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1816 – Scuola privata per i Sordomuti in Firenze

A Firenze esisteva una delle più antiche Istituzioni per i sordomuti, come ha lasciato scritto il Padre Tommaso Pendola in un suo libro. Il Pendola, dal 1828 era direttore dell’Istituto Sordomuti di Siena. Successivamente tale Istituto, con Decreto del Granduca di Toscana Leopoldo II, nel 1844 divenne a carattere nazionale.

 

Leopoldo II d’Asburgo-Lorena

Nonostante siano state effettuate accurate ricerche negli archivi storici di Firenze, di quella scuola fiorentina di cui ha scritto il Pendola non sono stati trovati documenti, fino ad oggi, neppure l’eventuale indicazione di una ex sede della suddetta Istituzione. Ma la testimonianza di Pendola è ritenuta molto importante.
L’attività di quell’antica scuola si ritiene cessata, presumibilmente, quando il Granduca di Toscana firmò il decreto per la legalizzazione dell’Istituto di Sordomuti di Pisa. Di conseguenza, i sordomuti fiorentini si trasferirono al Regio Istituto dei Sordomuti di Pisa negli anni venti e trenta dell’ottocento e poi a Siena fino ai primi del novecento.
La politica del Granduca di Toscana pare non avere mai rilevato il dramma dei sordomuti, nel suo Stato, e neppure le Opere caritatevoli di allora non pare che avessero fatto qualcosa, nonostante che la Chiesa fiorentina affermasse di essere preoccupata per avere verificato la tremenda ignoranza dei sordomuti, che a quel tempo vivevano nei vicoli della città chiedendo l’elemosina, salvo i pochi figli sordi di famiglie benestanti, che venivano educati nei Monasteri o nelle case canoniche con un metodo di insegnamento “improvvisato”.
Verso il novecento, a Firenze, aprì poi, per opera della “Società civile”, quello che prese il nome di “Istituto Nazionale Sordomuti”, e nello stesso periodo sorse pure un Istituto religioso con la stessa funzione, per iniziativa di religiosi.
Nella storia della fondazione di complessi scolastici per sordomuti, c’é dunque traccia che a Firenze sia esistito uno dei primi Istituti del genere, risalente al secolo XIX.


La sede dell’orfanotrofio “Spedale di Santa Maria degli Innocenti” in Piazza SS.Annunziata, n.12, fondato nel secolo XIII, pare che abbia ospitato una sezione di sordomuti.

 

Il famoso Orfanotrofio dove c’era la ruota sita all’indietro del medesimo Istituto che raccolse – per 4 secoli – i neonati abbandonati per allevarli crescendo con cura e amore di cui fra l’altro capitava qualche bimbo che poi si veniva a sapere che era sordomuto e che venivano sistemati nelle apposite classi per la loro istruzione. In porticato di detto Istituto esiste una lapide: “Questa fu per quattro secoli fino al 1875 la ruota degli innocenti segreto rifugio di miserie e di colpe alle quali perpetua soccorre quella carità che non serra porte”.

 

Collegamento:
Regio Istituto dei Sordomuti di Pisa 
– Istituto Tommaso Pendola di Siena
– Istituto Nazionale Sordomuti di Firenze
– Istituto Gualandi per i sordomuti e le sordomute di Firenze

is006 (1976) Franco Zatini

Costituzione Italiana art. 2

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