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Associazione studi universitari per Audiolesi

L’A.S.U.A., Associazione Diritto allo Studio Universitario per gli Audiolesi, fondata a Benevento il 24 gennaio 2002 per opera della Prof.ssa Maria Immacolata Masone, iscritta all’albo provinciale delle associazioni di volontariato, dell’associazionismo di promozione sociale e della cooperazione sociale con la delibera del Consiglio Provinciale n.35 del 10 aprile 2002, cura e sostiene, presso l’ateneo del Sannio di Benevento gli interessi degli studenti Sordi iscritti alla facoltà di Ingegneria Informatica, con l’obiettivo specifico di “dare agli audiolesi la possibilità di accedere agli studi universitari nonché di conseguire una laurea riconosciuta dallo Stato Italiano e, per esso, dalle Nazioni Europee e del Mondo.”
Lo Statuto dell’Associazione, per raggiungere lo scopo sociale, si propone di svolgere ed attuare le iniziative che, a titolo esemplificativo e non limitativo, di seguito si riportano:
1) promuovere la costituzione di una rete tra tutti i Soggetti interessati, Persone, Enti, Università, Associazioni, Imprese, Società affinché concorrano a valorizzare tali risorse umane e promuoverne le capacità;
2) promuovere e sottoscrivere intese con Istituti Universitari, pubblici e/o privati riconosciuti, affinché, mettendo a disposizione risorse comuni, si possa raggiungere lo scopo sociale;
3) associarsi ad altre Associazioni, Consorzi ed altri Enti pubblici e privati per rendere più efficace la propria azione;
4) organizzare, realizzare e gestire, in proprio e/o in collaborazione, sedi di accoglienza, ove i beneficiari possano risiedere e studiare;
5) attivare ricerche e studi specialistici;
6) dare incarichi professionali e sottoscrivere convenzioni;
7) individuare il tipo di laurea e concorrere all’attuazione del relativo corso nonché degli itinerari culturali;
8) organizzare e gestire rapporti di collaborazione e/o scambi di esperienze con Istituti ed Enti Nazionali e/o di altre nazionalità;
9) collaborare con giornali, riviste, periodici o creare e gestire direttamente un periodico culturale-informativo;
10) organizzare manifestazioni promozionali come mostre, convegni, dibattiti ed altro;
11) richiedere e gestire aiuti comunitari, nazionali e regionali.

Dal 2002 si sono svolti i cinque importanti convegni nazionali dell’A.S.U.A. sugli interessati argomenti degli studi universitari da parte dei Sordi. Per informazioni sull’A.S.U.A. cliccando qui.
nw134 (2006)


 

Comunicazione della Prof.ssa Maria Masone al Convegno dell’AIES svoltosi a Palmi (Reggio Calabria) nell’agosto 2006

L’Associazione A.S.U.A. lavora dal gennaio 2002 con lo scopo statutario di offrire agli audiolesi l’opportunità di frequentare Corsi universitari e conseguire una laurea.
Le occasioni di frequentare corsi universitari da parte degli studenti sordi sono spesso molto inferiori rispetto ai loro coetanei udenti. La comunicazione,la preparazione scolastica e culturale pregressa, la  padronanza linguistica molto debole, l’autostima carente, la proiezione sugli altri, all’esterno,  locus of control molto instabile,rendono molto difficile il percorso degli studi universitari per i sordi.
L’A.S.U.A. ha proposto un Progetto di accompagnamento nella frequenza universitaria di Ingegneria Informatica agli studenti audiolesi a cominciare dall’anno accademico 2002/03.
Il numero di iscritti era all’epoca di 24 studenti di varia provenienza geografica,culturale ed umana e di differente età anagrafica. Fu la prima esperienza massiccia in tutta Italia.
Le difficoltà apparvero di entità superiore al previsto: scarsità di tutors, di psicologi, di interventi economici o finanziamenti del progetto; disgregazione tra gli stessi studenti; non integrazione tra di loro anzi divisioni e litigi continui; non accettazione degli udenti visti sempre con diffidenza.
Lo sforzo costante è stato quello di risolvere i problemi umani, di accorpamento, di rifiuto, di metodo di studio, di approccio ai testi universitari. La rete di servizi da noi progettata si è strutturata con lentezza.
Il sordo ha una formazione  molto pratica, legata all’immediato, al visibile e al personale. Manca infatti in essi la capacità di astrazione, di idealizzazione, di ampliamento delle conoscenze e l’apprendimento risente di un lessico  molto elementare, di un’appropriazione difficile delle spiegazioni in aula, di un confronto culturale con gli altri molto episodico.
Sono essenziali i mass media , gli strumenti tecnologici ed informatici più avanzati per accostarlo al sapere con la stessa sicurezza e facilitazione degli udenti.
L’A.S.U.A. ha chiesto all’Università degli Studi del Sannio l’utilizzo di sistemi avanzati, delle figure previste per gli studenti sordi dalla Legge 104, la presenza di tutors, prendi appunti, di accompagnatori nello studio ed ha stilato previsioni di spesa mai giunte: solo contributi non sufficienti reperiti in autofinanziamento costituito anche da tessere societarie.
In parte la risposta dell’Università degli Studi del Sannio è stata positiva ma non del tutto efficiente per motivazioni varie non escluse quelle finanziarie.
L’A.S.U.A  con il Volontariato e con un bilancio minimo ha messo in atto una rete di servizi consistenti nell’alloggio comune per lo studio assistito, il tutoraggio, il progetto Autostima e Successo, la lettura dei giornali e dei testi per  l’appropriazione della lingua italiana, il corso di Italiano, la vita in comune con la presenza di coetanei universitari disponibili a studiare e fare esperienza di integrazione con loro.
La fragile presenza di Istituzioni, il tentennare da parte di un’esperienza universitaria non abituata a frequenze di sordi con tutti i problemi che comporta,la non accettazione di regole di studio e di convivenza hanno portato all’abbandono degli studi universitari e al consolidamento da parte loro di impossibilità a proseguire e ad accusare spesso gli udenti di non disponibilità nei loro confronti.
Negli anni successivi fino all’attuale anno accademico si sono iscritti altri  51 studenti ed in tutto all’Università degli Studi del Sannio fino ad oggi sono approdati 75 audiolesi e ne sono rimasti 15. Altri andranno via per mancanza di aiuti,di sostegno, di fiducia, di scarsa volontà a continuare gli studi.
Cosa fare? Come accoglierli? In che misura impegnarsi?
Il Progetto PSELDA  ha avuto la finalità di offrire gli strumenti e-learning che lo studente audioleso gestisce con padronanza e supera le barriere della comunicazione. Continuerà?
L’A.S.U.A. , nel settembre 2002, aveva progettato l’Università E-Learning per gli studenti sordi che aveva pensato di accogliere a Benevento con servizi ben delineati e adeguati allo scopo di abbattere le barriere della comunicazione per i sordomuti. Il Consiglio Direttivo dell’A.S.U.A. chiese a tutti gli esperti e alle Istituzioni un aiuto di realizzazione come avvenne il 4 maggio 2002 in occasione del 1°Convegno dell’A.S.U.A. Nell’ambito del 1° Convegno i gruppi di studi indicarono le linee del progetto.
I costi elevati, l’assenza di finanziamenti richiesti, mai giunti, la gestione difficile dello studio universitario ma anche la carenza della preparazione dell’iter scolastico di base, hanno creato un fossato  profondo che ha quasi reso vano lo sforzo dell’A.S.U.A.
L’A.S.U.A. si è federata con la FIACES di Brescia e con l’A.I.E.S. per ripresentare il Progetto e renderlo noto sul territorio italiano e appoggia il Progetto della FIACES e dell’A.I.E.S. mirante a creare un Polo specializzato per gli studenti sordi universitari.
Gli studenti sordi non possono accedere agli studi universitari individualmente e studiare in modo isolato ma hanno bisogno dell’intera gamma di tecnologia avanzata che lo PSELDA aveva messo in campo.
Come Presidente dell’A.S.U.A., chiedo all’Università del Sannio di far conoscere la Sperimentazione, effettuata per 4 anni accademici, di accoglienza, studio, tutorato, sottotitolazione, stenotipia, di PSELDA e rendere possibile l’Orientamento per gli studenti sordi dell’Istruzione Superiore sparsi in tutta Italia.
L’esperienza dell’Università degli Studi del Sannio e dell’A.S.U.A. , circoscritta a Benevento ed unica in Italia , deve essere diffusa perché , sulla base di quanto creato e seguito, si migliori l’offerta e la progettazione.
Non possono essere annullati quattro anni di lavoro, di ricerca, di miglioramento, di   offerta che mettono gli audiolesi su un piano di pari opportunità come  hanno inteso fare sia l’Università degli Studi del Sannio che l’A.S.U.A.
Abbiamo circoscritto la sperimentazione a Benevento ma non può più rimanere retaggio di una cittadina del Sud  con le difficoltà di collegamento con  luoghi più importanti ed abituati ad affrontare le novità  con opportuni aiuti di tipo finanziario e culturale.
Abbiamo portato avanti un progetto nell’assoluta indifferenza di chi conta nonostante avessimo bussato a tutte le porte dei Palazzi.
Abbiamo fatto cinque convegni per fare il punto sulla difficile situazione nella quale abbiamo vissuto.
Lo scorso 5° Convegno dell’A.S.U.A., l’8 e 9 giugno 2006, ha avuto l’esplicito scopo di rilanciare il nostro progetto nell’ottica della FIACES e dell’A.I.E.S. ma non abbiamo registrato la presenza forte del territorio nonostante  lo avessimo portato a conoscenza alcuni mesi prima.
Noi continueremo e facciamo leva sull’Università degli Studi del Sannio, su tutte le sue componenti, perché non cada nel nulla il cammino di quattro anni percorso assieme e con grande difficoltà.
La FIACES e l’AIES saranno nostre sostenitrici perché le finalità del nostro Statuto siano perseguite assieme.
Ringrazio di far parte del Comitato tecnico e scientifico della FIACES perché ho l’occasione di collegarmi in campo nazionale e non essere la Presidente di una minuscola Associazione del lontano Sud, Associazione senza voce.
Chiedo ai mass media,ai giornali  e alle emittenti televisive, di essere la nostra voce in un’opera che è poco conosciuta e non è sempre apprezzata come dovrebbe.
Quando la nostra voce cesserà i sordi universitari non avranno più le opportunità che la Costituzione Italiana, la legge 104 e successive modifiche hanno bene indicato per loro come cittadini  a tutti gli effetti.
L’abbandono degli studi universitari da parte degli audiolesi iscritti ad Ingegneria Informatica alla Università degli Studi del Sannio è stato notevole e le cause saranno oggetto del 6° Convegno dell’A.S.U.A. che si terrà in Benevento il 7 e 8 giugno 2007.
Nello stesso tempo noi  prepareremo, la FIACES, l’A.I.E.S. e l’A.S.U.A., un progetto ampio e possibile.
Dal gruppo di lavoro da me coordinato, prima di questa comunicazione,è emersa la volontà di diffondere l’esperienza dell’Università degli Studi del Sannio e dell’A.S.U.A., di richiedere la preparazione scolastica alle varie scuole perché i sordi non giungano all’Università sprovvisti di padronanza della lingua italiana, di strumenti di studio, di lessico ampio, di notevole spazio comunicativo, di uso metacognitivo delle strutture mentali.
I partecipanti al Gruppo di lavoro hanno fatto notare che gli audiolesi  miranti alla frequenza dell’Università sono più numerosi che nel passato ma hanno bisogno di una rete di servizi molto fitta ed efficiente.
Fonte: asua.it (2006)

Benevento – Diritto allo studio per audiolesi

Oggi e domani, 8 e 9 giugno 2006, presso Istituto Alberghiero di Benevento, è stata organizzata la quinta edizione dell’annuale convegno organizzato dall’Associazione Diritto allo studio universitario per audiolesi sul tema “L’integrazione dell’audioleso dalla scuola di base all’Università”.
L’incontro è stato aperto dalla presidentessa dell’Asua, Maria Masone. Subito dopo sono state illustrate alcune relazioni tematiche di esperti sul problema dell’integrazione scolastica degli audiolesi e sui progetti formativi. Nella tarda mattinata, c’è stato l’intervento dei professori Francesco Archetti, Pasquale Daponte e dell’ingegner Maria Riccio dell’Università degli Studi del Sannio sui progetti per la creazione del terzo polo universitario per audiolesi nel Sannio. Inoltre gli ingegneri Roberto Giorgi, Sandro Bartolini e Paolo Bennati hanno presentato il progetto Blue Sign Tanslator, l’apparecchio di traduzione per audiolesi.

Nel pomeriggio sarà dettagliato il progetto di creazione del polo universitario e dei progetti di accoglienza da parte del presidente della Fiaces, Lucio Vinetti e del presidente dell’Aies, Marino Bennati. A conclusione dei lavori, è previsto l’intervento di Nico De Vincentiis, giornalista Rai sull’impegno della stampa a favore della diffusione di progetti sperimentali. Venerdì, a partire dalle 9, la ripresa dei lavori sarà con una tavola rotonda sul tema “Frequenza universitaria: un diritto e una necessità per sordi” con interventi di esperti del settore e politici.
Attualmente l’Asua, dà alloggio nella sua sede di accoglienza, sita in via San Pasquale, a circa 20 studenti provenienti da varie regioni italiane a cui offre anche sostegno nelle attività di interpretariato e tutorato in aula.
Fonte: il quaderno.it


 

Newsletter della Storia dei Sordi n.134 del 6 dicembre 2006