo dell’udito, costituito da un sistema di cavità, di ossa temporali e comunicante con l’esterno per mezzo di un condotto terminante nel padiglione. Dal punto di vista anatomico l’orecchio è diviso in tre parti: orecchio esterno, medio ed interno. Dal punto di vista fisiologico si distinguono due parti nell’orecchio: una trasmettitrice dei suoni e l’altra ricettrice. Gli organi più importanti dell’orecchio sono: membrana del timpano, martello, staffa, incudine, canale semicircolare, tromba di eustachio, coclea o chiocciola, vestibolo, nervo acustico.

ORECCHIO.
Non v’è chi non comprenda la nobiltà e la necessità della funzione uditiva ai fini sia della percezione della voce altrui, che della preservazione dai pericoli esterni annunciatisi con rumori, l’udito non si limita ad avvertire e riconoscere i diversi suoni, rumori dell’ambiente esterno, ma li trasforma come sensazioni e percezioni in elementi vivi ed attivi, dell’anima che vanno a formare il tessuto della nostra psiche, quel patrimonio inalienabile di percezioni ed idee che si chiama (vita interna musicale ed anima del linguaggio fonetico. Immaginiamoci un sordo senza queste sensazioni.

ORECCHIO ELETTRONICO. Rivista mensile a cura delle Edizioni Tecniche s.r.l. (sponsorizzato da Amplifon) per attualità, informazione ed aggiornamento sui problemi della sordità iniziata nel 1959 con l’autorizzazione del Tribunale di Milano n. 4902 del 16.3.1959.

ORECCHIO ESTERNO.
È costituito da: il padiglione auricolare ed il condotto uditivo esterno che raccoglie i suoni e le direzioni di onde sonore. La parte centrale del padiglione presenta una concavità esterna (conca) che conduce alla membrana del timpano. Per i portatori di protesi acustica il padiglione costituisce l’ancoraggio dell’auricolare dell’apparecchio acustico.

ORECCHIO MEDIO.
La membrana timpanica trasmette la vibrazione so-nora (voce, suoni ecc) attraverso la catena degli ossicini (martello, staffa, incudine) nella cavità timpanica collegata con la faringe (Tromba di Eustachio) che ha il compito di trasmettere le fonti sonore amplificate dalla suddetta membrana alla finestra ovale (inizio della parte orecchio interno): quest’ultima comunica l’effetto del suono.

ORECCHIO INTERNO.
È costituito dal vestibolo, dai canali semi-circolari e dalla coclea (chiocciola), il vestibolo è costituito dalla membrana della finestra ovale che collega i canali semicircolari e la coclea, nella quale le vibrazioni uditive sono trasformate in impulsi nervosi che vengono trasmessi attraverso le vie acustiche ai centri cerebrali per far sentire gli effetti sonori. La sordità dalla nascita è dovuta lesioni delle cellule nervose in quando non sarebbero ben sviluppate in fase dell’accrescimento uditivo nei primi anni di vita.

ORENGO EDOARDO SALVATORE.
Fu uno dei pionieri del sordomutismo genovese nella S.M.S. Assarotti. Relatore al Congresso Internazionale dei sordi a Roma nel 1911 sulla tesi “Arti, maestri ed uffici che più convengono al sordomuto in rapporto alle sue condizioni sociali ed al suo stato intellettuale”.

ORFANOTROFIO ALLE ZATTERE.
Noto Istituto veneziano che ospitò nel 1881 l’ex scuola per sordomuti diretta da Natale Crovato trasformando la sezione sordomuti fino al 1922. L’Orfanotrofio fu gestito dalla Congregazione della Carità (Vedi Congregazione di Carità di Venezia).

ORFANOTROFIO DELLE FIGLIE DI MARIA DI SASSARI,
fondatore dell’Istituto per i sordomuti di Sassari nel 1873.

ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO (O.I.L.).
In inglese Internaional Labour Organizzation (I.L.O.) fondata nel 1919 nell’ambito della Società delle Nazioni (ora O.N.U.). La sua principale finalità è di promuovere il miglioramento delle condizioni di lavoro e del livello di vita dei lavoratori. I suoi organi “Conferenza Internazionale del Lavoro” con funzioni deliberative, “Consiglio di Amministrazione” con funzioni esecutive e Bureau International du Travail con compiti di ricerca, indagini, studi, ecc. Ha sede a Ginevra (Svizzera). Un settore dell’I.L.O. si occupa riguardo alle problematiche del lavoro dei portatori di handicaps. Per quanto riguarda i sordi la F.M.S. ha contatti diretti con l’I.L.O. per trovare soluzioni lavorative per i sordi di ogni Paese in base alle direttive e raccomandazioni già prese dal Congresso internazionale dei Sordi durante una sua riunione quadriennale.

ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITA’ (O.M.S.).
Ha sede a Ginevra e promuove la collaborazione internazionale nel settore della difesa e ricerca sanitaria. Fu istituita nel 1946 facente parte dell’organismo nell’ONU. Stabilisce, attraverso studi e ricerche medico-legali e scientifiche internazionali, che le categorie dei ciechi e dei sordi devono essere considerate uguali per loro grave minorazione sensoriale. Nella riunione del 18.1.1985 ha sancito la classificazione della minorazione sensoriale dell’udito a livello internazionale classificando 5 gradi di sordità: al 5^ grado la sordità grave e profonda con minorazione totale bilateriale corrispondente ad un valore audiometrico di 80 db ed oltre, al 4^ grado la minorazione grave dell’udito corrispondente ad un valore audiometrico di 60 fino a 70 db. Gli altri gradi sono equivalenti alla sordità media e lieve. L’O.M.S. ha definito il termine “sordità” indicandola come: perdita totale dell’udito o con residui uditivi. Definisce, inoltre, che la conseguenza della sordità infantile provoca grave difficoltà a compiere una o più funzioni della vita quotidiana con un’incapacità permanente di comunicazione (ostacoli nelle relazioni sociali, isolamento rispetto gli altri, svantaggio culturale, ecc.).

ORGANIZZAZIONE SPORTIVA EUROPEA DEI SORDI.
(European deaf sport organization). Vedi E.D.S.O.

ORGOGLIO SORDO.
Vedi Associazione di Sordi e Figli di Sordi).

ORIENTAMENTO DELLA MANO.
Nel linguaggio dei sordi questo è un parametro dei segni scomposti in vari parti, parametri del sistema della Lingua dei segni italiana. Esegue il segno col palmo della mano orientato in vari punti e posizioni: verso l’alto, il basso, sinistra, destra, ecc. Vedi altri parametri: Configurazione, Luogo, Orientamento.

ORIONE LUIGI.
Santo. Nacque a Pontecurone nella diocesi di Tortona, il 23 giugno 1872. A 13 anni entrò fra i Frati Minori di Voghera e poi nel 1886 nell’oratorio di san Giovanni Bosco a Torino per passare nel 1889 al seminario di Tortona. Proseguì gli studi teologici, alloggiando in una stanzetta sopra il duomo. Qui ebbe l’opportunità di insegnare catechismo ai giovani, ma la sua angusta stanzetta non bastava, per cui il vescovo gli concesse l’uso del giardino del vescovado. Il 3 luglio 1892, il giovane chierico Luigi Orione, inaugurò il primo oratorio intitolato a san Luigi. Nel 1893 aprì il collegio di san Bernardino. Nel 1895, venne ordinato sacerdote. Molteplici furono le attività cui si dedicò. Fondò la Congregazione dei Figli della Divina Provvidenza e le Piccole Missionarie della Carità, gli Eremiti della Divina Provvidenza e le Suore Sacramentine cieche. Mandò i suoi sacerdoti e suore nell’America Latina e in Palestina sin dal 1914. Don Orione, qui rappresentato con un sordomuto cieco, non mancò di interessarsi dei sordomuti, specialmente a Venezia. (P. Vincenzo Di Blasio)

ORIZZONTI SILENZIOSI.
Periodico bimestrale per i sordi bresciani pubblicato, autorizzato dal Tribunale di Brescia n.10 del 30.3.1981, successivamente interruppe l’attività. Fu sostituito con “La Voce del Sordoparlante” nel 1986.

O.R.L..
Siglia o abbrevazione dell’ “otorinolaringoiatria”.

ORLANDO CARLO.
(1910-1982) Noto pugile sordo degli anni trenta. Campione olimpico nel 1928 ad Amsterdam. Tricolore dei leggeri e dei walters e campione europeo dei leggeri (1935). Si ritirò nel 1944 dopo 126 incontri di cui n.97 vinti, n.19 persi e n.10 pareggi. Visse nella solitudine fino alla sua morte a Milano.

OROLESSIA.
Uno dei sistemi della comunicazione dei sordi, ideato dall’Educatore Bartolomeo Biscaro (1985), composto da 17 configurazioni della mano tratti dal manuale alfabetico dei sordi, consiste nel movimento segnico della mano vicino a vari punti del viso, la corrispondenza dei punti di articolazione permette di identificare la lettura labiale, i fonemi che sono più incomprensibili mentre vengono pronunciati. Gli educatori dei sordi si interessano a questo sistema che è prevalentemente appoggiato dal gruppo linguistico dell'”oralismo”. Comunque la perfetta comprensione della lettura labiale è molto difficile per tutti i sordi ma se l’espressione labiale è precisa, gli stessi sordi attraverso una lunga esperienza, possono afferrare perfettamente il significato delle parole pronunciate.

ORSENIGO ENRICO
(1844-1896), ordinato sacerdote il 15 agosto 1866 si dedicò all’istruzione dei sordomuti fino al 1873, poi si prese a cuore i ciechi fino al 1887. Fu nominato prevosto di Melegnano e comprese la necessità di un luogo di ricovero per vecchi e soli, fondò quindi la Casa della Provvidenza, oggi Casa di Riposo in via Cavour, nel 1894 con la collaborazione di Giacomo Frassi e di Clateo Castellini. Morì all’età di 52 anni il 30 marzo 1896.
Il riordino dell’archivio parrocchiale
Il prevosto Orsenigo è benemerito per aver ricostruito l’archivio parrocchiale. Su questo argomento egli stesso ci lasciò una nota molto interessante. Eccola: “Ad perpetuam rei memoriam. Il molto reverendo proposto don Enrico Orsenigo, entrato al possesso di questa parrocchia in aprile 1887, non poté mai avere tra mani documenti, carte, vacchette, ecc… che costituissero l’archivio parrocchiale. Questo era tutto compreso in un umido sottoscala che conteneva i Registri dei Nati, Matrimoni e Morti di questo secolo e nulla più.
In tale sottoscala avvi in alto una specie di ripostiglio, il quale si diceva essere pieno di carte vecchie logorate dall’umido e dai sorci. Quando nel 1893 si trasportò il cosidetto archivio parrocchiale in più comodo e arieggiato locale, con dovuto permesso si presero a rovistare tutte quelle carte; ed appunto in tale “eminente” luogo si scoprì essere stati confinati i più antichi e preziosi documenti parrocchiali quali i primissimi registri dei Nati, Matrimoni, e Morti, gli Atti del Capitolo e la sua fondazione, delle Visite Pastorali, Congregazioni, Dottrine, ecc… Si provvide quindi al miglior riordinamento possibile di tali preziosità, non senza esternare un senso di raccapriccio per tale manomissione e sperpero di antichità, giacché una buona parte andò perduta, essendosi raccolti tre cestelli di frantumi corrosi dall’umidità e dai sorci, di cui fu impossibile ripristinarne l’esistenza. Melegnano, 1 luglio 1895”. Sul registro della Cronistoria parrocchiale dal 1901 al 1935, a pagina 2 si legge: “Don Enrico Orsenigo morì nell’età d’anni 52 il 30 marzo 1896. Padre dei poveri, di carattere pietoso, ministrò col cuore dei santi la evangelica parola; portò la croce delle avversità con immensa fiducia in Dio; rese la sua bell’anima al Creatore il 30 marzo 1896. Confondatore del Ricovero dei Vecchi”.(Fonte: Melegnano.net 2006)

ORTOACUSTICO (METODO).
Questo fu illustrato (spiegato) in un opuscolo per opera del dott. Biaggi dopo la sperimentazione dell’insegnamento di questo metodo ad alcuni sordomuti del Regio Istituto Sordomuti di Torino attraverso la rieducazione acustica e fonetica nel 1897. Egli scrisse che questo metodo era “….tale da meritare tutta la considerazione degli otologi e degli Educatori dei sordomuti”. Molti Educatori però furono scettici riguardo la possibilità del recupero uditivo. Attualmente tale sistema è paragonato al metodo percettivo o verbo-tonale.

ORTOFONIA.
È un ramo della foniatria che studia la correzione delle alternazioni della voce e del linguaggio. I sordi sono soggetti a disturbi del linguaggio (muti) a causa della mancanza dell’udito e non possono parlare spontaneamente se non viene impostata un’adeguata rieducazione. Con questo termine che significa “corretta pronuncia delle parole” si indica il metodo di rieducazione al parlare spedito ed esatto degli individui affetti da difetti meccanici di pronunzia.

ORTOFONISTA.
Esecutore specializzato della terapia e della correzione delle alternazioni della voce e del linguaggio.

OSIMANI RAFFAELE. Attestato ufficiale della benemerenza ENS con delibera del Consiglio nazionale ENS 2 e 25 novembre 1956 (cerimonia di consegna in Campidoglio, 1957).

OSSERVATORIO NAZIONALE SULLA CONDIZIONE DELLE PERSONE CON SORDITÀ
La storia dei sordi intende avviare il progetto dell’Osservatorio ad alto livello che possa attuarsi che si svolge una serie di progetti innovativi a favore dei sordi e loro famiglie attraverso la raccolta delle esperienze e le analisi dei dati e delle materie inclusive sull’argomento della sordità a livello nazionale, europeo e mondiale su qualsiasi tematica: diagnosi, protesi, salute, scuola, formazione, lavoro, vita del sordo di tutti i giorni, ecc. (2013)

OSSERVATORIO PERMANENTE PER LE PROBLEMATICHE RELATIVE AGLI ALUNNI IN SITUAZIONE DI HANDICAP.
Istituito con decreto del Ministero della Pubblica Istruzione del 16.5.1990 ai sensi della C.M. n.262 del 22.9.1988 applicativa della sentenza della Corte Costituzionale n. 215 del 3.6.1987. Il suo compito è di seguire il processo di integrazione scolastica dei portatori di handicap per gli aspetti sia quantitativi che qualitativi e per le problematiche di carattere psicologico, riabilitativo, di carattere sociale ed informativo verso le loro famiglie, in corrispondenza anche agli interventi prescolastici ed alla facilitazione dell’inserimento lavorativo e sociale. Si occupa inoltre della formulazione di proposte e di pareri da sottoporre al Ministero per le determinazioni di competenza. Si riunisce con la partecipazione dei rappresentanti di categoria.

OSSICINI.
Si trovano nell’orecchio medio: la catena dei tre ossicini (martello, incudine e staffa) che devono il nome alla loro particolare conformazione e che comunica all’orecchio interno i provenienti suoni i quali raggiungeranno poi il cervello.

OSSUZIO MARIA
delle Canossiane (1896-1989). Maestra dei sordomuti presso Pio Istituto di Milano dal 1930 al 1971.

OTICON.
Ditta che produce apparecchi acustici ed affini in Danimarca. In Italia ha sede a Firenze Lungarno Guicciardini 8.

OTITE.
Infiammazione acuta o cronica dell’orecchio. Si distingono otiti dell’orecchio esterno, medio ed interno. Molto dolorosi quindi devono essere curati dal medico ORL. Può condurre alla sordità. Le cause dell’otite sono varie a seconda di determinate circostanze che sono valutate dallo specialistia.

OTO.
È un prefisso che deriva dal greco usotos, che vuol dire “orecchio” perciò entra a far parte di tutti quei termini medici compositi aventi comunque attinenza con l’orecchio.

OTODATTILO.
È un sistema digitale per la lettura e la programmazione dei parametri di regolazione delle protesi acustiche, ideari e prodotto da Italiana Audioprotesi (1992).

OTOEMATOMA.
È una raccolta di sangue stravasato (ematoma) nello spessore dei tessuti del padiglione dell’orecchio che si forma per lo più nella parte superiore dell’imbuto del padiglione, sulla sua faccia esterna, tra il pericondrio e lo scheletro cartilagineo. Benché qualche autore ritenga che l’otoematoma possa formarsi spontaneamente, i più lo considerano sempre di origine traumatica, cioè dovuto a forti e ripetuti sfregamenti sulla pelle del padiglione.

OTOIATRIA.
È quella branca specialistica della medicina (iatria) che si interessa dell’orecchio (oto) delle sue affezioni e di tutte le sue conseguenze, fra qui la più grave (la sordità).

OTOLOGIA.
È il settore che si occupa dei disturbi dell’orecchio e di tutte le sue conseguenze, fra cui la sordità. È lo stesso di otoiatria.

OTOLOGOPATIA,
è composto da oto (orecchio), logo (parola) e patia (sofferenza). Questo termine fu coniato nel 1919 a Milano nella costituenda Scuola comunale “G.Tarra” per gli otologopatici. Questa parola è usata raramente nella storia dell’educazione dei sordi.

OTOMASTOIDITE.
È l’infiammazione dell’antro mastoideo (mastoidite) susseguente com’è nella maggioranza dei casi all’infiammazione dell’orecchio medio (otite media).

OTOMENINGITE.
È quell’infiammazione purulenta delle meningi cerebrali, che consegue a diffusione dell’infezione dell’orecchio medio (otite media).

OTOMICOSI.
È l’attecchimento di funghi parassiti (mucosi) sulle pareti del condotto uditivo esterno.

OTONEUROLOGIA.
È il settore che si occupa dei disturbi dell’orecchio e di tutte le sue conseguenze in particolare delle origini neurologiche (nervo acustico, sordità neurosensoriali ecc).

OTORINOLARINGOIATRIA,
è parte della medicina che studia e cura le malattie dell’orecchio, del laringe (gola) e del rino (naso).

OTORINOLARINGOLOGO.
Medico specialista in malattie dell’orecchio, del naso e della gola.

OTORRAGIA.
È la fuoruscita di sangue dall’orecchio (in seguito ad esempio: frattura della base cranica).

OTORREA.
È lo scolo dall’orecchio di secrezioni sierose, siero purulente, o francamente purulente, talora commiste a sangue, o di fetido odore, che rappresentano il prodotto di otiti medie perforate o di foruncoli del condotto uditivo esterno.

OTOSCLEROSI (OTOSPONGIOSI).
È una malattia dell’orecchio dovuta a lesioni distrofiche della capsula ossea labirintica (orecchio interno) con sede prevalente in vicinanza della finestra ovale. Ha carattere di ereditarietà nel 60% dei casi e colpisce più la donna, che l’uomo, l’affezione sul piano clinico si rivela con una sordità bilaterale lentamente, ma fatalmente progressiva.

OTOSCOPIA.
Esame dell’orecchio, praticato con l’otoscopio (apparecchio che consente l’esame del condotto uditivo esterno e della membrana del timpano).

OTTELENGHI SALVATORE.
Antropologo. Assistente del Prof. Cesare Lombroso all’Università di Torino tra gli anni 1895 e 1909. Studioso della devianza sociale del sordomuto. Scrisse in maniera scientifica: “La sensibilità dei sordomuti” nel 1895 e “Le condizioni del sordomuto innanzi alla biologia ed alla legge” in “Archivio italiano di Otologia, ecc.” nel 1896. La sua ricerca è risultata, più elastica rispetto ai pregiudizi del suo maestro. Ha lasciato un giudizio personale, relativo all’imputabilità del sordomuto che ha commesso un reato, nel codice penale nel 1930 con la necessità di valutare la personalità del soggetto.

OTTONELLO GIUSEPPE.
Fu uno dei pionieri dell’associazionismo storico dei sordomuti tra il 1910 – 1920. Fu Presidente della Società “O.Assarotti” di Genova ed uno dei firmatari del Patto di Padova nel 1932.

Autore: Franco Zatini – en011 (agg. 06-12) 20.09.2016

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«La storia è testimonio dei tempi, luce della verità, vita della memoria, maestra della vita» (Cicerone)
«La storia non è utile perché in essa si legge il passato, ma perché vi si legge l’avvenire» (M.D’Azeglio)
«Bisogna ricordare il “passato” per costruire bene il “futuro”» (V.Ieralla)
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“Storia dei Sordi. Di Tutto e di Tutti circa il mondo della Sordità”, ideato, fondato e diretto da Franco Zatini