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La tecnologia: i sordi e la comunicazione (Newsletter della Storia dei Sordi n.324 del 1° ottobre 2007)

In Italia il processo della tecnologia nella comunicazione con i sordi, iniziato negli anni 80, è stato lungo.
La prima avventura tecnologica, iniziata negli anni 80, è stata la videoscrittura, per esempio il dts,  la rete telematica e i sottotitoli.
In seguito è aumentata l’esperienza tecnologica nella comunicazione fino all’attuale uso quotidiano dell’internet e del cellulare.

Come la tecnologia ha cambiato il nostro modo di vivere
Da come la tecnologia è cambiata con il tempo e con la velocità, è cambiato anche il nostro modo di vivere. Ora, oggigiorno, vivere senza poter usufruire della comunicazione tecnologica e mediatica è impensabile.

L’esperienza tecnologica nella vita delle persone sorde si suddivide in due fasi:
1) la “dipendenza”
2) la conquista dell’automonia

Per il primo punto: c’era il problema del telefono, noi sordi per poter comunicare con qualcuno, ci servivamo dei terzi (familiare, vicino di casa, amico, collega, sconosciuto). Dall’altra parte spesso i terzi interpellati, riferivano i nostri messaggi. Allora eravamo autonomi, ma non potevamo avere l’autonomia mediatica, non eravamo indipendenti nella comunicazione tramite il filo.
La stessa cosa avveniva anche per la televisione, chiedevamo sempre a qualcuno di spiegarci cosa si diceva alla tv.

Per il  secondo punto: la conquista graduale dell’autonomia nella comunicazione mediatici grazie agli strumenti tecnologici.
Anni 80
• Appare nel 1987 ciirca il primo DTS (dispositivo telefonico sordi): con questo comincia finalmente l’autonomia. Questo “telefono”, fornito di display e tastiera, permette di ricevere ed inviare in tempo reale messaggi scritti fra due interlocutori muniti di DTS.
• Parallelamente all’avvento del dts, avviene un altro tipo di comunicazione tecnologica a livello culturale e informativo: i sottotitoli alla televisione. Anche qui finalmente  si dà la possibilità ai sordi di leggere i sottotitoli trasmessi e di partecipare autonomi all’accesso di informazioni.
•Nel 1988 si crea una rete telematica: si tratta di comunicazione scritta a distanza fra due computer e due modem. Funziona come il dts e il futuro…chatline!

Anni 90
• DTS: si snelliscono i differenti modelli di videoscrittura al dts. Per esempio un dts piccolo e mobile, comodo e leggero durante il viaggio e gli spostamenti
• Fax: comincia finalmente la comunicazione in tempo non reale anche con persone udenti che non posseggono il dts
• Servizio ponte: si attivano, tramite i progetti a livello locale, alcuni “servizi ponte”. Questi servizi consentono ad una persona sorda di chiamare un utente privo di DTS (e viceversa), grazie ad un operatore che fa da tramite leggendo ad alta voce cio’ che viene scritto sul DTS e scrivendo sul DTS cio’ che viene detto a voce.
• Televisione: aumento di sottotitoli rispetto agli anni 80. Intanto viene introdotto il servizio di interpretariato ad alcuni telegiornali.

Fine anni 90
Comincia l’avvento del cellulare e dell’Internet
• sms: aumenta ancora di più l’autonomia, c’è più possibilità di contattare direttamente e velocemente tutti, sordi ed udenti. A causa del frequente uso del cellulare i dts si usano  molto meno.
• email si usa moltissimo la posta elettronica. Così usa meno il fax privilegiando l’email un mezzo veloce ed economico

Anni 2000
• Alla televisione cominciano finalmente i telegiornali sottotitolati.
• Internet: il chatline e webcam, assieme ad email: si comincia a comunicare direttamente con dialoghi, messaggi e anche con le fotografie, i video. Intanto si consultano moltissimo i siti onde navigare, e poter avere accesso alle informazioni di diverso tipo.
• Nel 2004  arriva il videotelefono di Telecom

Il computer e i bambini sordi
La videoscrittura
Già a metà anni 80 bambini e ragazzi sordi usavano il computer. A quell’epoca il computer era una cosa nuova e tecnologica. Scrivere qualcosa sul computer era un modo nuovo di scrivere, un nuovo stimolo di espressione rispetto al quaderno, al foglio che erano strumenti tradizionali.

Obiettivo della videoscrittura
La videoscrittura era un buon modo per insegnare la lingua scritta. Nel campo educativo si usava il computer come mezzo di videoscrittura, stimolo alla scrittura, mezzo di espressione del pensiero e di miglioramento alla competenza linguistica. Inoltre la videoscrittura sul monitor stimolava i bambini a sentirsi padroni di uno strumento sofisticato.

La rete telematica
Dal punto di vista multimediale l’esperienza di rete telematica è stata pionieristica: allora non si usava ancora l’internet  in casa, a scuola, in ufficio, dappertutto insomma.

L’idea di usare la rete telematica era cominciata nel 1988: si trattava di usare lo “chat” senza internet. Come funzionava la rete telematica?
Per utilizzare la rete telematica dal computer bisognava avere due computer, due modem e una linea telefonica per formare una rete telematica.

Tutto era cominciato per la prima volta nel campo educativo, soprattutto qui a Genova, nel 1988 con il progetto di rete telematica da parte di 16 USL Genovese-Servizio Audiolesi, di IMA CNR Genova, con la collaborazione di insegnanti di diverse scuole genovesi e dell’Istituto Sordomuti Assarotti coinvolti nel progetto.

Utilizzare il computer per comunicare tramite una linea telefonica  era un modo diverso di comunicazione oltre ai primi dts.che si usavano esclusivamente a casa.

Obiettivo della rete telematica
Il progetto di rete telematica era nato con un obiettivo preciso: nella videoscrittura, con la rete telematica, avveniva una comunicazione diretta, un dialogo diretto fra due interlocutori attraverso la scrittura. Al fine di poter sviluppare la loro autonomia nella scrittura e nella comunicazione.

Il computer consentiva di effettuare dialoghi a distanza. I bambini erano così motivati a utilizzare la scrittura come uno strumento vivo: scrivere per informare altri, leggere per ricevere informazioni. Quindi iI bambini interagivano chiacchierando e scrivendo nello stesso tempo.

Era una sperimentazione di situazione comunicativa nuova attraverso la linea telefonica.
La rete telematica nel 1988 è stata il pioniere del “chat line.  Modem-modem e il chat sono la stessa sostanza per la comunicazione diretta fra due interlocutori.

Si è cominciato a usare internet nel 94-95, in Italia  nel 1997 circa. Ora il chat, anch’esso un mezzo di comunicazione scritta tramite dialoghi a due o più persone in tempi reali, è molto più veloce della vecchia rete telematica.

Conclusione: l’evoluzione tecnologica e i sordi
A partire dalla fine degli anni 90, con l’internet tutto è diventato più facile comunicare attraverso il computer grazie al modem, all’adsl. Per esempio si usa l’email, in tempi diversi e si sostituisce al fax, in fatto di velocità e di economia.. Oppure il chatline, se si vuole telefonare in tempo reale attraverso la scrittura, sostituisce anche il dts, mentre il sms è diventato un rito abbreviato del telefono scritto.

I giovani sordi, la nuova generazione, hanno vita più facile e autonoma nella società tecnologica, mentre le generazioni precedenti sono state testimoni e soprattutto pionieri dell’evoluzione storica degli strumenti tecnologici, indispensabili nella vita di tutti i giorni, nella comunicazione e nella scrittura.

Un tempo per scrivere si usavano strumenti tradizionali; il foglio, il quaderno e la macchina da scrivere. Ora si hanno più strumenti differenti, tradizionali o tecnologici, per scrivere, e la scrittura ha scopi diversi.

Grazie all’evoluzione della tecnologia la vita dei sordi è diventata più facile in fatto di autonomia nella comunicazione a distanza, oppure nell’accesso alle informazioni culturali, mentre un tempo ci si appoggiava a coloro e questo era un grosso limite alla propria indipendenza.

Con l’aiuto degli strumenti tecnologici è possibile avere o raggiungere la propria autonomia attraverso la:
• comunicazione diretta
• scrittura e lettura
• apprendimento lingue
• vita quotidiana
Inoltre alla televisione italiana continuano  ancora per i sordi i problemi di accesso all’informazione a scopo informativo e culturale: la trasmissione dei sottotitoli è ancora molto limitata per quantità e qualità e non si vedono ancora i progressi a livello tecnologico per la sottotitolazione. Per questo la conquista della piena autonomia nella comunicazione dei mass media cioè la televisione, è ancora lontana.

Autore: Caterina Bagnara – TED Genova, 25 Novembre 2005
(UOAD-ASL 3 Genovese – Comune di Genova) – nw324

Servizio CRUL-UOAD ASL 3 Genovese. Via Maggio, 3. 16147 Genova. Tel./Fax/Dts 010/395292. E-mail: bagnarac@tin.it


Newsletter della Storia dei Sordi n.324 del 1° ottobre 2007