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Stop delle lunghe pratiche d’invalidità (Newsletter della Storia dei Sordi n.206 del 19 marzo 2007)

Pratiche d’invalidità, in Senato Gramazio (An) dice no ai “tempi biblici” per le risposte
Ci sono tante pratiche “in sonno” e attese lunghissime per lo svolgimento delle procedure. Da qui il sollecito del senatore in un’interrogazione presentata ai ministri del Lavoro Cesare Damiano, della Salute Livia Turco e della Solidarietà sociale Paolo Ferrero.
(Anche le pratiche del riconoscimento dell’invalidità per il sordomutismo o la sordità o il sordo ai sensi della legge 381/70 e 508/88) sono lunghe…molto lunghe.)

Iniziative per eliminare il problema delle pratiche d’invalidità civile “in sonno” e per ridurre i tempi lunghi di attesa per lo svolgimento delle procedure. Le sollecita il senatore di An Domenico Gramazio in un’interrogazione depositata presso la presidenza di Palazzo Madama e rivolta ai ministri del Lavoro Cesare Damiano, della Salute Livia Turco e della Solidarietà sociale Paolo Ferrero. Il parlamentare del partito di Fini, dopo aver riportato alcuni casi specifici, lamenta la discrepanza tra quanto contenuto nella legge, che prevede una risposta per le pratiche entro pochi mesi, e la situazione reale, con attese che arrivano anche ad un anno e mezzo. Nell’atto di sindacato ispettivo Gramazio riprende anche un’inchiesta del quotidiano “E-polis” dal titolo “I tempi biblici degli invalidi civili – un anno di attesa per la risposta” e con il sottotitolo: “Centinaia di romani aspettano fino a 18 mesi per ottenere il timbro dalla Asl e dal ministero”. Anche l’inchiesta evidenzia come centinaia di cittadini, in maggioranza anziani, con gravi handicap, siano costretti a recarsi più volte presso le Asl per verificare in che stato si trovi la loro pratica.

Di seguito il testo dell’interrogazione:
GRAMAZIO – Ai Ministri del lavoro e della previdenza sociale, della salute e della solidarietà sociale
Premesso che:
– in un’inchiesta del quotidiano E POLIS a firma della giornalista Beatrice Neanche, con il titolo “I tempi biblici degli invalidi civili – un anno di attesa per la risposta” e con il sottotitolo: “centinaia di romani aspettano fino a 18 mesi per ottenere il timbro dalla ASL e dal ministero” viene messo in risalto come centinaia di cittadini, in maggioranza anziani, con gravi handicap, siano costretti a recarsi più volte presso le ASL per verificare in che stato si trovi la loro pratica;
– l’accettazione è fondamentale ed indispensabile per “ottenere protesi e ausili, eventuali indennità economiche, tra cui quella di accompagno”;
– proprio questa fascia debole di persone viene rispedita a casa senza certezze: né sull’esito, né sui tempi di risposta da parte degli uffici pubblici;
– sono narrati aneddoti come quelli del sig. A.P., che avendo fatto domanda nel giugno 2005 per il suocero 87enne, affetto da Parkinson cerebrale, ha conosciuto la trafila e ha confessato: “giri a vuoto presso per i presidi sanitari e l’attesa per una raccomandata che, agli sportelli della RM/B di Via Rizzieri, risulta essere stata rispedita ai primi di gennaio, ma, la comunicazione non è mai arrivata”;
– nella testimonianza, l’interrogante ha ricevuto, anche, la seguente dichiarazione: “nel frattempo mio suocero ha avuto un ictus e tutta la sua pensione la spediamo per l’assistenza”. Continuando nella sua testimonianza ha dichiarato: “Un mese fa sono tornato alla ASL e mi hanno risposto che la pratica, che hanno in carico da giugno, doveva passare al protocollo. Che è al piano di sotto”;
– l’inefficienza nella gestione del servizio, che blocca l’iter di migliaia di pratiche, è per quanto consta all’interrogante avallata dai sindacati e da consiglieri municipali,
– l’interrogante chiede di conoscere quali iniziative i Ministri in indirizzo intendano prendere, per eliminare il problema delle pratiche d’invalidità civile “in sonno”, e quindi ridurre i tempi lunghi, dal momento che la legge prevede che i pazienti abbiano una risposta nei termini di pochi mesi mentre oggi le risposte arrivano dopo un anno e mezzo, situazione, questa, insostenibile. Fonte: Superabile (11 marzo 2007) – nw206


Newsletter della Storia dei Sordi n.206 del 19 marzo 2007