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Santuario della B.V. della Neve del Cavallero di Coggiola in Valsessera (Biella)

La storia dei santuari legati ai sordomuti ricorda, a cura di Giovanni De Carlis (1971), che “si crede che la denominazione derivi da una passerella sul torrebte Sessera. Il Santuario fu costruito in riva al torrente per ricordare l’Apparizione della Madonna, avvenuta nel 1678, a Toniola Angelino, fortunata pastorella, che ricevette dalla Dispensatrice di ogni grazia il dono della favella. In questo santo luogo, il pellegrino dimentica la terra per il Cielo”.

Il santuario sorge a nord del paese, alla confluenza del rio Cavallero con il torrente Sessera. Si raggiunge percorrendo la strada sterrata (contrassegnata con la sigla G3) che dalla frazione Zuccaro costeggia la sponda sinistra del torrente.

La chiesa appare immersa tra boschi di castagni e si affaccia su di una piazza, che come recita un detto locale, è “una piazza che fa da ponte, ed un ponte che fa da piazza”. Il santuario ebbe origine dall’apparizione della Madonna ad una pastorella sordomuta, Antoni Angelino detta Tuniola, avvenuta nel 1678, che miracolosamente riebbe la parola e l’udito. Il fatto è ricordato con un dipinto lungo le pareti dell’oratorio. La costruzione, sormontata da una cupola e da un piccolo campanile, venne ultimata verso la fine del 1700 e addetto alla sua custodia fu incaricato un eremita, che abitava nelle stanze attigue alla chiesa, e ben presto divenne una figura caratteristica per gli abitanti di Coggiola.

Dal 1766 si costruirono le camere per i pellegrini, che sempre più numerosi accorrevano al santuario a sciogliere i voti alla Madonna. Caratteristica la fontana della piazza risalente al 1772, l’intera piazza che fa da ponte sul rio Cavallero, l’arco sulla salita che porta al santuario, e la traballante passerella sospesa da funi sul torrente Sessera. Particolarmente gradevole, il paesaggio infonde pace e tranquillità al pellegrino che ricerca la solitudine e la serenità spirituale.Al santuario si festeggia la ricorrenza di San Giuseppe il 19 di marzo, e quella della Madonna della Neve il 5 di agosto. Da alcuni anni, poi, il gruppo alpini di Coggiola, celebra la propria festa alla prima domenica di settembre; ed il sabato sera, organizza una suggestiva fiaccolata, che porta la statua della Madonna, dalla frazione Zuccaro, attraverso l’antica mulattiera, fino al santuario. Nelle vicinanze della chiesa, si può trovare un posto di ristoro, attrezzato con tavoli e panche per le merende da consumarsi sotto i castagni.

Di notevole interesse artistico, storico e paesaggistico e il Santuario del Cavallero raggiungibile dal paese in pochi minuti con una comoda mulattiera; Da visitare, immerso tra i boschi, il piccolo Santuario dei Moglietti; Molto interessante la chiesa Parrocchiale di origine medioevale, con affreschi del ‘700, ed un maestoso organo d’inizio secolo; Altrettanto interessanti gli antichi oratori frazionali e le vecchie fontane sparse per le vie del paese; Sulla strada per l’alpe di Noveis e consigliata una sosta alle frazioni di Viera e Rivo per una passeggiata tra i suggestivi viottoli del posto, e per ammirare lo splendido panorama sulla vallata.

Fonte: www.cmvsessera.it

Foto di Roberto Moretto (2005). Ricchissime immagini di Roberto Moretto vedi:
http://www.biellaclub.it/_fotografia/valsessera/Coggiola_santuario_Cavallero/


 

SANTUARIO del CAVALLERO
ORATORIO della BEATA VERGINE della NEVE
di Coggiola
in Valsessera (Biella)

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