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1815 – Stabilimento dei Sordomuti in Livorno

L’Abate Ottavio Giovan Battista Assarotti (1753-1859), fondatore nel 1801 della prima scuola per sordomuti a Genova, volle poi estendere la sua opera missionaria anche fuori di Genova per dare un’educazione ai sordomuti poveri ed abbandonati, avendo avuto diverse richieste in tal senso da parte dei Comitati «di carità» degli stati limitrofi a quello che era, allora, il Regno di Sardegna, per cui l’Assarotti chiese ad un giovane sacerdote suo seguace, l’Abate Pietro Buffetti, che accettò con entusiasmo, di recarsi a Livorno, insieme al sordomuto Migliorini istruito dall’Istituto di Genova, e aprire colà, nel 1814, una nuova scuola per sordomuti.
I contatti che l’Abate Buffetti ebbe con il Governatore di Livorno non furono semplici, per poter aprire un Istituto di quel tipo sotto l’egida del Granducato di Toscana, ma il governatore dopo aver avuto diverse udienze con l’Abate e con la segreteria dello Stato di Firenze, da cui egli dipendeva, alla fine consentì a quel religioso di istituire una scuola per sordomuti a Livorno, dove Buffetti aprì nel 1815 la scuola maschile dei sordomuti, sistemandola provvisoriamente nell’antico convento dei Frinitari.
Dopo un anno lo Stabilimento dei sordomuti, inizialmente in forma privata, fu riconosciuto come opera pubblica e, trasformato nel dicembre 1816 in «Regio Stabilimento» con decreto del Governatore, sostenuto dallo Stato».
Per l’istruzione dei sordomuti furono adottate le esperienze metodologiche mimico-gestuali già usate dall’Assarotti a Genova. La condizione di quello Stabilimento livornese non erano idonee per poter aprire anche una sezione femminile, così il governatore di Livorno accolse le richieste dell’Abate Buffetti, informando il Granduca Ferdinando III di Lorena, signore di Firenze, il quale dopo aver esaminato il resoconto del Governatore per avere una sede più adatta per la scuola dei sordomuti, sancì con decreto del 17.11.1818 il trasferimento della stessa a Pisa, nel più ‘idoneo Regio Istituto Sordomuti. I tre anni di esperienza dell’abate Buffetti avevano dato frutti preziosi ed a Pisa si è fruito di tale abilità didattica.
Successivamente, nel 1844, il Granduca Leopoldo II decise di spostare di nuovo l’Istituto dei Sordomuti, da Pisa a Siena, dove c’era già l’Istituto senese che aveva fondato nel 1828 Tommaso Pendola, e formando così un unico Istituto Toscano pubblico per sordomuti. L’Istituto senese funziona ancora oggi.
L’«Opera Pendola» poteva far parte dell’I.P.A.B. (Istituzione Pubblica di Assistenza e Beneficenza), controllata dallo Stato come gli Istituti governativi di Roma, di Milano e di Palermo, ma nelle vicende dell’unita d’Italia, nel 1861, il Padre Pendola preferì mantenere provincializzata quell’Opera.
Lo Stabilimento dei sordomuti di Livorno, che come si è visto è stato chiuso nel 1818 in seguito al trasferimento nel nuovo Istituto Governativo di Pisa, è stato il primo Istituto per sordi della famiglia religiosa degli Scolopi, sorto ben prima degli Istituti di Pisa e di Siena per l’istruzione didattica speciale e cristiana dei sordomuti.
Allora, a Firenze non esisteva ancora una scuola per sordomuti, ma c’era solo una scuola privata sovvenzionata delle opere di carità e dalle famiglie illustri fiorentine, ma era una scuola senza convitto, ed ebbe breve durata.
Nella cronologia della fondazione di complessi scolastici per sordomuti, l’Istituto di Livorno può essere collocato al sesto posto, dopo gli Istituti di Roma (1784), Napoli (1788), Genova (1802), Milano (1805) e Torino (1814).

SCUOLA MATERNA DELL’ISTITUTO PENDOLA AD ANTIGNANO-LIVORNO

Dopo 120 anni dal 1815, negli anni Trenta, tornò a Livorno l’istituto per sordomuti, in località Antignano, voluta dall’Opera Pendola, alla cui direzione era allora Padre Guido Meucci. Quella scuola materna aveva annesso il convitto e la gestione dello stesso fu affidata alle suore di Carità di San Vincenzo, che organizzavano pure, in luogo, una colonia estiva per i sordomuti.
Il palazzo di Antignano, di proprietà dell’Opera Istituto Pendola di Siena, si affaccia sul mare, ed è situato su una piccola collina, circondata di alberi. Era dotato di attrezzatura adeguata per la riabilitazione e l’articolazione della parola e disponeva di strumenti acustici elettronici, e la scuola era attrezzata per l’educazione dei bambini in età prescolare i quali, dopo aver concluso il loro ciclo nella scuola materna, si trasferivano all’Istituto di Siena per la prosecuzione degli studi, dalle elementari in poi, che hanno funzionato per 40 anni nella serenità di quell’opera caritatevole per l’educazione dei sordomuti.
Le vicende dell’Istituto Pendola e la diminuzione dell’affluenza dei non udenti negli Istituti per sordi toscani, come del resto in tutte le scuole speciali in Italia a causa dell’inserimento nelle scuole ordinarie, obbligarono successivamente [1] a chiudere l’Istituto di Antignano ai sordomuti con la conseguenza che fu occupato dallepersone fortunate [2] nei momenti difficilissimi dell’Opera di Siena (1983-1987).
Nel 1987 lo Stato ha respinto una delibera della Regione Toscana per l’estinzione definitiva dell’Opera, restituendo così vitalità all’Opera stessa per la ripresa dell’attività conformi alle origini storiche dell’Istituto Pendola. Il ritorno del Consiglio d’Amministrazione fa il punto della situazione dell’istituto di Antignano, occupato peraprire il futuro centro di riabilitazione per non udenti nonché è allo studio la proposta di assegnare quella sede al centro di cultura e di rappresentanza dei sordomuti livornesi. Infatti la Sezione di Livorno dell’Ente Nazionale Sordomuti rivendica l’uso dell’ex Istituto di Antignano.

CONSULTAZIONI DI ALTRE PAGINE SU:

– Istituto Nazionale Sordomuti di Genova
– Congregazione delle Scuole Pie
– Regio Istituto dei Sordomuti di Pisa
– Istituto Pendola per Sordomuti di Siena

ABATE PIETRO BUFFETTI

Mancano notizie circostanziate, nelle biblioteche da noi consultate, sui dati biografici del fondatore dello Stabilimento di Livorno. Tuttavia egli, genovese di nascita, fu allievo dell’Abate Ottavio Assarotti, a Genova, dove maturò una notevole esperienza nell’istruzione dei sordomuti e, avuto l’incoraggiamento del suo maestro, Assarotti, partì poi per Livorno, dove aprì una scuola per sordomuti.
E’ ritenuto il fondatore della prima scuola per sordomuti in Toscana, come si deduce da una sua lettera, ritrovata nell’Archivio di Stato di Livorno, in cui l’Abate Buffetti chiedeva al Governatore di Livorno di assegnare una nuova e idonea sede ai sordomuti.

Lettera del fondatore Sac.Pietro Buffetti
Lettera del fondatore Sac.Pietro Buffetti

NOTE RIEPILOGATIVE
1815 – Apertura dello Stabilimento dei sordomuti.
1816 – Riconoscimento del Governatore di Livorno dell’opera pubblica dell’Istituto sordomuti.
1818 – Chiusura dello Stabilimento per il trasferimento a Pisa della stessa Opera con la stessa finalità con il R.D. 17.11.1817.

is117 (1994) – Franco Zatini

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“Storia dei Sordi. Di Tutto e di Tutti circa il mondo della Sordità”, ideato, fondato e diretto da Franco Zatini