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1852 – Opera Pia Sordomute Povere in Crema (Cremona). Già 7° Istituto Canossiano per le Sordomute

La nota Congregazione delle “Figlie di Carità” di Santa Maddalena di Canossa le cui pie suore operavano in tutta la regione lombarda dopo aver aperto le prime case a Milano, Bergamo, Brescia e Cremona, si allargò anche a Crema per raccogliere le fanciulle abbandonate, anche sordomute,  grazie alle esperienze compiute in Milano e Venezia dalle suore che si dedicavano esclusivamente alle sordomute per educarle ed istituirle scolasticamente e cristianamente contribuendo a dare i loro frutti agli Istituti canossiani di Cremona e Crema.
Dopo aver costituito l’apposita scuola per le sordomute in Cremona, le prime suore canossiane guidate dalla pia donna Margherita Terni, anche lei divenuta figlia di Carità, aprirono la scuola per esse in Crema nel 1852 presso la casa privata su interessamento del Canonico Angelo Riva presentando il loro primo regolamento del «Pio Istituto delle Sordomute» presso il convitto delle Figlie di Carità all’autorità locale ed alla Deputazione Provinciale del Regno Lombardo-Veneto (ora Amministrazione Provinciale).
Nei primi tempi detto Istituto era diretto dal Convento delle canossiane di Cremona e successivamente affidò la propria gestione alle suore di Crema mediante l’Opera che venne diretta dalla Commissione.
Il vescovo di Crema Mons. Pietro Maria Ferrè invitò per una sottoscrizione  a favore di una erigenda scuola per sordomuti in Crema (1858) a tutta la popolazione.
La conseguenza dell’incremento patrimoniale ricevette molti lasciti in beneficenza e l’Istituto venne ampliato negli anni successivi sotto l’amministrazione di proprietà dell’Opera Pia nella sede di Via Dante Alighieri, n.26.
In quel tempo il metodo di istruzione e la disciplina didattica vennero seguiti dalle materie d’insegnamento impartite per esse dall’Istituto di San Michele alla Chiusa presso le Figlie di carità di Milano e dal Sac. Giulio Tarra del Pio Istituto di Milano, praticamente le suore canossiane insegnarono la parola viva gino a quando il Congresso Internazionale degli Educatori riconobe la validità del metodo “oralismo” per l’insegnamento ai sordomuti (1880).
Nel 1885 lo Stato Italiano eresse e riconobbe l’Ente morale dell’Opera Pia Sordomute Povere di Crema ed il relativo statuto organico con R.D. 23 novembre 1885 e successivamente aggiornato con il R.D. 28 giugno 1894.
Il Consiglio dell’Opera era presieduto dal Vescovo di Crema e da due membri nominati, fra l’altro anche la Superiora delle Suore di Carità faceva parte del suddetto organo che continua a sussistere la funzionalità dell’Ente morale fino ad oggi.
Particolarmente dolorose furono le vicende dell’Istituto contro la superiora Madre Terni presentate da Zambelli e Valdameri, ci fu perfino una interpellanza del Senatore del Regno Luigi Griffini sull’Istituto delle sordomute povere di Crema nel 1887 ed anche la sentenza del Corte d’Appello di Brescia nella causa del medesimo Istituto contro gli Istituti Ospedalieri e gli Istituti educativi di Crema nel 1880.
Le suore canossiane sopportarono tutto con serena rassegnazione e l’Opera sopravvisse indefessa.
L’Istituto mantenne un rapporto costante con l’altro situato in Cremona gestito dalle stesse Figlie di Carità e nell’evoluzione scolastica perfezionò con attenzione le strutture innovative nel campo didattico dalla scuola materna all’elementare con i supporti acustici ed ai laboratori professionali femminili.
Iniziò poi ad aprire anche la scuola media ma solo per un breve periodo perché si avvertirono i primi segnali dell’intenzione politica scolastica di inserire i non udenti nelle scuole pubbbliche a scopo di avvicinarli alle loro famiglie.
Le suore deciserò così di chiudere precocemente l’attività scolastica e le rimanenti vennero trasferite all’omonimo Istituto di Cremona nel 1970.
Anche questa scuola (Cremona) chiuderà dopo 10 anni da quella di Crema.
L’Istituto canossiamo di Crema fu il primo degli Istituti che chiusero a causa dell’inserimento dei bambini sordi nelle scuole normali.
Ma l’attività dell’Opera Pia Sordomute Povere è tenuta sempre viva dalle  suore canossiane continuando ad evolvere le iniziative e trasformando in casa di riposo per le sordomute che sono accolte con amore e carità con comprensione per le loro situazioni di famiglia, nonchè la normale scuola cattolica ispirata allo spirito della fondatrice Santa Maddalena di Canossa.

Margherita Terni
La pia donna Terni lasciò la sua casa per diventare seguace delle orme della Marchesa Maddalena di Canosa e prese i voti perpetui nella congregazione canossiana.
Fu considerata la fondatrice della scuola per le sordomute in Crema e meritevole tenne a lungo reggendo bene l’Istituto nei momenti difficili e burrascosi.

Suore canossiane
Le suore operarono con profonda vocazione dedicandosi con passione e spendendo tutta la loro vita per donare la parola alle sordomute e restituirle alla società civile. Fra le prime suore si segnala Madre Giuseppa Mora, fedele maestra delle sordomute e collanoratrice di Margherita Terni.
Un meritato ricordo vada sempre alle figlie della carità morte in umiltà e povertà che hanno dato la ricchezza morale e spirituale del bene alle persone che non sentono per tutti gli anni dalla fondazione alla chiusura della scuola di Crema.
Per il momento non è stato possibile elencare tutte le loro superiore e le maestre delle sordomute.

Note di evidenza e riepilogative
1852 – Apertura della scuola fondata dalle prime Suore Canossiane (VII Istitutio Canossiano per le sordomute);
1858 – La raccolta di beneficenza per la costruzione del fabbricato per l’Istituto Sordomute che avrà sede in Via Dante Aligheri, 26;
1882 – Superamento delle dolorose vicende dell’Istituto;
1885 – Riconoscimento dello Stato ed erezione in Ente Morale con R.D. 23 novembre 1885 «Opera Pia Sordomute Povere»;
1894 – Modificazione dello Statuto dell’Opera Pia con R.D. 28 giugno 1894;
1930 – Autorizzazione della scuola parificata;
1955 – Istituzione della scuola materna;
1963 – Istituzione del Centro audiologico;
1970 – Cessazione dell’attività didattica, l’Opera resta in attività per una nuova iniziativa: la casa di riposo per sordomute adulte.

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INFO:

Comune di CremaProvincia di Cremona

Franco Zatini – is034 (1990)

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