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Nel mondo silente – in diretta con vignetta

Il noto caricaturista sordo Pietro Bordoni ha dato alle stampe presso le Edizioni Cantagalli e per la Collana dell’Istituto Tommaso Pendola di Siena, una raccolta di disegni umoristici e satirici da lui creati a partire dagli anni Cinquanta, in parte destinati ai lettori della «Settimana del Sordomuto» e ad altri giornali “di sordi e per sordi”, come «Voci Silenzi Pensieri», «Il Sordudente» e «Voce della Sicilia Silenziosa», ma ha pure realizzato diversi disegni per testate note anche agli udenti, come «La Domenica del Corriere», il «Corriere dei Piccoli» ed altri giornali.

Nato a Pavia nel 1920, sordo profondo dalla nascita, Pietro Bordoni risiede a Marnate. Sin da bambino, egli aveva mostrato inclinazione per il disegno e, dopo la licenza di scuola elementare, conseguita in una scuola pubblica al tempo in cui i sordi erano in pratica obbligati a frequentare solo scuole speciali, s’iscrisse prima alla Suola di Pittura di Pavia e poi all’Accademia di Belle Arti di Brera, a Milano, dove nel 1941 ottenne la Maturità artistica, e con quel diploma e soprattutto con le sue doti naturali poté occuparsi come bozzettista di figurini e scenografie presso la celebre Compagnia di Marionette «Giacomo Colla», poi fu disegnatore pubblicitario alla «Necchi», quindi alle «Edizioni Mondiali» di Milano, come impaginatore di diversi albi per ragazzi, tra cui gli albi di Tarzan, e poi innumerevoli sono state le collaborazioni di Bordoni a diverse testate e ha ricevuto molti riconoscimenti e premi.

A 83 anni, Bordoni non ha per niente esaurito la sua arguzia di caricaturista, e ancora la sua mano sicura traccia vignette che spaccano letteralmente le pietre dell’omertà e dell’indifferenza verso i sordi, di cui anche lui è membro e si compiace di rappresentare le situazioni paradossali in cui si può trovare chi non ode.

Il libro raccoglie 130 vignette suddivise in 12 «capitoli»: 1) “lingua”, 2) “Malintesi e punti di vista”, 3) “La burocrazia e la politica”, 4) “La tecnica”, 5) “Le belle invenzioni”, 6 “Situazioni”, 7) “I furbi”, 8) “Televisione, musica e teatro”, 9) “I miti e la storia”, 10) “Gli animali”, 11) “Ritratti e persone”, 12) “I giornali dei sordi”, dove già dai titoli si può intravedere, oltre alla gran varietà degli argomenti trattati dal Bordoni, anche la sottigliezza e il brio della sua cultura caricaturale.

Una caratteristica di Bordoni, sta nel rappresentare i sordomuti “con la lingua fuori della bocca”, ed in una vignetta ne spiega implicitamente il motivo: «…per far capire a tutti che sono parlanti…». L’arguzia di Bordoni si manifesta sempre; due cicogne portano due neonati sordi ed uno di questi chiede all’altro bebè: «Tu diventerai oralista oppure segnante?», ma basta così: ora tutti avranno il desiderio di rivedere i disegni di Pietro Bordoni che già avranno apprezzato singolarmente, ma che rivedere raccolti in un libro, uno dopo l’altro e in più per capitoli, rassomiglia ad un romanzo molto intrigante. rc021 (2003)

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