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1802– Istituto Nazionale per i Sordomuti in Genova

All’inizio dell’Ottocento, la città di Genova era centro di un vasto movimento marittimo. Nelle strade si notavano moltissimi mendicanti, tra i quali anche numerosi sordomuti, abbandonati a se stessi, che si trovavano coinvolti senza rendersi conto nella storia delle rivolte politiche causate dalle fazioni militari e dai limiti imposti alle opere religiose durante i tempi burrascosi dell’occupazione francese di Napoleone Bonaparte in Liguria (1801).

Istituto Nazionale per i sordomuti di Genova
Istituto Nazionale per i sordomuti di Genova

Napoleone BonaparteFortunatamente, intervenne la provvidenza a soccorrere i sordomuti genovesi: l’Abate Ottavio Assarotti, degli Scolopi, notò un sordomuto che spesso entrava nella chiesa di Sant’Andrea; si avvicinò e si rese conto che quel giovane, completamente ignorante del Vangelo e che neppure conosceva alcun segno alfabetico, mostrava tuttavia una schietta vivacità e comprensione. Il Padre Assarotti sentì, a quel punto, come una vocazione e decise di prendere con se quel giovane sordomuto per istruirlo con l’ ausilio di gesti naturali e gradatamente anche con la scrittura, adottando con lui quei primi strumenti di comunicazione. Presto, altri cinque sordomuti furono accolti dall’Abate e così, l’ 11 maggio 1802, l’Assarotti decise di aprire a Genova la prima scuola per sordomuti.
L’ esperienza che Assarotti stava facendo sull’istruzione dei sordomuti era positiva, ma i mezzi erano limitati. Fu allora che Napoleone concesse, su richiesta dei conoscenti altolocati di Assarotti, con il decreto del 4 luglio 1805, il riconoscimento pubblico all’Istituto per Sordomuti, assegnandogli i fondi per il mantenimento di 12 alunni. Tuttavia quel decreto, per difficoltà sorte sull’attribuzione del compito pubblico dell’Istituto, per 6 anni rimase senza effetto, fin quando un nuovo decreto del 21.11.1811 assegnò all’Istituto la sede nell’ ex-monastero delle Suore Brigidine (tutt’ora esistente in Via Bartolomeo degli Armeni). Dopo avere seguito i lavori di ristrutturazione il 2 dicembre 1812 Padre Assarotti, con i suoi alunni, si trasferì nella nuova sede, dove iniziarono a funzionare due sezioni, una maschile e l’altra femminile.
Il Re del Piemonte e della Sardegna, Carlo Felice, autorizzò nel 1824 la frequenza di alunni esterni dell’ Istituto, essendo divenuti insufficienti i limitati posti interni. I sordomuti accolti come esterni ricevevano l’istruzione didattica al pari degli interni. Inizialmente (durante il Regno di Vittorio Emanuele I), vi erano posti gratuiti a carico dello Stato ed altri posti a carico di opere benefiche. In seguito, l’Amministrazione Provinciale garanti l’assistenza gratuita e l’istruzione a tutti i sordomuti.
Il Regio Istituto Sordomuti di Genova fu la prima scuola di esternato ed il primo complesso con annesso Convitto mentre gli Istituti per Sordi di Roma (1874) e di Napoli (1788), che avevano fondato la scuola per sordi prima di Genova, si limitavano a sistemare i loro alunni presso altre istituzioni o famiglie caritatevoli per mancanza di spazio nel loro Convitto.
Come ordine cronologico l’Istituto genovese al terzoposto per fondazione dopo, dopo gli Istituti di Roma e di Napoli, e prima di quello di Milano, fondato tre anni più tardi.
I piani del Regio Istituto prevedevano la creazione di Istituti a Livorno e a Pisa ma l’Assarotti preferì sollecitare i suoi confratelli, Buffetti e Marcacci, a far aprire le scuole per conto dello Stato, essendo economicamente molto difficile gestirle da parte della comunità religiosa.
L’attività didattica dell’Istituto Assarotti proseguì anche dopo la morte del fondatore, poiché il suo fedele successore seppe tenere validamente la guida del complesso per l’educazione dei sordomuti.
Come è noto, il «metodo» adottato dall’Assarotti era un sistema mimico-gestuale, con dattilologia, scrittura, disegni e gesti, e tale sistema fu applicato per molti anni. Pure il successore dell’abate Assarotti conservò la «linea assarottiana», nonostante che, nel 1880, il Congresso Internazionale degli Educatori dei Sordomuti, tenutosi a Milano, si fosse pronunciato per l’«Oralismo» nell’istruzione dei sordomuti, ritenendolo il più efficace per la comunicazione e l’istruzione dei sordomuti.
Nel 1886, quando la direzione fu assunta da Don Panario, che non faceva parte degli Scolopi, fu applicato anche nell’Istituto di Genova il metodo orale.
All’inizio del Novecento, in seguito a difficoltà interne, che comportarono un’ispezione prefettizia e la successiva sostituzione del direttore e di altri dirigenti, la Commissione Amministrativa decise di riaffidare alla Congregazione degli Scolopi la direzione dell’Istituto, che in tal modo, sotto la direzione dell’Abate Tognoli (1914) fu reimpostata una seria iniziativa per i sordomuti (fondazione associazione ex alunni di Azione Cattolica, centro addestramento professionale: tipografiae legatoria cerimonie ginniche degli anniversari, discipline didattiche, ecc.) e successivamente, nel 1927, l’Istituto di Genova fu riconosciuto scuola pubblica dello Stato con Regio decreto, stabilendo nuovi programmi didattici, con annesso il «museo scolastico» e con la modernizzazione della scuola, l’istituzione di un settore di scuola materna, opere realizzate tra gli anni trenta e quaranta.
Nel periodo bellico, la città portuale di Genova era più soggetta al conflitto marittimo, per cui anche l’Istituto subì gravi danneggiamenti, in seguito a cui il prezioso archivio storico e la ricca biblioteca furono ridotti in macerie, e la sezione femminile fu trasferta e affidata – temporaneamente – alle suore mentre si è trovata una sistemazione di fortuna per i maschi, continuando in tal modo l’attività scolastica.
Negli anni settanta venne ristrutturato il nuovo centro audiologico che attualmente continua la propria attività istituzionale, nonostante la storica scuola speciale venne cessata verso gli anni novanta.

ABATE OTTAVIO G.B. ASSAROTTI DELLE SCUOLE PIE CALASANZIANE
Ottavio giovanni Battista AssarottiGiovanni Battista Assarotti nacque a Genova il 25 ottobre 1753. Seguì gli studi nella scuola degli Scolopi, fino alla laurea in giurisprudenza, e cio nonostante scelse di indossare l’abito religioso dell’Ordine Calasanziano.
Fu insegnante in vari collegi fuori Genova, finché ritornò nella sua città ad istruire gli allievi nelle discipline filosofiche e morali.
Fu studioso di varie materie e della didattica, in particolare lesse gli scritti dell’abate De L’Epée e del suo successore, Sicari, dell’Istituto Sordomuti di Parigi.
Assarotti sentiva vivo il desiderio di stare vicino ai sordomuti, come aveva deciso di fare sin dal primo incontro col sordomuto, e confrontandosi con gli scritti di De L’Epée ottenne risultati tangibili, ed aumentarono di numero pure gli allievi sordi della sua scuola, tanto che perfino l’Imperatore Napoleone Bonaparte lo venne a sapere e volle visitare quella scuola.
Padre Assarotti ha lasciato vari scritti sull’educazione dei sordomuti, con disegni, didascalie, alfabeto dattilologico, manuali sui gesti. Pur condividendo alcune questioni relative all’ «Oralismo», ha sempre preferito seguire il suo sistema, considerandolo un insegnamento più rapido, anche nella convinzione più volte ribadita che “…..il migliore dei metodi è quello di non avere alcun metodo”.
Molti educatori, provenienti anche da città lontane, andarono a Genova per conoscere il «metodo Assarotti», ed a quel metodo si deve la fondazione degli Istituti per sordi «Bagutti» a Milano, «Buffetti» a Livorno, «Marcacci» a Pisa, «Bracco» a Torino, «Fabriani» a Modena, «Pendola» a Siena, ed altri a Parma.
Tutti quei suoi frutti furono creati per evidenziare la possibilità di ridurre lo stato di abbandono dei sordomuti. L’Abate Assarotti non si attribuì mai alcun merito e svolse il lavoro pedagogico con umiltà e vera passione, ed oggi è ricordato come un grande maestro dei sordomuti.
Negli ultimi anni l’abate fu debilitato dalle malattie, cio nonostante lui continuò il lavoro didattico e direttivo, e soprattutto i suoi studi. Non poté vedere pubblicato il suo testo sul metodo per istruire i sordomuti, che uscì postumo, perché Dio lo chiamò con sè all’età di 76 anni. Si spense serenamente il 24 gennaio 1829.

ABATE LUIGI BOSELLI
Luigi BoselliL’abate Luigi Borselli fu il successore di Padre Assarotti che segui per anni quando era in vita, e pertanto conosceva i risultati del sistema metodico adottati dal suo predecessore. Egli assunse la direzione dell’Istituto per sordi nel maggio 1829 e per 57 anni diresse il complesso scolastico, arricchendolo di nuove metodologie funzionali.
Borselli, essendo diventato assai esperto nel settore, scrisse dei testi pedagogici e di metodologici sui sordomuti, tra cui «Memoria storico-didattica» (1834) e «Nuovi bisogni per l’istruzione dei sordomuti», con un «Appello ai Poteri dello stato in favore dei sordomuti» (1860).
Ebbe dei «ragionevoli dubbi» sull’efficacia del metodo «oralista» di altri educatori, come Giulio Tarrao Antonio Provolo, essendo convinto che il metodo di Assarotti fosse più valido per l’istruzione dei sordi, e sostenendo che il metodo orale non poteva trovare entusiasmo negli stessi interessati, i sordomuti.
Al Congresso Internazionale di Milano, nel 1880, che sancì l’imposizione del metodo orale per istruire i sordi, egli fu presente e, pur non dichiarandosi né in maniera negativa né in maniera favorevole alle convinzioni esposte dai moralisti, auspicò che l’oralismo fosse sussidiato anche dalla dattilologia e dalla mimica e, pur rispettando le decisioni finali del Congresso, che non aveva tenuto conto del suo suggerimento, si è sentito personalmente umiliato per la decisione vittoriosa degli oralisti.
Durante i ben 57 anni della sua direzione, Boselli fu stimato da tutti quanti ebbero contatti con lui. Morì in età avanzata, il 10 luglio 1886, ed ancora oggi è ricordato per la sua saggia amministrazione e per il raro disinteresse con cui aveva sacrificato la sua vita per amore dei sordomuti.

I SUCCESSORI DI ASSAROTTI E BOSELLI
Dopo aver citato i due primi e noti educatori genovesi in quei difficili esordi della vita dell’Istituto, non ci è stato possibile reperire le bibliografiche di altri successori che continuarono a lavorare disinteressatamente, con opere caritatevoli e con serena coscienza per il buon andamento dell’Istituto genovese a favore dei non udenti. Anch’essi furono tutti religiosi dell’ordine scolopio, come Assarotti e Borselli. Solo tra il 1887 e il 1909 la direzione dell’Istituto fu assunta da un’altra Congregazione, e pure questi altri educatori vanno ricordati come buoni maestri, per aver dato ai sordomuti il dono prezioso della parola.

CONGREGAZIONE DEI PADRI SCOLOPI
S. Giuseppe CasalanzioLa comunità religiosa delle Scuole Pie degli “Scolopi” fu fondata da Giuseppe Calasanzio (1556-1648) nel 1597, che erano delle scuole popolari tenute da religiosi ed aperte anche ai poveri, essendo gratuite, e che svolgevano un completo programma di studi.
L’iniziativa ebbe successo e Giuseppe Calasanzio poi, fatto santo nel 1767 dal Papa Clemente XIII, riunì i maestri nella suddetta congregazione. Poi i maestri “Scolopi”, o “Calasanziani”, si sparsero in Italia ed all’estero.
Per le vicende politiche del tempo, Giuseppe Calasanzio era stato imprigionato dal Sant’ Uffizio e la sua comunità religiosa fu soppressa nel 1646 dal Papa Innocenzo X, ed in seguito ripristinata nel 1669 da Clemente IX.
L’Ordine degli “Scolopi”, oltre ad aver avviato a Genova, nel 1802, la scuola per sordomuti, ne fondarono altre simili a Livorno (Istituto Buffetti) nel 1816, a Pisa (Istituto Marcacci) nel 1820, a Siena (Istituto Pendola) nel 1824, ad Imperia (Istituto Negri) nel 1859 e a Chiavari (Istituto Ravelli) nel 1874.
Attualmente l’Ordine svolge attività didattica per i sordi unicamente nell’Istituto Nazionale Sordomuti di Genova.

DIRETTORI DELL’ISTITUTO NAZIONALE PER I SORDOMUTI DI GENOVA
1. Abate Ottavio Assarotti degli Scolopi 1802 – 1829
2. Abate Luigi Boselli 1829 – 1886
3. Don Giacomo Panario altri religiosi 1887 – 1896
4. Don Silvio Monaci 1896 – 1909
5. P. Lorenzo Berta degli Scolopi 1911 – 1914
6. P. Pietro Tognoli 1914 – 1921
7. P. Gio. B. Marchisio 1921 – 1926
8. P. Giovanni Beltrame 1926 – 1950
9. P. Giuseppe Olivieri 1950 – 1971
10. P. Pietro Fusi 1971

I PRESIDENTI DELL’ISTITUTO NAZIONALE SORDOMUTI
1. Marchese Filippo Gentile…. – 1914
2. Marchese Paolo Aler. Spinola 1914 – 1935
3. Dott. Carlo Dufour 1935 – 1944
4. Marchese Giuseppe Gavotti 1944 – 1963
5. Dott. Giovanni Gambaro  1964 – 1996
6. Avv. Maria T. Costa  1996 – 2001
7. Cav. Rag. Argeo Viscardi  2001

ALTRE ISTITUZIONI DEL COLLEGAMENTO DEI PADRI SCOLOPI
1815 – Stabilimento dei sordomuti di Livorno
1817 – Regio Istituto Sordomuti di Pisa
1828 – Istituto “Tommaso Pendola” per i sordomuti di Siena
1857 – Istituto Sordomuti di Imperia
1874 – Istituto “Giovan Battista Assarotti” di Chiavari (GE)

Note di evidenza e riepilogative
1802- Prima scuola per sordi con metodo mimico-gestuale;
1805- Riconoscimento dello Stato con R.D. 4.7.1805;
1811- Assegnazione, come sede, dell’ex-convento delle suore Brigidine, in Via S. Bartolomeo degli Armeni, 1, con R.D. 21.11.1811
1812- Trasferimento di tutti gli alunni alla sede definitiva
1818- Finanziamento da parte dello Stato, per posti gratuiti ai sordomuti poveri
1824- Apertura della scuola per gli esternati
1829- Morto il fondatore Padre Ottavio Assarotti
1871- Abolizione del finanziamento dello Stato. Il ripristino avvenne dopo un periodo di vuoto economico
1886- Applicazione del metodo orale anche all’Istituto di Genova
1927- Riconoscimento la scuola pubblica per sordomuti
1930- Modernizzazione della Scuola come centro di addestramento professionale, scuola materna, ecc.
1946- Ricostruzione del complesso danneggiato dagli eventi bellici
1960- Lavori di ristrutturazione della scuola materna e del centro audiologico.
1990- Continua la vitalità istituzionale del Complesso da quasi 190 anni.
2003 – Trasformazione dell’opera pia: Fondazione P.Assarotti – Istituto Sordomuti – ONLUS Genova.

 Franco Zatini

 

Fondazione “Padre Ottavio Assarotti”.
In data 11 settembre 2003, la Commissione Amministratrice dell’Istituto, alla presenza del notaio dott. Pier Maurizio Priori deliberò la trasformazione del  vecchio storico Istituto da Ipab a persona giuridica di diritto privato e la modifica della denominazione in Fondazione Padre Assarotti – Istituto Sordomuti – ONLUS Genova. Nella stessa seduta venne approvato il testo del nuovo Statuto opportunamente aggiornato.
La Fondazione Padre Assarotti prosegue quindi l’attività di una gloriosa e storica realtà genovese: l’Istituto Nazionale pei Sordomuti fondato nel lontano 1811 da un sacerdote genovese appartenente all’ordine dei Padri Scolopi (ossia delle Scuole pie).
Attualmente presso la “Fondazione” hanno sede due scuole paritarie, la scuola dell’infanzia e la scuola elementare, aperte e frequentate da molti alunni tra i quali sono inseriti alcuni bambini affetti da sordità e/o da problemi di udito e di linguaggio. L’esperienza, la capacità e la professionalità delle Suore e degli insegnanti, hanno consentito una efficace integrazione ed una crescita non solo scolastica degli alunni, che hanno portato al conseguimento di straordinari riconoscimenti.
Ma torniamo per un attimo al Fondatore, Padre Ottavio Assarotti, genovese, insigne teologo e docente di dogmatica e morale teologica, il quale, impietosito nel vedere nella sacrestia della sua Chiesa un bambino sordomuto, che dimostrava viva intelligenza e non era in grado di esprimersi e di comunicare, prese a seguirlo con particolare affetto.
Cercò di documentarsi, informandosi sulle conoscenze in materia e quindi sulle possibilità di recupero di quelle patologie. In quei tempi in Francia, un altro Sacerdote, l’abate l’Epéè, stava sperimentando un metodo che tendeva a far intendere e parlare i giovani sordomuti. Raccolte alcune informazioni, Padre Assarotti iniziò con grande entusiasmo, visti anche i primi incoraggianti risultati, ad utilizzare le tecniche fino ad allora conosciute e, anzi, ne escogitò di nuove che si rivelarono molto efficaci e, secondo le pubblicazioni del tempo, addirittura entusiasmanti. L’eco di questi successi si sparse ed in breve tempo nella piccola sacrestia della Chiesa di Sant’Andrea (situata nella zona dell’attuale Piazza Dante ed in seguito demolita) nella quale svolgeva la sua attività il Padre Assarotti, affluirono, con i genitori, molti altri bambini, troppi per le dimensioni del locale.
Anche perché arrivavano sordomuti dai dintorni e, via via, da diverse regioni dal Nord e del Centro, procurando, come è facilmente intuibile, grossi problemi di accoglienza.
Si creò pertanto intorno al Padre Assarotti una corrente di simpatia che gli valse i primi aiuti, anche se restava impellente la necessità di alloggiare e sfamare un numero sempre crescente di bambini.
Fu a questo punto che l’imperatore Napoleone Buonaparte, allora regnante, informato dai responsabili del Municipio di Genova, vista la situazione ed apprezzando l’iniziativa, assegnò, con suo decreto, al Padre Assarotti il Convento lasciato libero dalle Suore Brigidine in Via San Bartolomeo degli Armeni ove la Fondazione ha tuttora sede. E dove Padre Assarotti installò successivamente laboratori ed officine per insegnare i “mestieri” allora più richiesti: falegname, fabbro, calzolaio, sarto, cucito e ricamo e più avanti tipografia e rilegatoria.
E’ in questo contesto che la “Fondazione Assarotti” continua l’opera del suo Fondatore, attraverso le sue scuole, dell’infanzia ed elementare, nelle quali vengono accolti i bambini del quartiere ed alunni affetti da diversi handicap ed in particolare da quelli dell’udito e del linguaggio, affidati ad insegnanti particolarmente qualificati.
Le due scuole hanno ottenuto la “parità” e quindi osservano i programmi e le direttive ministeriali in vigore. Particolare attenzione viene riservata ad iniziative complementari particolari che comprendono l’educazione musicale, l’approccio all’utilizzo del computer, l’insegnamento di una seconda lingua straniera (lo spagnolo, oltre all’inglese) ecc.
I vasti, luminosi locali, gli spazi per le attività fisiche e di gioco – due palestre, un campo di calcio completano l’offerta formativa.
Grande attenzione viene riservata alle attività sportive, realizzate tramite il “Gruppo Sportivo” appositamente costituito che consente la frequenza ad un crescente numero di giovani ed adulti residenti in zona. E’ stata allestita recentemente una terza palestra, inaugurata nel mese di settembre 2004, all’inizio cioè dell’anno scolastico 2004/2005.
Un cenno particolare merita l’attività della Scuola di scacchi, che sta operando con successo grazie alla collaborazione con il Circolo Scacchistico Centurini e con i suoi suoi ferratissimi e capaci istruttori.

Attività della Fondazione P.Assarotti
Le scuole paritarie dell’infanzia ed elementare, facenti capo alla nostra Fondazione, sono aperte a tutti i bambini e, grazie ad una curata ed attenta programmazione, stanno attraversando un momento di progressiva crescita. Le nostre scuole sono in grado di offrire alle Famiglie, in una atmosfera accogliente e serena, un rapporto educativo che vede protagonista il bambino, con i suoi doveri e diritti e una selezionata ed attenta attività educativa che coinvolge, con gli insegnanti, le singole famiglie.
Nelle nostre scuole è da anni in funzione il Consiglio di Istituto presieduto da un genitore, che più volte all’anno si riunisce per esaminare i progetti educativi e le attività specialistiche e spesso partecipa alla realizzazione delle più importanti iniziative.
La scuola dell’infanzia, è stata recentemente collocata in una palazzina indipendente, modernamente attrezzata. Grandi luminosi locali, un allegro giardino, le palestre, numerosi giochi e un personale qualificato ed esperto, hanno determinato grande soddisfazione nelle famiglie e fatto registrare numerose preiscrizioni per il prossimo anno scolastico 2005/2006.
Così dicasi per la scuola elementare che si è particolarmente affermata, come nel passato, in concorsi scolastici a carattere nazionale e regionale ai quali hanno partecipato centinaia di altri Istituti. Infatti, nelle nostre scuole, oltre all’integrale svolgimento dei programmi ministeriali previsti per le scuole statali, vengono particolarmente curate numerose attività collaterali che risultano particolarmente gradite ai nostri piccoli alunni e che meglio troverete descritte in questo sito.
La nostra grande struttura (oltre 10.000 mq.) comprende una Chiesa, saloni, tre terrazzi, tre palestre, un ambulatorio medico, un campo di calcetto. E’ un complesso situato in pieno centro di Genova, insediatosi all’inizio del 1800 che può meritare una visita. Per coloro che lo desiderano è sufficiente contattare la segreteria della scuola. Per altre informazioni: www.fondazioneassarotti.it  (Ex Istituto Nazionale Sordomuti di Genova).

is003 (agg.2007)

«La storia è testimonio dei tempi, luce della verità, vita della memoria, maestra della vita» (Cicerone)
«La storia non è utile perché in essa si legge il passato, ma perché vi si legge l’avvenire» (M.D’Azeglio)
«Bisogna ricordare il “passato” per costruire bene il “futuro”» (V.Ieralla)
Per qualsiasi segnalazione, rettifica, suggerimento, aggiornamento, inserimento dei nuovi dati o del curriculum vitae e storico nel mondo dei sordi, ecc. con la documentazione comprovata, scrivere a: info@storiadeisordi.it.
“Storia dei Sordi. Di Tutto e di Tutti circa il mondo della Sordità”, ideato, fondato e diretto da Franco Zatini