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Carli Edgardo, ultimo componente Sordo della Commissione Nazionale per la gestione dell’ENS.

Ultimo componente Sordo della Commissione Nazionale per la gestione dell’ENS (1946) è scomparso.
Un fax in data 29 giugno 1995 comunica la triste notizia della dipartita del nostro amico Edgardo Carli, avvenuta a Roma il 28 giugno 1995, nato a Parma il 16 giugno 1914. Era uno dei dieci componenti la famosa Commissione Nazionale dei Sordomuti, nominata dai Congressi a Milano e a Roma nel 1946.
Fondatore con Francesco Rubino della testata “Rinascita” (ex La Riscossa) nel 1944 e la diresse fino al 1951.
Fu, anche, uno dei più grandi protagonisti nella storia dell’associazionismo “fiorentino” contribuendo allo sviluppo della “difficilissima” situazione dei sordi di allora.
In questa occasione ricordiamo quella relativa alla sezione fiorentina dell’ENS.
Nel 1954, su proposta del compianto Francesco Rubino, il Carli fu trasferito da Milano a Firenze per guidare “la Delegazione Regionale ENS per la Toscana” e qui fu accolto dal Commissario Governativo dell’Ente, l’indimenticabile Ieralla, e dal Direttore Generale Cesare Magarotto. Il suo lavoro non fu molto facile perché a quel tempo si trovò davanti a due potentissime associazioni di sordomuti già costituitesi dal lontano 1919 che cercò di coinvolgere a una unificazione.
Nel progetto Carli aprì la Sede “neutrale” della Sezione raccogliendo il tesseramento dei soci ed istituì l’assistenza sociale ai sordomuti in stato di bisogno. Piano piano riuscì ad attirare una parte di soci di dette associazioni a far parte della Sezione ENS nello spirito della fratellanza e dell’unità. Sempre a Firenze Carli fondò nel 1955 la scuola odontotecnica per sordi sotto il nome dell’ENS e dopo 5 anni trasferì a Padova, nell’attuale Istituto Professionale di Stato “Tommaso Pendola”, ex Scuola Professionale ENS. (Foto: 1956, Palazzo Vecchio: Il Presidente della Sezione Provinciale ENS di Firenze Pietro Cammelli con Edgardo Carli e la contessa De Micheli nel salone dei Cinquecento).
L’estrema insistenza di Carli ad arrivare alla “completa” unità tra i sordi fiorentini con i suoi metodi piuttosto duri attirò la vibrante protesta delle altre associazioni della città.
Foto: Firenze Palazzo Medici-Riccardi luglio 1956. Edgardo Carli con Mario D’Agata e gli amici fiorentini ENS: Domenico Camuso, Luigi Folchi, Vasco Lunardi, Gastone Parrini, Bruno Bigazzi. Fiorino Di Nardo, Enrico Gasparoni, Carmelo D’Agata.

La Sede Centrale ENS quindi decise nel 1962 di trasferirlo a Roma assumendolo alla Sede Centrale come dirigente dell’Ufficio Assistenza economica e nel 1979, a seguito della trasformazione dell’ENS, gli fu affidata la responsabilità dell’Ufficio Collocamento che conservò fino alla sua scomparsa, lasciando un grande ricordo per la sua sensibilità nel  cercare di trovare sempre una soluzione ai problemi dei sordomuti lavoratori ma soprattutto dei disoccupati.
I fiorentini ricordano ancora con affetto la figura di Carli. Nel suo cuore amava ancora Firenze ed ogni tanto veniva alla sezione per una visita di amicizia.
In realtà l’unità dei sordi da lui ideata non fu mai realizzata nonostante i lunghissimi anni di lotta condotti alla sezione attorno agli anni cinquanta e sessanta. Grazie a lui però e al suo fedele amico compianto Gastone Parrini, la sezione medesima è riuscita ad addivenire all’acquisto di una decorosa sede sociale di cui tutti i soci fiorentini orgogliosi.
La sede centrale e questa Redazione coglie l’occasione del ricordo sopra riportato dell’amico Zatini, per esprimere il grande dolore che ha suscitato la notizia della scomparsa del fratello Carli in tutti i sordomuti italiani, soprattutto in coloro che l’hanno conosciuto e che hanno condiviso con lui gioie e tribolazioni per l’Associazione.
Una dimostrazione dell’affetto che tutti nutrivano per lui si è avuta il giorno 1 luglio, presso il Circolo ENS di Roma, dove è stato portato il feretro del caro amico Carli per l’ultimo saluto.
Erano presenti i dirigenti nazionali dell’ENS, molti sordomuti e amici udenti provenienti anche dalla Toscana e dalla Lombardia, ed è stato particolarmente toccante il breve discorso di commiato svolto dal Dott. Magarotto che ha ricordato i momenti trascorsi insieme a Carli e le difficoltà che hanno dovuto affrontare, soprattutto durante gli anni cinquanta, quando cioè si lavorava a tempo pieno, senza pause e con grossi sacrifici personali, per ottenere quei riconoscimenti e benefici di cui oggi i sordomuti godono di diritto.
Da queste righe desideriamo esprimere le più sentite condoglianze alla moglie ed alla figlia del caro Carli Edgardo, assicurando che il suo ricordo rimarrà sempre impresso nel cuore e nella mente dei sordomuti italiani. Fonte: La Settimana del Sordo, n.8/9 del 1995.


Edgardo Carli: un grande uomo di Anna Folchi
Proprio quest’anno ricorre il decimo anniversario della scomparsa di un GRAND’UOMO che ha fatto della storia dell’ENS: EDGARDO CARLI.
Io, Anna Folchi, ho avuto la fortuna non solo di conoscerlo, ma addirittura di essere sua figlioccia.
Sento il bisogno di scrivere questo articolo per condividere i miei sentimenti con tutti Voi. Una parte di quelli che lo hanno conosciuto e che hanno lavorato con lui sono ormai scomparsi a loro volta, così i giovani rischiamo di non poter apprezzare la sua figura che ancora oggi spiritualmente vive tra noi.
So che non basta una pagina soltanto per raccontare tutta la sua storia, ma proverò ad accennarvi alcuni episodi che possano evidenziare la sua grandezza. Per comprendere meglio la sua personalità racconterò una piccola parte del periodo trascorso insieme. Ci conoscemmo poche ore dopo la mia nascita; lui era il miglior amico di mio zio Gastone Parrini e di tutta la famiglia. Ha continuato a seguirmi e a stimolarmi per tutta l’infanzia e giovinezza… fino alla sua morte. Se oggi sono diventata “qualcuno” lo devo anche a lui e al suo sostegno pieno d’amore.
Grazie a due grandi maestri come lui e mio zio Gastone Parrini, ho imparato ad amare l’ENS; è per il loro insegnamento e il loro esempio che l’ENS è sempre presente nel mio cuore e nelle mie scelte. Per questo vorrei che la nostra comunità imparasse a conoscere meglio chi ha lottato e ha dato tutta la sua esistenza per l’emancipazione e il riscatto dei suoi fratelli Sordi.
Dall’età di quattro anni, Edgardo Carli, ebbe gravi problemi di udito, tuttavia gestiva la sua condizione sì da per continuare a vivere nel mondo degli udenti. La sordità degenerò e a 20 anni divenne completamente sordo. Per lui fu uno choc.
Cadde in uno stato di prostrazione preoccupante, si isolò da tutti. Un giorno incontrò casualmente a Milano i Sordi di Via Boscovich: fu un nuovo choc, ma positivo, nacque così a nuova vita.
Con il suo ingresso nella comunità sorda scoprì un mondo, il suo mondo.
Da quel momento ci fu un patto di sangue tra lui e coloro che gli avevano teso la mano nel bisogno. La sua vita, il suo lavoro saranno perennemente dedicati ai suoi fratelli Sordi.
Nelle sue memorie, lui stesso scrisse: “il mio debito non l’ho mai considerato estinto, ormai è quasi tutta una vita che lavoro con loro e per loro, con gioia, e anche con fatica e difficoltà non lievi. Anche perché mi hanno dato una vita che considero nel suo insieme interessante, bella e utile”.
Visse intensamente tutta la sua vita: fu chiamato sotto le armi; invano tentò di far capire e accettre la sua sordità; fece la ferma militare tra Bari e Casale Monferrato. Durante la seconda guerra mondiale scelse ideologicamente e attivamente la lotta partigiana: entrato a far parte di una “Brigata Garibaldi”, che operava nel parmense, divenne ben presto commissario politico guadagnandosi la stessa garibaldina e la croce di guerra.
Anche nel mondo dei Sordi la sua presenza è stata molto significativa: fondò con Francesco Rubino la rivista “Rinascita”, organo dell’Unione Federativa Sordomuti Italiani; dal 1946 al 1951 diresse il giornale “ENS-RINASCITA”, nel quale si informava la comunità sorda dell’attività associativa e del lavoro che veniva svolto dai dirigenti dell’ENS per conquistare quel ruolo che competeva ai Sordi nella società italiana. In seguito questo giornale lo venne stampato a Roma e diventò “La Settimana del Sordomuto”. Fu uno dei componenti della Commissione per l’organizzazine legislativa dell’ENS; il primo passo verso la fondazione dell’Ente stesso.
In Toscana negli anni Cinquanta, l’ENS non aveva sedi; lui vi si trasferì con la famiglia, qui creò e guidò per anni la delegazione regionale ENS della Toscana. Ebbe un rapporto proficuo con le autorità locali: il collocamento al lavoro dei sordi e aiuti economici per i sordi meno abbienti.
Era convito che solo una buona istruzione avrebbe permesso ai Sordi di avere maggiori opportunità lavorative.

Per questo a Firenze fondò e diresse la Scuola Professionale di Odontotecnica per sordi. La stessa  scuola in seguito fu trasferita a Padova presso l’Istituti A.Magarotto (Vedi Foto: Scuola di dodontotecnica a Firenze nel 1958).
Successivamente si trasferì a Roma dove lavorò come funzionario presso la Sede Centrale ENS; qui lavorò fino alla sua scomparsa avvenuta il 28 luglio del 1995. Per tenere fede al suo patto di sangue con la comunità sorda, rinunciò a riconoscimenti economici e di prestigio, vedi ad esempio la sua carriera di giornalista all’UNITÀ. Non trovate che sia stato un grande uomo?.
Grazie per aver mantenuto fede, fino alla fine, all’impegno da te assunto di fronte alla comunità Sorda.  Grazie di essere esistito. Fonte: Parole & Segni n.6 del 2005.

A cura di Franco Zatini ps058 (2007).


Firenze 1957: Il Segretario della Delegazione Regionale ENS Toscana Sig. Edgardo Carli col papà dei sordomuti, Antonio Magarotto, in una memorabile cerimonia della sezione provinciale fiorentina, il primo da sinistra Cav. Gastone Parrini, Presidente della medesima sezione.

Storia dei sordi

«La storia è testimonio dei tempi, luce della verità, vita della memoria, maestra della vita» (Cicerone)
«La storia non è utile perché in essa si legge il passato, ma perché vi si legge l’avvenire» (M.D’Azeglio)
«Bisogna ricordare il “passato” per costruire bene il “futuro”» (V.Ieralla)
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“Storia dei Sordi. Di Tutto e di Tutti circa il mondo della Sordità”, ideato, fondato e diretto da Franco Zatini