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Santuario della Beata Vergine delle Grazie di Garessio (Cuneo)

Il santuario sorge maestoso a 700 metri s.l.m. sullo sfondo dei boschi che rivestono i fianchi della ridente conca di Garessio e dei colli S.Bernardo, dai quali scaturisce la pregiata acqua delle “Fonti di S.Bernardo”. Grazie straordinarie accompagnarono il progredire della devozione maria e il 13 luglio 1653 si ebbe la guarigione di una donna muta. Da Giovanni De Carlis (1971).


 La devozione alla Vergine di Valsorda ha origini lontane. La tradizione attribuisce alla liberazione dalla pestilenza del 1400 la costruzione, in cima alla borgata, quasi baluardo di protezione, di un piccolo “Oratorio”, in pietra e terra, simile ad una cappella campestre aperta sul davanti e con affrescato, sulla parete di fondo, un trittico raffigurante la Madonna seduta in mezzo a due santi, opera di un pittore a noi sconosciuto.
La devozione alla Beata Vergine, profondamente radicata nel cuore dei fedeli, prese nuovo slancio a seguito della miracolosa guarigione di una donna sordomuta avvenuta il 13 luglio 1653. Fu allora che si pose mano all’ampliamento dell’originaria struttura e il 29 maggio 1662 ebbe luogo la prima solenne incoronazione dell’immagine della Madonna delle Grazie. Nel 1665 l’antico affresco, ormai in cattive condizioni, fu reintonacato e ridipinto, ricopiando per quanto possibile l’antica figura.

Il vecchio Santuario, nella sua attuale struttura, fu completato a metà ‘800.  Conosciuto e celebrato fra i più insigni santuari d’Italia, il vecchio edificio si dimostrava inadatto alla sua funzione. Fu così che, dopo la costruzione della Casa del Pellegrino, la cosiddetta “Palazzata”, opera dell’architetto torinese Luigi Formento, e la zampillante fontana al centro della piazza, si decise d’innalzare l’attuale ben più ampio Santuario, su progetto dell’ingegnere Pier Giuseppe Mazzarelli (1897). Nel 1914 il tempio era ormai pronto per accogliere la Venerata Immagine della Madre delle Grazie: tagliata la porzione di muro sul quale era affrescata l’immagine, isolandola dal resto della parete, che costituiva l’abside della primitiva cappella, si provvide il 26 settembre 1914, a trasferire la sacra immagine al centro del nuovo tempio. Il 20 maggio 1915, con solenne consacrazione, il nuovo Santuario di Garessio si apriva al culto. L’erezione della cupola in cemento armato, che corona degnamente il nostro Santuario, fu realizzata negli anni 1924-25. Il vecchio Santuario, non più adibito al culto, ospita dal 1962 il museo storico votivo, silenziosa testimonianza di cinque secoli di devozione e di grazie.
Nel Santuario sono conservati numerosissimi ex-voto, tra i più antichi presenti in Piemonte, segno di una fede e una devozione centenaria.


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Il 1° maggio si svolge la solenne apertura del Mese Mariano con il pellegrinaggio di tutte le parrocchie dell’Alta Val Tanaro alla presenza del Vescovo: si sale a piedi da Garessio (parco Fonti) con la recita del S. Rosario e della S. Messa nel Santuario .
Tutte le mattine, in occasione della S. Messa delle ore 7.30, secondo una tradizione popolare, molti fedeli salgono a piedi recitando il rosario.
Venite saliamo sul monte del Signore, perchè ci indichi le sue vie e possiamo camminare per i suoi sentieri (Isaia 2,3)
E’ in questo spirito che il Santuario di Valsorda mette a vostra disposizione per ritiri di preghiera, giornate di deserto, incontri vocazionali, per singoli e gruppi:
• cappella del Miracolo
• ampio salone
• ospitalità
• servizio ristoro
• spazi per giochi e ricreazione (campo bocce, pallavolo, area giochi)
• museo storico-votivo

Fonte: http://www.garessio.net

 


 

 Il Santuario della Beata Vergine delle Grazie di Valsorda in Garessio (Cuneo)