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1861 – Tre Istituti per i Sordomuti in Venezia

La storia dell’educazione dei sordomuti in Venezia era abbastanza travagliata fino a quando sorse il nuovo Istituto Provinciale dei Sordomuti nel 1929. Si deve usare il plurale “Istituti” perché vi furono vari cambiamenti delle Istituzioni che misero in evidenza le difficoltà di gestione e soprattutto la mancanza della concreta organizzazione con costante impegno: vediamo il seguito.
A Venezia doveva essere uno dei primi Istituti d’Italia in quanto il Conte Canonico Matteo Covacich tentò nel 1792 di aprire una scuola per sordomuti, ma il suo zelo fu reso vano da varie circostanze. Dopo aver presentato i suoi esperimenti ai «Riformatori dello Studio di Padova» che riconobbero la sua Opera ma purtroppo le questioni politiche della Repubblica veneziana trascuravano i servizi sociali e la gente più colpita dalla povertà, specialmente i minorati. Fu così che i sordomuti rimasero ancora abbandonati fino al 1861, ad eccezione delle sordomute raccolte dalle suore della Carità che avevano fondato il loro Istituto nel 1843.
Per desiderio del Patriarca Mons. Angelo Ramazzotti, anche lui tra i fondatori dell’Istituto Canossiano per le sordomute di Pavia nel 1854, aprì la propria scuola per sordomuti facendo una circolare di richiamo affinché il governo provvedesse con una commissione di pubblica beneficenza.

Istituto Manin Sezione Sordomuti 1861-1873
Finalmente otto sordomuti furono radunati in un Convitto dell’Istituto Manin considerato la sezione sordomuti del suddetto complesso sotto la direzione dei Padri Somaschi, a spese della medesima commissione in convenzione nel 1861. Il primo maestro fu il Mons. Fabris al quale succedette il somasco Gioacchino Compagnes con il metodo della prima forma (mimico-gestuale) e successivamente con l’oralismo. Nel corpo insegnante c’era un maestro sordomuto Francesco Belluschi proveniente dalla scuola milanese. Stava sbocciando fiorente una nuova istituzione per sordomuti, ma sorse una nuova difficoltà imposta dal Governo veneziano con ristrettezze economiche .

Istituto Crovato 1873-1881
Nel frattempo il sig. Natale Crovato aveva aperto un Istituto privato e poiché aveva saputo meritarsi valide protezioni, dopo molti contrasti e dibattiti durati qualche anno, il Ministero della Istruzione decise nel 1873 di collocare nell’Istituto di Crovato otto allievi presso l’antica abbazia della Misericordia sulla via che mette alla Madonna dell’Orto in Venezia. Con la medesima decisione l’Istituto Manin sciolse la sezione dei sordomuti. Intanto la convenzione per l’Istituto di Crovato non fu rinnovata dopo 10 anni di attività.

Orfanotrofio alle Zattere 1881-1922
Allora sordomuti si trasferirono ancora all’Orfanotrofio alle Zattere gestito dalla Congregazione di Carità dietro la proposta del Patronato scolastico.
La sezione dei sordomuti fu solennemente inaugurata il 15 gennaio 1881. Come metodo di insegnamento fu applicato l’oralismo e gli alunni raddoppiarono con il primo direttore Cav. Giulio Gargano, già maestro dell’Istituto di Crovato.
Questa volta la durata fu abbastanza lunga grazie alla capacità operativa dei successori di cui particolarmente la lunga direzione del Prof. Enrico Vanni ma non si poteva realizzare il punto della vista giuridico ed economico per garantire i mezzi per l’istruzione necessaria ai sordomuti.

Istituto Manin Sezione Sordomuti 1922-1929
Nel 1922 la suddetta sezione dell’Orfanotrofio cessò ancora la scuola e per tappare il vuoto la sezione sordomuti si trasferì di nuovo presso l’Istituto Manin con gravi problemi per i sordomuti che subivano continui cambiamenti e le disfunzioni del sistema scolastico, anche se il mantenimento era coperto prima dalle opere pubbliche e successivamente dalle amministrazioni provinciali. Eccezionalmente l’Amministrazione Provinciale di Venezia decise di acquistare l’immobile della Villa Stadler a Marocco di Modigliano (Treviso) da destinare alla scuola per i sordomuti e ne assunse direttamente la gestione.
Ciò avvenne nel 1929 con l’Istituto dei Sordomuti della Provincia di Venezia. Questa iniziativa è unica nella storia dell’educazione dei Sordomuti.

La Congregazione dei Somaschi
Detta congregazione fu fondata da San Girolamo Emiliani nel 1535 ed è l’ordine di chierici nella regola di Sant’Agostino: la sua finalità è l’educazione dei giovani poveri e degli orfani. Sul campo dell’istruzione speciale i padri operavano nell’Istituto Statale dei Sordomuti di Roma dal 1842 al 1904 mentre invece a Venezia in due periodi ma molto brevi dal 1861 al 1873 e dal 1922 al 1929. Dopo questo la Congregazione non si occupò più dei sordomuti.

La Direzione
1. Mons. Fabris   Istituto Manin  1861-1862
2. p.Giovacchino Compagnes Istituto Manin  1862-1873
3. Natale Crovato  Istituto Privato 1873-1881
4. Giulio Garzoni  Orfanotrofio  1881-1886
5. Perillo   Orfanotrofio  1886-
6. Don Pietro Pazzini  Orfanotrofio
7. Natale Cattaneo  Orfanotrofio          -1901
8. Enrico Vanni  Orfanotrofio  1901-1922
9. Padri Somaschi  Istituto Manin  1922-1929

Note di evidenza e riepilogative
1792 – I primi tentativi per la fondazione della scuola;
1861 – Apertura dell’Istituto dei Sordomuti presso la sezione dell’Istituto Manin a spese della Commissione pubblica;
1873 – Chiusura della medesima Sezione e il trasferimento dei sordomuti al nuovo Istituto privato di Crovato;
1881 – Cessazione dell’Istituto di Crovato;
1881 – Apertura della nuova sezione sordomuti dell’Orfanotrofio alle Zattere;
1922 – Chiusura dell’Orfanotrofio. Ulteriore trasferimento dei sordomuti alla sezione dell’Istituto Manin;
1929 – Soppressione della sezione sordomuti per il trasferimento alla sede definitiva dell’Istituto Provinciale.

Altre pagine dello stesso riferimento e collegamento
Istituto dei Sordomuti della Provincia di Venezia
Istituto Statale Sordomuti di Roma (PP.Somaschi)

 Franco Zatini is041

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